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Premessa

Questo articolo nasce dall’esigenza di raccontare l’esperienza di come noi genitori abbiamo affrontato la scelta della scuola dell’infanzia per i nostri bimbi. Quando sono nati, una delle prime “gatte da pelare” in senso bonario è stata cercare la scuola a loro misura, creata ad hoc per loro dove poter far sì che la scuola rappresentasse la nostra longa manus e che i nostri piccoli potessero sentirsi accolti come a casa. Nessuna scuola vale il tempo rubato allo stare insieme: se mattina e sera investiamo troppo tempo per portare e riprendere il nostro bambino dalla “migliore scuola al mondo” questo tempo non ci verrà restituito. Un aspetto da non sottovalutare è che la rete territoriale di contatti amicali è importante coltivarla per riuscire a tessere relazioni durature che serviranno a tutta la famiglia.

Affidare il proprio piccolo ad una struttura vuol dire affidarsi e, soprattutto, fidarsi in maniera completa di tutto il personale che la compone. Il nostro consiglio è di visitare tutte le strutture durante i vari open-day, ovvero i giorni di apertura delle scuole dove viene mostrata la struttura e possono essere rivolte domande e/o chiarire dei dubbi. Il nostro consiglio è di presentarvi e fare più domande possibili perchè le educatrici e gli educatori custodiranno per molte ore al giorno la persona più preziosa al mondo, vostro figlio. 

Questa è la motivazione che ci ha spinto ad organizzare la diretta sul nostra canale Instagram il 19 gennaio 2022 con ospite il Dr. Giuseppe Bilancioni, fondatore della scuola dell’infanzia “La Giocomotiva” dove abbiamo avuto modo di confrontarci su come deve essere la scuola a  misura dei più piccoli. 

Il Dr. Giuseppe Bilancioni ha fondato questa struttura nel 2000 e nel 2020, dall’incontro con la realtà francese People&Baby che ha visto nella Giocomotiva la piattaforma educativa più affine per riuscire a proporre la sua offerta educativa, vi è stata la fusione. 

La sua è stata una vocazione che lo ha portato ad impegnarsi in moltissimi contesti scolastici sia in veste di pedagogista che in veste di responsabile del coordinamento di varie strutture presenti a Milano (al momento tredici) e Roma (due strutture) ma con l’idea di aprire nuove strutture a tanti piccolini.

Logo tratto dal sito www.lagiocomotiva.it

IL BILINGUISMO

L’orientamento pedagogico è quello di partire dalle aspirazioni e propensioni naturali del singolo e la Giocomotiva su questo punto ha diversificato le strutture proponendo percorsi sia monolingue che bilingue (italiano-inglese)

Il bilinguismo è una grave mancanza italiana ed insegnare una seconda lingua ai piccoli a partire sin dal nido è molto importante al fine di potersi confrontare con la diversità interculturale attuale: non è una moda ma conoscere le lingue è fondamentale. Non deve essere quello l’unico contenuto in base al quale viene scelta la struttura ma è importante che lungi dall’essere una connotazione di esclusività di scelta, questa componente venga portata avanti in maniera seria sin dai primi passi. Su questo aspetto, riguardo l’inglese La Giocomotiva ha scelto di diversificare la sua offerta proponendo sia scuole “full english” sia scuole bilingue.

COME DEVE ESSERE ORGANIZZATA LA STRUTTURA

Un punto importantissimo nella scelta della struttura che accoglierà i bimbi è l’osservazione della struttura poiché lo spazio è il primo educatore del bambino nel senso che uno spazio ben organizzato promuove l’autonomia del bimbo, rende capace anche l’adulto di non ossessionarsi nella limitazione del pericolo, aiuta il bimbo a fruire delle parti adeguatamente modellate e strutturate. Stimolare la curiosità e mantenerla viva ed attiva affinchè non la perda: gli educatori devono supportarla e creare dei contesti ove i piccoli possano “tirarla fuori” e non porre artificialmente troppi paraocchi che rischierebbero di far perdere la bellezza dell’apprendere che dovrà essere mantenuta lungo tutto il percorso scolastico.  

Maria Montessori, tra le prime, ha insegnato alla nuova scuola che uno spazio a misura di bambino è uno spazio che “educe“, tira fuori le competenze e le autonomie. In questa ottica, durante le visite alle varie scuole valutate cosa l’ambiente racconta: quanto più parlerà a voi tanto più parlerà ai vostri figli. Un buon ambiente educativo deve stimolare la naturale curiosità del bambino e fornire degli orientamenti  attraverso i quali i bambini apprendano spontaneamente gli ambiti, i concetti di ordine all’interno dei quali poter esercitare l’autonomia della scelta (se so quale area è dedicata a che cosa, posso sapere se, come e quando accedervi per utilizzarla) 

A Fano, città delle Bambine e dei bambini il motto è “Una città a misura di bimbo è una città a misura di tutti“: e così anche lo spazio educativo dentro i nidi e le scuole dell’infanzia deve essere pensato in tal senso. Una città a misura di bimbo è una città a misura di tutti, così come succede nella predisposizione della casa quando arriva il piccolo al fine di favorire l’accoglienza. 

Guardatevi infine dai maestri che danno troppe risposte: il buon educatore deve riuscire a coltivare le molteplici domande che i piccoli possono porre durante le loro scoperte, rafforzando il loro spirito indagatore, evitando di rompere la loro catena dei perché e permettendo di crescere nella propria autostima. 

AVVALERSI DI UNA ROSA DI PROFESSIONISTI

Fondamentale è che la struttura si avvalga nell’operato quotidiano di una rosa di professionisti facendo sì che si possa creare un connubio tra la scuola e le famiglie: un’educazione portata avanti solo da un ente manca di un qualcosa perchè la famiglia ha un potere percentuale quasi totale rispetto a quelle che sono le influenze, suggestioni ed emozioni che può trovare il bambino nella direzione della scoperta del mondo e delle regole. La scuola deve portare avanti un discorso continuo con la famiglia perchè una scuola senza una condivisione valoriale con la famiglia rischia di creare grosse problematicità di gestione. 

WORKSHOP FORMATIVI

Fondamentali sono le occasioni di incontro, i workshop formativi, gli eventi organizzati ed incontri su varie tematiche genitoriali effettuate da un esperto che potrà aiutare le famiglie ed i bimbi che serviranno a ricreare la naturale palestra dei genitori. 

Una scuola senza un virtuoso dialogo con le famiglie è priva di efficacia nella propria missione educativa. E’ per questo che dovete valutare la scuola anche in funzione delle azioni di dialogo che sono pensate per coinvolgere la famiglia nel progetto educativo. La Giocomotiva attua molteplici strategie per attrarre i genitori al confronto, al dialogo con lo staff educativo ed alla conoscenza dei genitori tra loro: serate a tema (fatte scegliere dai genitori tramite una survey ad inizio anno), “porteaperteachiporta“, (ovvero cocktails, aperitivi dove l’unica mission è stare e condividere relazioni e cibarie); feste di Natale e fine anno, sportelli di supporto con professionisti legati al mondo dell’infanzia (psicologi, logopedisti, pedagogisti) ed infine le ore aperte con le educatrici: una scuola senza una condivisione educativa e  valoriale con la famiglia rischia di disorientare il bambino.

È importante informarsi quando si sceglie la struttura per i propri piccoli che all’interno vi sia la possibilità di confrontarsi con costanza con il personale perchè è un modo per evitare anche i sensi di colpa cui sono sottoposti i genitori che si sentono inadeguati nel loro ruolo genitoriale: credo che su questo aspetto ci siamo passati un po’ tutti perchè essere genitori è il mestiere più difficile al mondo ed il senso di inadeguatezza spesso è dietro l’angolo.

PROGETTI DI OUTDOOR

Un aspetto da non sottovalutare è quello di scegliere strutture che consentano progetti di outdoor dove i piccoli vengano portati in diverse location per trascorrere più tempo possibile all’aperto: a prescindere dalla situazione contingente, all’interno di un progetto pedagogico questa caratteristica deve essere un qualcosa di irrinunciabile. Pensiamo ai Paesi nordici dove la cultura ed il modo di pensare fanno sì che i bimbi sin dai primi mesi di vita trascorrano più tempo possibile all’aperto per evitare che possano essere aggrediti da cronicità delle malattie delle vie respiratorie. 

Negli ultimi vent’anni i bambini sono sempre più reclusi in ambienti chiusi e con una socializzazione programmata (corsi, gruppi organizzati, attività finalizzate, ecc. ecc.): non esiste più la possibilità dell’incontro libero ed informale che avveniva una volta nei cortili. Il bambino ha un estremo bisogno di ritrovare occasioni di auto-attivazione  destrutturata nelle quali mettersi alla prova rispetto alle proprie capacità, creatività, ingegno. Il bambino ha bisogno di misurarsi spontaneamente con le proprie abilità motorie, relazionali, creative. E’ per quello che è importante ricostruire occasioni nelle quali il bambino possa ritrovare tutto ciò.

È per questo che La Giocomotiva per i bambini dai tre ai sei anni propone ogni settimana una intera giornata in Outdoor: con un pullman si arriva al Bosco in Città  o in altri parchi delle città e si gode della natura e dell’aria aperta da ottobre a fine maggio, conoscendo, godendo ed affrontando con i diversi equipaggiamenti le varie condizioni meteo.

Conclusioni

La scuola è il motore della partecipazione sociale per i nostri piccoli e crediamo che la scelta di una struttura debba essere ponderata per lo sviluppo dei bimbi.

Trovare la scuola ideale che possa accogliere il bimbo ed aiutarlo nel suo percorso di crescita è fondamentale ed esserci confrontati su un tema così importante con il fondatore di una delle strutture più importanti a livello nazionale è stato molto interessante. 

Trovate la diretta sul nostro canale Instagram e ci piacerebbe confrontarci con voi su come avete scelto le scuole dei vostri bimbi. 

Scriveteci sui nostri canali, lasciateci un commento o inviateci una e-mail: il confronto è sempre positivo. 

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