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Vigneti Astigiani

IN VIGNA CON I BIMBI: GITA FUORI PORTA TRA I VIGNETI DELL’ASTIGIANO

Settembre è il mese dei nuovi inizi, è il mese delle grandi aspettative, dei rientri in città post-vacanze. Alzi la mano chi è come me e riesce con fatica a carburare perchè ha la testa ancora in modalità ferie on. Per questo motivo cerchiamo di ritagliarci dei momenti di spensieratezza durante il weekend e cerchiamo di trascorrere il più tempo possibile con i bimbi che durante la settimana frequentano il nido (Tobia) e la materna (Elia).

Settembre è il mese delle gite fuori porta, delle temperature più miti ed è per questo motivo che abbiamo deciso di ritornare in uno dei nostri posti del cuore, un luogo magico dove la cultura si mischia al buon cibo e dove è possibile effettuare tantissime attività. 

Una città che merita di essere visitata sempre perchè ha tantissimo da offrire: parlo di Asti, di questa piccola cittadina che si trova in Piemonte famosa per le nocciole, per il buon vino e per il Palio che viene celebrato a settembre. 

A questo link troverai cosa fare e vedere ad Asti

Invece, in questo post, ti parlerò di una gita fuori porta all’insegna del divertimento ed a misura di bambini da fare in autunno: visitare la vigna con i bimbi!

 

VISITARE LA VIGNA CON I BIMBI

Vivere in una grande città ha sia i suoi pregi che i suoi difetti e ciò comporta che il contatto con la terra ed i suoi prodotti sia davvero limitato.

Per questo motivo siamo andati alla ricerca di un posto dove raccogliere l’uva e visitare la vigna con i bimbi.

Questa visita ha permesso loro  di vedere l’uva da vicino, di assaporarla, di correre tra i filari giocando a nascondino e di respirare un’aria pulita. 

Il nome della cantina è l’Armangia  che in dialetto piemontese vuol dire rivincita: questa è la storia della famiglia Giovine che con passione ed amore ha creato quest’Azienda che produce vino eccellente. 

L’Azienda si trova a Canelli di Asti in Regione San Giovanni n. 122: arrivati lì ci ha accolto un profumo intenso di uva perchè è lì che avviene la lavorazione. 

Al mio “Buongiorno” si è affacciato il Sig. Ignazio che mi ha detto:”Vi stavo aspettando, venite con me, vi porto a vedere le vigne”. 

Comincia in questo modo il nostro tour con lgnazio che ci ha portato in località Moasca a vedere i suoi vigneti dove il terreno è ottimale ai vitigni.

La strada è suggestiva con vigne a perdita d’occhio. 

Il panorama è bellissimo ed i bambini hanno cominciato a correre tra i filari d’uva e ad assaggiarla (ammetto di averlo fatto anch’io…e che dire…buonissima!). Ignazio ci ha raccontato la sua storia, una storia di passione e di amore che arriva da lontano.

La Cantina “L’Armangia”

La sua famiglia era proprietaria di questi vigneti da centinaia di anni ma lui comincia la sua storia nel 1988 quando decide di dedicarsi completamente a questa attività.

Mentre lo ascoltavamo, abbiamo percepito le radici e la passione di chi tutti i giorni ci mette l’anima. 

La lavorazione di circa 11 ettari di vigneti avviene senza l’utilizzo di pesticidi ma vengono utilizzati quelli ammessi in agricoltura.

I vini che vengono prodotti sono molti come ad esempio il Barbera, lo Chardonnay, il Moscato, il Sauvignon Blanc, l’Albarossa, il Freisa ed il Cortese.

Vini eccellenti che profumano di vita e di passione. Sono vini che ci invidia il mondo ed una grossa fetta di produzione di questa azienda viene venduta all’estero mentre una parte resta nel territorio nazionale. 

Il clima riveste una parte molto importante nel ciclo di questi vigneti perchè, purtroppo, il riscaldamento globale non è una leggenda ma, rispetto ad alcuni anni fa, la vendemmia comincia inizia all’incirca 10/12 giorni prima del previsto.

Questo è un problema per i vigneti perchè l’uva viene letteralmente bruciata dal sole. 

Terminata la nostra visita ai vigneti siamo ritornati in Azienda dove vi è la possibilità di acquistare eccellenti bottiglie di vino e fare delle bellissime degustazioni.

Non possiamo che ringraziare Ignazio per averci aperto le porte della sua Azienda e torneremo presto a trovarlo.

PRANZO CON PRODOTTI TIPICI

Abbiamo deciso di fermarci per il pranzo in un posticino che avevamo notato e, col senno di poi, possiamo dire che la scelta è stata davvero azzeccata.

Ci hanno accolto con simpatia e gentilezza: il posticino è l’Osteria C’era Una Volta

Gli esterni sono ben curati, con i vigneti a perdita d’occhio. C’è la possibilità anche di pernottare e di utilizzare la piscina da cui godere di uno splendido panorama sulla vallata.

Vi suggeriamo i peperoni con ripieno di tonno, i plin al burro e salvia e la torta di nocciole e zabaione.

I bimbi hanno gradito le pennette al ragù. L’ambiente è familiare e si mangia davvero molto bene.

Potrete prendere spunto dalla nostra gita e visita alla vigna per trascorrere una giornata all’insegna del relax!

Siamo curiosi di sapere quali piatti tipici gusterete.

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