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Crociera Ai Caraibi – Tappe

Crociera Ai Caraibi: Quale Itinerario Scegliere? Scopri Le Tappe Imperdibili

Nell’articolo precedente che potrai trovare a questo link https://themamosfamily.com/destination-item/crociera-ai-caraibi-con-i-bambini/ abbiamo cercato di evidenziare le motivazioni che ci hanno spinto a prenotare la crociera ai Caraibi insieme ai nostri bambini. 

Qui cercherò di fornire tutta una serie di suggerimenti utili sulle varie tappe del nostro percorso così da fornirti la possibilità di organizzarti al meglio in anticipo. 

In questo modo, avrai già un’idea di tutto quello che c’è da vedere ed andrai a colpo sicuro. Tieni conto che la nave si ferma in ogni località per un numero stabilito di ore e non ti aspetta (te lo dico come consiglio affinchè tu possa organizzare le tempistiche ed evitare di fare le corse). 

La MSC Seashore è una delle più grandi della flotta, varata nel 2021 a Monfalcone. 

Capienza dei passeggeri è di 5632, numero delle cabine 2270 e membri dell’equipaggio 1704. 

Ho indicato i numeri per darvi l’idea della sua vastità. Appena siamo saliti a bordo non credevamo ai nostri occhi, ci siamo trovati davanti ad un mondo di pura magia, elettrizzante ed a portata di mano. 

2. Come arrivare a Miami ed imbarco sulla nave 

Il nostro imbarco è stato fissato per la data del 4 giugno. Noi abbiamo deciso di prenotare i voli separatamente e di arrivare a Miami il giorno precedente all’imbarco. 

Questa è un’opzione che vi suggeriamo per evitare di salire sulla nave stanchi. Il volo dall’Italia per Miami ha una durata di circa 10 ore e la lunghezza potrebbe pesare atteso che la partenza avviene di giorno, di solito. 

Se viaggi con bambini piccoli dai un’occhiata al nostro articolo https://themamosfamily.com/volare-con-i-bambini-come-affrontare-lunghi-viaggi-in-aereo-e-sopravvivere/ dove abbiamo cercato di racchiudere la nostra esperienza nell’affrontare voli intercontinentali con loro.

Abbiamo trovato l’offerta più conveniente con partenza da Milano Linate, scalo a Roma Fiumicino e diretto per Miami. 

Per questa motivazione, abbiamo deciso di prenotare un albergo nei pressi dell’aeroporto che vi suggerisco perchè molto pratico, con camere ampie e spaziose e personale molto gentile. Vi è anche una piscina esterna che, ahimè, non siamo riusciti ad utilizzare. Ecco il link https://www.regencymiamiairport.com/

Da lì, abbiamo preso un taxi che ci ha condotto al terminal per l’imbarco della nave. Le operazioni si sono svolte con celerità e grande organizzazione. 

Abbiamo lasciato le nostre valigie che sono state immediatamente etichettate e ci sono state riconsegnate nella cabina. 

I controlli sono stati molto accurati: abbiamo predisposto una cartellina che abbiamo inserito nel bagaglio a mano dove abbiamo inserito tutta la documentazione necessaria (dal tampone effettuato in Italia prima della partenza per l’ingresso negli Stati Uniti, alle vaccinazioni effettuate). Nostro figlio è stato sottoposto ad un tampone a carico di MSC poichè non ancora vaccinato (età inferiore ad anni 5). Ci hanno fatto attendere l’esito e dopo circa 15 minuti ci hanno consegnato la carta d’imbarco. 

Per quanto concerne la normativa prevista, questa è soggetta a continui cambiamenti. Per questo motivo, ti suggerisco di consultare con attenzione il sito https://www.viaggiaresicuri.it/ dove trovare tutte le informazioni valide al momento della tua partenza. 

Da lì ci siamo diretti in una grande sala d’attesa dove chiamano in base ai numeri che vengono consegnati. 

Tutta questa procedura sembra complessa ma posso confermare che da quando abbiamo lasciato il taxi a quando siamo saliti sulla nave sono trascorse circa due ore. Quindi, tutto davvero velocissimo.

3. Tappe dell’itinerario della durata di due settimane: quali escursioni organizzare?

Ocho Rios (Giamaica)

Svegliarsi ed arrivare in Giamaica è un sogno ad occhi aperti. La nave è attraccata alle ore 9 del mattino e sbrigate tutte le formalità (ogni volta che si scende e si risale sulla nave vengono effettuati i controlli del tesserino ed al rientro vengono controllate le borse) siamo arrivati al porto. 

Una marea di taxi che aspettava tutte le persone per poter cominciare le corse. 

Consiglio utile. Negoziate sempre perchè i prezzi tendono ad essere più elevati. 

Dopo aver chiesto a vari tassisti abbiamo incontrato Gregory che ci è sembrato il più economico e ci ha condotto in una spiaggia adatta alle famiglie e poco affollata, Mahogany beach

Per accedere alla spiaggia si paga l’ingresso (10 dollari ad adulto, i nostri bimbi non hanno pagato) che comprende lettino e due ombrelloni, si attraversa un’oasi lussureggiante circondata da un laghetto e con in sottofondo la musica di Bob Marley! 

Lì si trova un negozio di souvenirs (a prezzi turistici) ed un bar per mangiare qualcosa o prendere una bevanda. 

La giornata è trascorsa in tranquillità perchè eravamo davvero in pochi, il fondale è basso e sabbioso ed i bimbi si sono divertiti a fare il bagnetto. 

Ci sono anche le docce per togliervi sabbia e cambiare il costume ai bimbi. 

Gregory ci è venuto a prendere all’orario indicato e siamo rientrati in nave. 

George Town (Isole Cayman) 

La seconda tappa è cominciata in salita. Arrivati al porto abbiamo trovato prezzi molto alti con difficoltà di negoziazione. Ci sembrava assurdo dover spendere circa 80 dollari di taxi e, così, siamo usciti al di fuori della zona del porto e ci siamo messi alla ricerca di un bus pubblico che potesse trasportarci sulla spiaggia. 

In questo modo, abbiamo speso 15 dollari in totale (andata e ritorno) su un public bus che ci ha lasciato a circa 100 metri da una splendida spiaggia. Arrivati lì abbiamo trovato le splendide casette colorate…la bellezza dei Caraibi non ha eguali!

Arrivati sulla spiaggia abbiamo contrattato il prezzo dell’ombrellone e due lettini per 10 dollari e siamo rimasti all’incirca 4 ore. 

Il mare ha dei colori stupendi…è difficile descrivere a parole la bellezza! 

Tra tuffi e tante foto le ore sono volate e siccome il sole picchia forte non ci siamo trattenuti a lungo. 

Consiglio utile. Non dimenticate di applicare in continuazione la crema solare perché i raggi del sole sono forti e, soprattutto, per i bimbi è indicato far indossare loro la maglietta a protezione, occhiali da sole e cappellino. 

Siamo rientrati in nave con il public bus che è nelle vicinanze ed in circa 25 minuti ci ha riportato vicino alla nave su cui siamo saliti subito perchè il sole è davvero forte. 

Cozumel (Messico) 

L’impressione che ho avuto di questa cittadina è di un turismo molto sviluppato per via delle numerose navi da crociera che qui attraccano. 

Ciò comporta, di conseguenza, prezzi elevati ed in alcuni contesti fissi. 

Per quanto concerne le escursioni, ci siamo organizzati per poter effettuare un tour (in autonomia) presso la Mayan Cacao Company

Il tour dura circa un’ora, è fattibile con i bambini e le tipologie sono varie. Noi abbiamo acquistato il tour standard, direttamente alla cassa ad un costo di 15 dollari a persona ad adulto, i bambini dai 5 ai 12 anni pagano 9 dollari. 

All’ingresso ci ha accolto la nostra guida, Eduardo, che ci ha spiegato l’importanza del cacao per i Maya e come veniva coltivato. 

Abbiamo assistito a proiezioni multimediali e degustato il cacao (vi è stata una sorta di simulazione dove la nostra guida ci ha mostrato come all’interno del cacao venissero aggiunte anche molte spezie) e la piadina di mais con la crema al cacao. Deliziosa!

Questo è un tour che suggerisco, diverso dal solito. La struttura è ubicata all’interno del complesso “Playa Mia” dove è possibile anche andare in spiaggia. Noi abbiamo evitato perché l’accesso in spiaggia ci è sembrato molto alto. 

Abbiamo ripiegato su una spiaggia vicino (circa 5 minuti di taxi), San Francisco Beach Club dove abbiamo pagato l’ingresso (meno della metà di quanto proposto dall’altra). Lì abbiamo trovato ombrellone, due lettini. 

La spiaggia è molto attrezzata, piena di bar e c’è anche una piscina se volete evitare la spiaggia. 

Se cercate una location dove scattare splendide foto, appena sbarcati dalla nave, vi troverete la scritta in grande Cozumel dove trovate le lettere giganti (foto a prova di social!). 

Ocean Cay (Bahamas) 

Ammetto che qui ho lasciato un pezzettino del mio cuore…cercherò di trasmettere attraverso le mie parole le emozioni provate in questo luogo. 

Si tratta di una piccola isola nelle Bahamas che è di proprietà della MSC che ha sviluppato numerosi progetti di sostenibilità nel corso degli anni per proteggere questo paradiso naturale. 

Sbarcati dalla nave, ci si ritrova a vivere un’accoglienza senza eguali, l’atollo è molto piccolo e si gira in tutta tranquillità a piedi. 

Tra palme, fiori, negozietti di souvenirs, bar con i colori tipici dei Caraibi sarete immersi in un mondo fantastico. 

La spiaggia è a dir poco meravigliosa, l’acqua è cristallina e limpidissima piena di tanti pesci che nuotano tutt’intorno. 

Se desiderate fare snorkeling oppure kayak qui c’è l’imbarazzo della scelta. 

Qui avrete diverse opzioni tra cui decidere di prenotare l’ombrellone oppure mettervi sotto una palma e stare qualche oretta. 

C’è la possibilità di mangiare direttamente sull’atollo senza dover risalire in nave tra tavoli celesti, palme e sabbia tra i piedi. 

Esperienza che consiglio è quella di andare a visitare il faro

Ci siamo recati la mattina pensando di poter salire subito ma ci è stato riferito che era tutto prenotato e sono riusciti a trovare due posti per il pomeriggio. 

L’escursione si paga a parte e ricordatevi di effettuare la prenotazione in anticipo. Insieme alla guida si salgono 135 scalini (scala a chiocciola) dove viene spiegato il progetto che c’è dietro alla riserva. 

La difficoltà è minima perchè ad ogni piano la guida si ferma per far riposare le persone e per spiegare in maniera più completa ogni aspetto di questo posto. 

In passato, era un sito di estrazione industriale di sabbia ed ora è divenuto un paradiso!

La vista è superlativa…le gambe tremano un po’ se soffrite di vertigine ma ne vale la pena. 

Il percorso dura all’incirca un’ora.

Siamo risaliti sulla nave felici di aver vissuto questa meravigliosa esperienza e prima della ripartenza, dalla nave ci siamo fermati ad ammirare lo spettacolo delle luci del faro perchè in serata c’è il “Lighthouse Spectacular”. 

Info utile. L’atollo è molto piccolo e potrete salire e scendere dalla nave tutte le volte che vorrete. 

San Juan (Portorico) 

Questa cittadina che ha dato i natali a Ricky Martin è stato un piccolo assaggio di luoghi che desideravamo visitare da tanto. 

La città è molto turistica e noi l’abbiamo girata in autonomia, senza guida. 

Scoprirete una miriade di case colorate, una più bella dell’altra. Dal rosa, all’arancione, al celeste al verde elettrico….inutile dire che vi ritroverete con tantissime fotografie. 

La nave ha attraccato il pomeriggio e per visitare le spiagge avremmo avuto tempi troppo ridotti. Per questo motivo ci siamo dedicati alla visita della città. 

Meravigliosa è la parte vecchia la “Old San Juan” ed imperdibile è il forte “El Morro” che attraverso le sue mura di 42 metri costruite nel 1539 sembra volgere lo sguardo alle acque dell’Atlantico. 

Di questa città ci hanno colpito le botteghe di artigianato e gli artisti di strada intenti a dipingere quadri stupendi. 

Suggerimento. Sedetevi ad un bar ad ascoltare la musica sorseggiando l’ottima birra locale Medella. 

Charlotte Amalie (US Virgin Islands) 

Un paradiso lussureggiante immerso nel verde….questo è quello che appare dalla nave appena la MSC Seashore si avvicina al porto. 

Qui abbiamo trovato tariffe fisse ed è stato abbastanza complicato contrattare perchè non c’è stato alcun margine di negoziazione. 

Abbiamo preso un taxi che ci ha portato dopo un tragitto di circa 30 minuti in una spiaggia bellissima. L’ingresso alla spiaggia è a pagamento e si può usufruire dei lettini e dell’ombrellone. 

La spiaggia è molto bella, la sabbia sembra zucchero ed il fondale basso è perfetto per i bambini. 

C’è un bar in caso di necessità ed un gazebo vicino alla fermata dei bus dove potersi sedere se il caldo diventa insopportabile. 

Al ritorno il bus ha deviato per farci vedere il panorama dall’alto…emozione indescrivibile!

Nei pressi del porto ci sono diversi negozi di souvenirs dove poter acquistare qualcosa. 

Puerto Plata (Repubblica Dominicana)

Questa è stata una delle tappe più belle…arrivati a Puerto Plata siamo stati accolti da splendidi e colorati murales. 

L’area che circonda il porto è stupenda, chi vuole può anche fermarsi lì perchè è dotata di tutto, anche di piscina. 

Abbiamo preferito spostarci e, dopo varie contrattazioni, abbiamo incontrato Bernaldo, il nostro driver che per la somma di 70 dollari ci ha condotto in una spiaggia stupenda. 

Il prezzo sembra alto ma quello che abbiamo trovato lì ci ha lasciato a bocca aperta. Innanzitutto ci ha portato in una spiaggia stupenda, con sabbia bianchissima nel complesso chiamato Blue Jacktar a circa 25 minuti dal porto. 

Lì non abbiamo pagato nessun accesso per l’ingresso e non abbiamo trovato l’ombrellone con due sdraio ma un vero e proprio letto a baldacchino con tende, tutto per noi. 

Pensavamo ad uno scherzo ed invece è stata una giornata meravigliosa. 

Bernaldo è rimasto sempre con noi, ci ha raccontato tanti aneddoti del suo Paese ed ha avuto nei nostri riguardi una gentilezza fuori dal comune. 

Sulla spiaggia servono cocco fresco (sia da bere che da mangiare, a pagamento) ed abbiamo colto l’occasione di farlo assaggiare ai bimbi. 

C’è anche la possibilità di pranzare e la scelta è abbastanza ampia. 

Siamo rimasti davvero soddisfatti di questa tappa….è stato solo un piccolo assaggio di un Paese che speriamo di poter visitare di nuovo il prima possibile. 

4. Come utilizzare internet in crociera 

Prima di partire ho acquistato il pacchetto con accesso ad internet 24 ore al giorno. 

Se avete necessità di essere connessi per lavoro è un’opzione da valutare. 

Segnalo, tuttavia, che quando la nave è in navigazione la connessione è molto lenta. Più ci si avvicina alla costa, più il segnale diventa forte. 

Vi è la possibilità di scaricare l’APP MSC for me che è utilissima e sempre aggiornata. 

In questo modo, si è sempre aggiornati sugli orari, sull’itinerario, sulle varie attività ed attraverso la chat interna è possibile inviare messaggi. 

Ricordate di scaricarla sul vostro mobile qualche giorno prima della partenza.

4. Consigli pratici 

  1. Portate con voi dollari americani che andranno dichiarati al vostro arrivo alla dogana negli Stati Uniti. Le escursioni vengono pagate in contanti, noi le abbiamo fatte in autonomia ed i tassisti li hanno preferiti come modalità di pagamento;
  2. sulla nave è possibile pagare tutti gli extra con la carta di credito che verrà associata alla vostra card di imbarco;
  3. se avete necessità di portare con voi farmaci che richiedano determinate tipologie di prescrizione, portate con voi le indicazioni del vostro medico ed inserite il tutto nel bagaglio a mano;
  4. mettete in valigia qualche abito elegante perchè ci sono serate a tema;
  5. se viaggiate con bimbi piccoli, portate con voi i pannolini. Noi li abbiamo messi in valigia per evitare di doverli acquistare sulla nave a prezzo maggiorato; 
  6. non portate con voi alcuna conchiglia o corallo che doveste trovare sulla spiaggia.

Siamo arrivati alla fine di questo articolo ove ho cercato di racchiudere la nostra esperienza diretta e personale. 

Mi auguro possiate trovarlo utile e non esitate a scriverci qualora abbiate qualche dubbio o curiosità. 

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Avete intenzione di prenotare una Crociera ai Caraibi? 

Vi aspettiamo nei commenti!

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