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Perchè questo articolo: da cosa nasce e la finalità

Questo articolo nasce dall’esigenza di mettere su carta ed organizzare tutti i vari pensieri che si sono succeduti nel corso degli anni. Io e Daniele siamo sempre stati abituati nei nostri viaggi a scoprire nuovi luoghi anche attraverso il cibo e questo ci ha permesso di rispettare molte popolazioni locali entrando in contatto con loro. Il cibo da sempre unisce i popoli e mangiare piatti nuovi è un modo per rispettare le culture: questo ci ha permesso di assaggiare nuove pietanze. Non abbiamo mai rifiutato il cibo proposto per non offendere le persone con le quali siamo entrati in contatto ed anche per il fatto che sedersi a tavola insieme a persone di Paesi diversi è un modo per sentirsi parte integrante del viaggio.  

Da quando sono nati i nostri bambini abbiamo dovuto abituarci a tutta una serie di situazioni nuove tra cui il cibo poichè abbiamo viaggiato spesso in molti posti al di fuori dell’ dall’Italia e ci siamo trovati in Paesi diversi dal contesto cui i nostri bimbi sono soliti essere abituati. 

Da qui nasce questo articolo perché vuole essere un aiuto per i genitori che, con bimbi piccoli, hanno il timore di dover viaggiare in posti lontani proprio per paura del cibo ed uno dei blocchi e delle maggiori  preoccupazioni che spingono i genitori a non viaggiare è il timore che il bambino possa rifiutare il cibo e che ci si possa trovare in difficoltà. 

In Italia esiste una cultura del cibo e, spesso, la si paragona con gli altri Paesi che in termini di cibo vengono considerati inadeguati. Noi crediamo che ogni Paese abbia un mondo da scoprire anche e grazie al cibo. 

I nostri suggerimenti si basano sull’esperienza e sul vissuto personale di due genitori che hanno portato i loro bimbi in molti Paesi sin dai tre mesi di vita e per questo motivo cercheremo di fornirvi le valutazioni che noi in primis abbiamo effettuato.

Viaggiare con i neonati

Vi raccontiamo quella che è stata la nostra esperienza nel corso degli anni: ho allattato entrambi i bambini. Non mi sono capitate in viaggio “occhiatacce” mentre allattavo perchè ritengo che l’allattamento sia una delle cose più naturali al mondo perchè il bimbo si nutre grazie al latte materno. Per una mia questione di pudore ho sempre portato con me una copertina di lino o cotone leggero per coprirmi mentre allattavo. Mi è capitato di dover tirare il latte e trasportarlo in aereo tirandolo preventivamente in casa ed in quel caso l’unica preoccupazione è stato il trasporto del latte che ho racchiuso in contenitori ermetici con l’obbligo di doverlo utilizzare entro un lasso di tempo abbastanza ristretto. 

Ricorderò per sempre un episodio molto spiacevole avvenuto alla dogana aeroportuale di ingresso negli Stati Uniti effettuata a Dublino (è uno dei pochi aeroporti al mondo in cui è possibile effettuare la dogana prima della partenza del volo verso gli Stati Uniti e permette di scendere dall’aereo avendo già effettuato la dogana ed evitare in questo modo lunghe code), dove avevo portato con me il mio latte all’interno di contenitori ermetici. 

Quando sono arrivata alla dogana mi hanno chiesto di aprire i contenitori al fine di controllarli  ed io ho precisato che se fossero stati aperti non sarebbero più stati integri proprio perché per effettuare i controlli dovevano inserire all’interno delle etichette: ho spiegato che in quel caso avrei dovuto buttarlo, ma non c’è stato verso, il latte è stato aperto ed ho dovuto buttare il latte che avevo tirato. 

A pensarci mi dispiace ancora oggi e, credo che quello sia stato un episodio molto spiacevole perché aldilà dei controlli  che è giusto e doveroso vengano effettuati, si vedeva che era latte e, da mamma, mi sono sentita molto amareggiata.

Viaggiare con i bimbi in fase di svezzamento

Uno dei primi viaggi intercontinentali fatti con Elia (aveva appena compiuto 8 mesi) è stato in Oman: moltissime persone ci avevano sconsigliato di visitare questo paese soprattutto con un bambino così piccolo ma noi crediamo che il viaggio sia un’esperienza per tutti ed abbiamo deciso di visitarlo scoprendo un Paese ospitale abitato da persone meravigliose.

Il cibo non è stato affatto un problema per il semplice fatto che c’è una quantità e varietà di cibo davvero notevole. Con noi avevamo portato anche alcune pappe pronte da riscaldare nel microonde ed Elia non ha avuto alcun timore nell’assaggiare i piatti che abbiamo proposto: dal pesce alla carne, al riso. E’ proprio in questa fase che i bimbi sono molto curiosi e sono loro stessi a non essere intimoriti da nuovi cibi che man mano gli vengono proposti. 

Viaggiare con i bimbi che hanno superato la fase dello svezzamento

In questa fase i bimbi ormai mangiano quasi tutto e proporre loro nuovi cibi può destare  qualche problema perchè la difficoltà maggiore è convincere i bambini ad assaggiare un qualcosa di diverso rispetto al sapore cui loro sono abituati.

I bambini sono abitudinari quindi nel momento in cui si offre o si propone qualcosa di diverso potrebbero rifiutarla perché al di là dell’essere curiosi non percepiscono attraverso le loro papille gustative il medesimo sapore dei piatti proposti quotidianamente. 

Ci è capitato di osservare una vasta proposta culinaria di pesce ma se il pesce viene cucinato con molte spezie ai bambini potrebbe risultare piccante e, per questo motivo, abbiamo sempre cercato di proporre loro del pesce cotto nel forno oppure sulla griglia senza alcuna spezia. Abbiamo proposto loro delle frittate o della pasta oppure del semplice filetto di carne condito con un filo d’olio o ancora la pizza che va sempre bene in qualsiasi parte del mondo.

Sviluppare la curiosità nei bambini anche attraverso il cibo

Un importante passo per incuriosire i bambini quando si è in un nuovo posto (se si è in un albergo) è cercare di incuriosirli a colazione dove c’è una vasta scelta di cibo: questo ha sempre incuriosito i bambini che hanno provato yogurt, biscotti, torte fatte in casa.

Un aspetto da non sottovalutare sono le panetterie che si trovano ovunque dove poter acquistare pane, grissini, focacce ed un modo per coinvolgere i bimbi è far vedere loro i vari prodotti che ci sono e chiedere loro quale preferiscono assaggiare. 

Cerchiamo sempre di acquistare prodotti locali nei mercatini oppure nei supermercati tra cui frutta e verdura. 

Va fatta una distinzione: se si è in albergo occorre basarsi su quello che viene proposto e si possono richiedere dei menù speciali per i bambini. Il nostro suggerimento, in fase di prenotazione, è di inviare una e-mail all’albergo specificando che si viaggia con bimbi piccoli e precisare già in anticipo quali sono le loro preferenze. Questo consente di arrivare già preparati e di evitare spiacevoli sorprese con conseguenti musi lunghi e nervi a fior di pelle. 

Se, invece, si predilige l’appartamento si può fare la spesa in un qualsiasi supermercato ed acquistare i prodotti da poter cucinare in casa: un modo per far scoprire cibi nuovi ai bimbi è coinvolgerli mentre si fa la spesa parlando con loro e facendo vedere i prodotti che si acquistano.

Quali difficoltà si possono incontrare

Una difficoltà che abbiamo incontrato è stata nel proporre i piatti perché anche la semplice pasta con un filo di olio e parmigiano viene mantecata con pepe o con origano, cosa che non è stata gradita proprio perchè molto pepata. 

Il nostro suggerimento è quello di essere sempre precisi nell’ordine ovvero di non far condire le pietanze con aromi o spezie varie. Spesso la carne o il pesce vengono proposti con varie salse: quando viene effettuato l’ordine chiedete che nel piatto non vengano inserite salse. E’ sempre meglio giocare d’anticipo che ritrovarsi il piatto a tavola ed il bimbo nervoso perchè quel cibo non è di suo gradimento. 

Se il bimbo beve il latte formulato vi suggeriamo di portarlo con voi perchè il latte per bimbi (soprattutto negli Stati Uniti) ha un sapore diverso perchè più aromatizzato ed il bimbo potrebbe non gradirlo proprio perchè lo sente diverso.

Se il bimbo rifiuta il cibo? No panic!

Un aspetto può mandare nel panico i genitori è se il bambino rifiuta il cibo: ci siamo passati anche noi e, cari genitori, ci siamo preoccupati ma con calma abbiamo risolto. 

Se il bambino rifiuta il cibo non bisogna insistere perché il bambino sa disciplinarsi ed autogestirsi soprattutto per ciò che concerne il cibo:  se proponete un piatto nuovo non insistete, magari provateci qualche giorno dopo ma se il bambino continua a rifiutarlo non bisogna forzarlo.  

Ci è capitato con Tobia che rifiutasse le sue pappe proprio in viaggio ma semplicemente perchè era stufo e voleva mangiare il cibo “dei grandi”.

Quando siamo in viaggio e non siamo in un appartamento dove abbiamo la possibilità di acquistare il cibo in un supermercato, al ristorante cerchiamo di ordinare delle cose diverse: in questo modo i bimbi possono mangiare un po’ di tutto e saziarsi.

Cosa mettere in valigia per sicurezza

Per essere più tranquilli potreste mettere nella valigia del sugo già pronto, della pasta oppure i loro biscotti preferiti. Se il bimbo è in fase di svezzamento ci sono diversi prodotti già preparati. Il nostro suggerimento più grande è di stare tranquilli perchè una soluzione la si trova sempre e se i bimbi vi vedono sereni lo sono anche loro.

Cibi da evitare

Queste sono le accortezze che noi abbiamo adottato con i nostri bimbi. In particolare, abbiamo evitato i cibi troppo elaborati, i crostacei, i cibi fritti, abbiamo cercato di far mangiare loro verdure bollite e non crude e la frutta sempre sbucciata. Abbiamo evitato succhi freschi ma abbiamo preferito i succhi in contenitori sigillati. Non abbiamo fatto mangiare carne troppo speziata nè formaggi troppo saporiti.

Conclusioni

Cari genitori nessuno ha la bacchetta magica ma l’importante è non affrontare un viaggio nel timore che il bimbo non mangerà nulla ed, anzi, possa tornare deperito. Non preoccupatevi perchè in qualsiasi parte del mondo vi troviate i vostri bimbi si nutriranno: cercate di godervi il viaggio perchè la tranquillità che voi trasmettete loro è la parte più importante nella riuscita di un viaggio con loro. 

Ci auguriamo che in questo articolo possiate trovare dei validi suggerimenti perchè si basa sulla nostra esperienza e sulle varie situazioni che abbiamo vissuto con i nostri bimbi durante i nostri viaggi. 

Se volete scriverci per qualsiasi richiesta o ulteriore approfondimento troverete la nostra e-mail nella sezione contatti.

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