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Non credo che siamo noi a scegliere i libri…o, meglio, credo che siano i libri a scegliere noi. 

Questo libro mi è capitato tra le mani poco tempo fa. Essendo una lettrice molto appassionata mi sarebbe potuto capitare tempo addietro. Ed invece no. Soltanto ora. E’ difficile per una mamma così giramondo come me spiegare e far capire quanto il viaggio sia importante nella vita dei miei figli e quanto desidero che loro assorbano il più possibile emozioni, sensazioni, culture diverse, sapori ed odori lontani. L’intento di stimolare la loro curiosità ed instillare nel loro percorso di vita tutta una serie di ricordi di cui farne tesoro è per me fondamentale. Non si tratta di essere ricchi ma è una questione di priorità: per noi viaggiare è come respirare ed è la nostra priorità numero uno. Quando ho cominciato a leggere questo libro, ho detto a Daniele:”Leggi l’introduzione, entrambi i genitori della piccola hanno la nostra stessa visione del mondo e del viaggiare”. 

Sin dalle prime righe si percepisce una passione senza eguali che spinge questa famiglia a viaggiare ovunque con la loro piccola Marta e, ciò che colpisce del libro, è che si fa spesso riferimento alle emozioni ed esperienze. 

Sì, perché il viaggio è un’emozione che va vissuta sin dal primo pensiero, quando cominci a pensare che vorresti andare in quel posto, cominci a sognare, a reperire più informazioni possibili sino a quando decidi:”Andremo lì”. 

Quando siamo rientrati dalla Cambogia ero sconvolta per quello che i miei occhi avevano visto. Uno dei Paesi più belli al mondo e poveri allo stesso tempo. Ho visto bimbi senza letteralmente nulla addosso, per terra. Non dimenticherò mai il volto di un bimbo che avrà avuto al massimo due anni cui ho dato tutto quello che potevo dare.

Il punto è questo. Voglio che i miei figli sappiano che non esiste solo il loro mondo fatto di giochi, vestiti sempre puliti, cibo pronto a qualsiasi ora ma che c’è una realtà fatta di persone che nascono in luoghi meravigliosi ma molto poveri. Vogliono che parlino con la gente, voglio che ascoltino. Da madre desidero che crescano senza pregiudizi con una mente aperta a chi è meno fortunato di loro.

I genitori di Marta nel libro scrivono che “…scoprire il mondo è prima di tutto un viaggio all’interno di noi stessi, ci si conosce davvero quando ci si confronta con l’altro, a volte si prendono le distanze, a volte si scoprono cose di noi che ci fanno scappare a gambe levate, ma il più delle volte si è attratti anche se titubanti di fronte al diverso e quando la curiosità ci spinge a fare un passo in avanti anziché rimanere bloccati e fermi su noi stessi, un mondo tutto nuovo si apre donandosi con generosità traboccante; è proprio allora che si scoprono i sorrisi che ti aprono il cuore alla loro cultura, ai loro paesaggi, al loro modo di essere e di pensare; ti senti così coinvolto da esserne totalmente assorbito e una parte, proprio quella che hai amato di più, ti rimane dentro arricchendoti irrimediabilmente….”. 

E’ un pensiero che noi condividiamo e facciamo nostro durante tutti i nostri viaggi. Ovunque: dalla gita fuori porta, alla passeggiata in bici, a luoghi lontanissimi. 

Il libro scorre leggero, partendo dalla descrizione dei luoghi visitati sino ad arrivare ai consigli pratici che loro dispensano ai genitori che si apprestano a partire con i loro piccoli. 

Ci raccontano delle loro prove generali portando la piccola Marta a Monaco in aereo per testare la sua reazione nel prendere il velivolo per la prima volta. Prova superata dalla piccola egregiamente. 

Così i neo genitori decidono di portare Marta alle Barbados, in Camargue a vedere il Festival gipsy di Saintes-Maries-de-la-Mer dove “…Eccoci nel pieno della festa, Marta è nello zaino che vuole scendere tra la folla per ballare insieme ai gitani e noi l’accontentiamo unendoci alle danze…”. 

La loro bimba cresce tra i preparativi dei viaggi e diventa curiosa nello scoprire nuovo luoghi lontani. Forse il segreto per crescere dei piccoli viaggiatori consapevoli è puntare sulla loro percezione sensoriale, su tutto ciò che possono osservare e scoprire. 

Il libro è un susseguirsi di emozioni ma si percepisce l’amore per l’India, per i luoghi sacri e la spiritualità che questo Continente emana. Noi non ci siamo mai stati ma abbiamo preso spunto dalle avventure di questa famiglia di viaggiatori.

Dalla Thailandia alle Maldive la mamma descrive con naturalezza i viaggi raccontando tanti aneddoti come in Namibia dove la piccola incontra gli animali della savana ed i bimbi che vivono in villaggi  di capanne fatte di fango e paglia. 

Oggi la piccola viaggiatrice è una bimba di 13 anni che chiede ai propri genitori “…di consegnarle i propri risparmi perché a scuola c’è una scatola dove vengono raccolti dei fondi per comprare dei letti per alcuni anziani che vivono in una missione di suore in India….”. 

Complimenti a Voi, cari genitori, perché avete fatto un ottimo lavoro!

Una parte molto interessante del libro è quella che fornisce consigli pratici considerati la “bestia nera” dei genitori che si apprestano a fare lunghe tratte con i piccoli fornendo molte curiosità e risposte su ospedali, passeggini, obiezioni di chi crede che viaggiare con i bimbi sia inutile perché non loro ricorderanno nulla. 

Abbiamo trovato molto utile la parte dedicata agli itinerari così da crearci una nostra mappa di idee da sviluppare nel corso dei nostri futuri viaggi. 

Complimenti alla mamma di Marta per aver scritto questo libro ricco di emozione, da cui traspare l’anima ed il pensiero di una donna che dedica la vita a sua figlia e ad insegnarle a scoprire il mondo in maniera consapevole. 

In bocca al lupo, Marta, per il tuo futuro di viaggiatrice navigata!

Scheda del libro

Titolo: “Marta nel mondo – Guida emotiva per viaggiare con i bambini”
Autore: Caterina Abeti
Editore: PSEditore (3 settembre 2020)
Pagine: 201 p.
Descrizione: Marta è salita in aereo per la prima volta a sette mesi, stringendo la sua copertina rosa. Non aveva nemmeno due anni quando ha fatto il bagno nel Gange, nell’India alla quale i suoi genitori sono tanto legati e che ha dato in un certo senso inizio alla sua storia. Attraverso i suoi occhi pieni di meraviglia il lettore si troverà immerso in luoghi vicini e lontani, mentre attraverso le parole di sua mamma conoscerà i dubbi, i giudizi degli altri, ma anche la bellezza di condividere con lei queste avventure. Una narrazione emozionale ma anche una guida pratica, che affronta a tutto tondo la possibilità di viaggiare ovunque con un bambino, affermando con forza la straordinaria capacità dei più piccoli di adattarsi e vedere ciò che li circonda con stupore e senza pregiudizi.

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