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  >  Israele   >  Viaggiare sicuri in Israele con i bambini: 10 consigli utili!
Cosa vedere a Tel Aviv con i bambini

Abbiamo trascorso una settimana in Israele a scoprire le bellezze di questo Paese dove ci siamo sentiti accolti insieme ai nostri bambini.

Al nostro ritorno, in molti ci hanno chiesto informazioni su come viaggiare sicuri in Israele con i bambini.

In questo post cercheremo di fornirti 10 consigli utili basati sulla nostra esperienza personale così da darti la possibilità di organizzare questo viaggio in autonomia, come lo è stato per noi.

Viaggiare in Israele con i bambini è stato facile perchè le famiglie sono ovunque accolte, il cibo è ottimo e le possibilità di divertimento sono numerose.

Di seguito, Ti indichiamo le 10 cose da sapere prima di intraprendere un viaggio in Israele così da conoscere in anticipo cosa serve ed evitare piccoli inconvenienti che in viaggio possono diventare fastidiosi e fonte di perdita di tempo.

 

Ingresso in Israele

Cosa serve in ingresso in Israele? Occorre il passaporto con validità residua di almeno sei mesi.

All’arrivo in aeroporto, nel nostro caso al Ben Gurion di Tel Aviv ci è stato rilasciato il visto cartaceo “B2 Stay Permit” della validità di 90 giorni dalla data di ingresso nel Paese.

Il visto cartaceo, una ricevuta da conservare all’interno del passaporto, serve per l’ingresso nel Paese e deve essere conservata con cura poichè esibita alla dogana all’uscita dal Paese.

Il timbro sul passaporto all’ingresso in Israele non viene apposto per evitare di dare problemi a chi dovesse recarsi nei Paesi Arabi.

La procedura è snella ma i controlli sono molto accurati così come le domande che vengono poste dagli addetti.

Un esempio? Sul nostro passaporto c’è il timbro di un precedente viaggio in Oman ed alla dogana siamo stati inondati dalle domande sulle motivazioni che ci hanno spinto a visitare quel Paese.

I tempi possono prolungarsi in misura superiore rispetto ad altri aeroporti per la lunghezza della burocrazia. Ricordatevi di armarvi di pazienza perchè le attese possono essere anche molto lunghe.

Moneta

La moneta è lo shekel. Un euro è l’equivalente di quasi quattro shekels.

A Tel Aviv e Gerusalemme, città da noi visitate, sono quasi ovunque accettate le carte di credito dei circuiti internazionali.

I cambiavalute applicano una commissione elevata per il cambio ed è buona norma prelevare i contanti dai numerosi sportelli presenti.

Tenete conto che alcuni ristoranti, più che altro locali, accettano soltanto contanti.

Per fortuna, in alcune occasioni, al momento di pagare avevamo della moneta contante altrimenti saremmo dovuti correre a prelevare in un qualsiasi sportello.

Cercate di avere con voi moneta contante da poter utilizzare in situazioni di necessità.

Per quanto concerne gli acquisti che possono avvenire nei negozi di souvenirs o nei suq, la parola d’ordine è contrattare.

Il prezzo iniziale che viene proposto non è mai quello finale e cercate di proporre un prezzo che sia per voi vantaggioso. Di solito, soprattutto, nei suq tendono ad accettare questa tipologia di contrattazione che se ci pensate è anche divertente.

Come vestirsi

Come vestirsi in due città completamente diverse, Tel Aviv e Gerusalemme, l’una dall’altra?

Tel Aviv è la città delle lunghe spiagge, delle camminate a piedi nudi sulla sabbia e non può mancare in valigia abbigliamento da mare.

Costumi, parei, infradito sono un must insieme ad una giacca a vento perchè al calar del sole la temperatura si abbassa.

Lungo la promenade si assiste a stuoli di ragazzi intenti a fare ginnastica nelle varie postazioni collocate sulla spiaggia.

Diciamo che è una città molto libera nel vestirsi e non ci sono regole da seguire.

Gerusalemme, invece, è la città sacra e vestirsi richiede un minimo di buon senso e di rispetto alla sacralità del posto.

In vari siti, quali il Santo Sepolcro, il Muro Occidentale, il Getsemani, il Monte del Tempio si può accedere soltanto se adeguatamente coperti.

No shorts, no braccia scoperte e per le donne è richiesto anche il capo coperto.

Shabbat

Organizzare gli spostamenti durante lo shabbat può risultare complicato perchè è il giorno di riposo per gli ebrei.

Lo shabbat ha inizio il venerdì e con esattezza 18 minuti prima che avvenga il tramonto mentre a Gerusalemme 36 minuti prima ed ha il termine il sabato sera un’ora dopo il tramonto.

In questo lasso di tempo gli ebrei israeliani hanno l’occasione di riposarsi e dedicarsi alla famiglia.

Va da sè che l’impatto dello shabbat varia da zona a zona e l’impatto su Gerusalemme è carico di intensa spiritualità.

I principali aeroporti non subiscono variazioni mentre i servizi pubblici (autobus e treni) non effettuano corse.

Il nostro suggerimento è di organizzare il vostro arrivo anche in base allo shabbat così da non trovarvi nell’inconveniente di aver difficoltà a raggiungere la zona di destinazione.

Occorre evitare di attraversare i quartieri ortodossi durante lo shabbat perchè inopportuno oltre che pericoloso.

Molte strade restano chiuse da barricate ed oltrepassarle potrebbe creare diversi problemi.

Viaggiare con i bambini

Viaggiare con i bambini in Israele è facile.

Ovunque incontrerete famiglie di altri piccoli viaggiatori e non sarà difficile fare nuove amicizie.

I bambini sono ben accolti ed i sorrisi sicsprecano.

Se la vostra preoccupazione è il cibo, state tranquilli perchè le proposte culinarie sono variegate.

La scelta è ampia sia in termini di cibo locale dove gustare pietanze tipiche tra cui i falafel (piccoli bocconcini ripieni di verdure), riso e carne, pollo, insalate varie, pane pita.

Vi suggeriamo così da partire più sereni di leggere il post dove trattiamo in maniera approfondita come affrontare il tema cibo in viaggio e salvare la vacanza

Ovunque troverete l’occorrente per i bambini, dai pannolini alle pappe ma tenete conto che i prezzi sono più alti della media.

Nella Città vecchia di Gerusalemme può essere difficile spostarsi con il passeggino per via del pavimento a ciottoli e delle numerose scalinate. Armatevi di pazienza!

Come spostarsi

Come spostarsi in Israele può sembrare abbastanza complesso ma in realtà è molto più semplice di quello che si pensi.

Il costo dei taxi è elevato ed in alcune occasioni ci è capitato di notare che soprattutto con i turisti tendono ad evitare di utilizzare il tassametro (anche se richiesto) richiedendo una somma a forfait che scrivono su un pezzo di carta che è di gran lunga superiore al prezzo reale.

Abbiamo visitato Tel Aviv e Gerusalemme e ci siamo spostati in treno.

I controlli per accedere in stazione sono accurati ed avvengono attraverso metal detector ed i biglietti si possono fare in stazione e pagare con carta di credito.

I costi sono di gran lunga inferiori al taxi. Il nostro suggerimento è di sceglierla come opzione attesa anche la pulizia all’interno e la puntualità.

Ad esempio, la tratta da Tel Aviv a Gerusalemme della durata di circa 50 minuti ha un costo di circa 6 euro a persona (i bimbi pagano dai 5 anni).

Anche spostarsi dall’aeroporto è fattibile in treno e comodo perchè l’aeroporto principale, il Ben Gurion di Tel Aviv, è collegato con una rete capillare di treni.

Sicurezza

È pericoloso andare in Israele insieme a due bambini piccoli? Se dovessimo scegliere tra tutte le domande che ci sono state poste, questa sarebbe la vincente.

La questione sicurezza ha fatto riflettere anche noi prima di partire e la nostra risposta è:”Dipende…”.

In linea generale, è un Paese dove è possibile viaggiare sicuri ma la situazione nel complesso può variare all’improvviso (e, ahimè, senza preavviso).

Spesso la convivenza non è semplice nè pacifica poichè tre delle più grandi religioni al mondo sono praticate qui.

Occorre monitorare con costanza il sito del Ministero degli Affari Esteri alla sezione Viaggiare Sicuri e registrarsi prima della partenza su “Dove siamo nel mondo“.

Le aree ai confini hanno situazioni di forte frizione così come la zona di Gerusalemme Est ma la presenza delle Autorità è capillare ed i controlli sono ovunque rigorosi.

In particolare, nel caso decidiate di spostarvi con i treni, sappiate che l’accesso alle stazioni è preceduto da controlli di sicurezza e domande mirate a conoscere i vostri spostamenti.

Zone da evitare

Alcune zone sono totalmente da evitare come la Striscia di Gaza ed alcune località in Cisgiordania.

Si tratta di zone militari presidiate ai posti di blocco e poco sicure.

Durante il nostro viaggio ci sono state alcune proteste a Tel Aviv in alcune parti della città.

Ci siamo astenuti dall’andare in quella zona poichè erano contenute solo lì.

Qualora vi troviate in situazioni di scontri, allontanatevi senza ombra di dubbio.

Ci è capitato di assistere a discussioni poco garbate e questo lo abbiamo capito dal tono di voce sempre più alto tra le persone. Non immischiatevi, non commentate la situazione politica e se qualcuno dovesse chiedervi la vostra opinione, siate sempre garbati.

Altre zone da evitare è la parte di Gerusalemme Est sul far della sera perchè potrebbe essere teatro di scontri.

Molte guide sconsigliano di visitare il quartiere di Mea Shearim che si trova a Gerusalemme perchè poco aperto al turismo.

Trattasi di uno dei quartieri più antichi della città, abitato da ebrei ultraortodossi.

Lo abbiamo visitato e sembra di entrare in un’altra epoca. Andate a visitarlo di buon mattino ed evitate le ore serali.

Evitate di scattare foto perchè gli abitanti potrebbero infastidirsi.

Cibo

Se vi preoccupa il cibo in Israele, questo paragrafo è pensato per voi per rassicurarvi.

La varietà di pietanze che potrete assaporare è inimmaginabile e quando ritornerete a casa ne avrete la nostalgia.

Dall’hummus(una crema di ceci imperdibile) ai falafel (polpettine di verdure), alla shakshuka (piatto a base di uova e salsa di pomodoro) avrete l’imbarazzo della scelta.

Lo street food è buonissimo, ovunque troverete gazebo con cibo squisito da mangiare per strada.

Molti locali propongono pietanze vegane ma abbiamo notato che i prezzi sono più elevati.

Mangiate cibo locale, è buono ed economico rispetto a ricercare pietanze ricercate e più costose.

Se siete fan della birra non dimenticate di sorseggiare la birra israeliana locale!

Soprattutto dopo una giornata trascorsa a rincorrere i bimbi!

Spiagge

Le spiagge in Israele sono un Paradiso per tutti.

La nostra esperienza è relativa alle spiagge di Tel Aviv che ci hanno lasciati a bocca aperta.

Ci ha colpito l’organizzazione delle spiagge. Pulite, accoglienti, ben organizzate.

Addirittura è possibile prenotare il lettino, la sdraio o l’ombrellone direttamente alle casse automatiche e pagare attraverso la carta di credito.

Questo soltanto se si preferisce questa opzione altrimenti le spiagge sono libere e senza vincoli di lidi.

La costa è sabbiosa e larga e questo è un gran punto a favore per le famiglie.

Altro aspetto da considerare sono i giochi per i bimbi, vere e proprie aree gioco sulla spiaggia adatte ai più piccoli.

Se state considerando questa meta per il mare, il nostro è un gran sì!

Siamo sicuri di aver suscitato la vostra curiosità nei confronti di questo Paese e siamo qui se doveste avere dubbi o curiosità.

Potrete scriverci nei commenti oppure venire a trovarci sui nostri canali social dove troverete contenuti sempre aggiornati!

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