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Vigneti Astigiani

IN VIGNA CON I BIMBI: UNA BELLISSIMA GITA FUORI PORTA TRA I VIGNETI PATRIMONIO UNESCO DELL’ASTIGIANO

Settembre è il mese dei nuovi inizi, è il mese delle grandi aspettative, dei rientri in città post-vacanze. Alzi la mano chi è come me e riesce con fatica a carburare perchè ha la testa ancora in modalità ferie on. Per questo motivo cerchiamo di ritagliarci dei momenti di spensieratezza durante il weekend e cerchiamo di trascorrere il più tempo possibile con i bimbi che durante la settimana frequentano il nido (Tobia) e la materna (Elia).

Settembre è il mese delle gite fuori porta, delle temperature più miti ed è per questo motivo che abbiamo deciso di ritornare in uno dei nostri posti del cuore, un luogo magico dove la cultura si mischia al buon cibo e dove è possibile effettuare tantissime attività. 

Una città che merita di essere visitata sempre perchè ha tantissimo da offrire: parlo di Asti, di questa piccola cittadina che si trova in Piemonte famosa per le nocciole e per il buon vino. 

Asti è anche famosa per il suo Palio che viene celebrato a settembre ma, a causa della pandemia, la celebrazione è stata sospesa anche per l’anno 2021. Ho avuto modo di vederlo e vi assicuro che è molto bello e scenografico.

VISITARE LA VIGNA CON I BIMBI

Abbiamo deciso di visitare una cantina con annessi i suoi vigneti perchè volevamo provare questa attività con i nostri bimbi. Trattandosi di due piccolini di un anno e di quattro anni, Elia è quello che è più coinvolto ed interagisce di più. Ci rendiamo conto che vivere in una grande città ha sia i suoi pregi che i suoi difetti e ciò comporta che il contatto con la terra ed i suoi prodotti sia davvero limitato.

Per questo motivo siamo alla ricerca di posti che possano trasmetterci l’amore e la passione come è stato per la cantina che noi abbiamo visitato. Questa visita ha permesso in particolare ad Elia di vedere l’uva da vicino, di assaporarla, di correre tra i filari giocando a nascondino e di respirare un’aria pulitissima. 

Il suo nome è l’Armangia  che in dialetto piemontese vuol dire rivincita: questa è la storia della famiglia Giovine che con passione ed amore hanno creato quest’Azienda che produce vino eccellente. 

L’azienda si trova a Canelli di Asti in Regione San Giovanni n. 122: arrivati lì ci ha accolto un profumo intenso di uva perchè è lì che avviene la lavorazione. 

Al mio “Buongiorno” si è affacciato il Sig. Ignazio che mi ha detto:”Vi stavo aspettando, venite con me, vi porto a vedere le vigne”. E’ cominciato così il nostro tour con lgnazio che ci ha portato in località Moasca a vedere i suoi vigneti dove il terreno è ottimale ai vitigni. La strada è molto suggestiva perchè ci sono vigne a perdita d’occhio e dall’azienda ai vigneti ci si impiega pochissimi minuti.

Arrivati lì la vista è bellissima ed Elia ha cominciato a correre tra i filari d’uva e ad assaggiarla (ammetto di averlo fatto anch’io…e che dire…buonissima!). Ignazio ci ha raccontato la sua storia, una storia di passione e di amore che arriva da lontano.

La sua famiglia era proprietaria di questi vigneti da centinaia di anni ma lui comincia la sua storia nel 1988 quando decide di dedicarsi completamente a questa attività. Mentre lo ascoltavamo, abbiamo percepito le radici e la passione di chi tutti i giorni ci mette l’anima. 

La lavorazione di circa 11 ettari di vigneti avviene senza l’utilizzo di pesticidi ma vengono utilizzati quelli ammessi in agricoltura. Il Covid ha segnato una battuta d’arresto ma Ignazio e la sua azienda sono pronti a rimettersi in pista. Infatti, la raccolta dell’uva è appena cominciata con il 1 settembre e terminerà ad ottobre. 

I vini che vengono prodotti sono molti come ad esempio il Barbera, lo Chardonnay, il Moscato, il Sauvignon Blanc, l’Albarossa, il Freisa ed il Cortese. Vini eccellenti che profumano di vita e di passione. Sono vini che ci invidia il mondo ed una grossa fetta di produzione di questa azienda viene venduta all’estero mentre una parte resta nel territorio nazionale. 

Il clima riveste una parte molto importante nel ciclo di questi vigneti perchè, purtroppo, il riscaldamento globale non è una leggenda ma, rispetto ad alcuni anni fa, la vendemmia comincia inizia all’incirca 10/12 giorni prima del previsto. Questo è un problema per i vigneti perchè l’uva viene letteralmente bruciata dal sole. 

Terminata la nostra visita ai vigneti siamo ritornati in Azienda dove vi è la possibilità di acquistare eccellenti bottiglie di vino e fare delle bellissime degustazioni. Non possiamo che ringraziare Ignazio per averci aperto le porte della sua Azienda e torneremo presto a trovarlo.

PRANZO A BASE DI PRODOTTI TIPICI

Abbiamo deciso di fermarci per il pranzo in un posticino che avevamo notato e, col senno di poi, possiamo dire che la scelta è stata davvero azzeccata. Ci hanno accolto con simpatia e gentilezza: il posticino è l’Osteria C’era Una Volta . Vi suggeriamo i peperoni con ripieno di tonno, i plin al burro e salvia e la torta di nocciole e zabaione. I bimbi hanno gradito le pennette al ragù. L’ambiente è familiare e si mangia davvero molto bene.

I NOSTRI SUGGERIMENTI E CONCLUSIONI

Tirando le somme di questa giornata posso dire di essere rientrata a Milano felice. Spesso ricevo dei messaggi dove mi viene chiesto come fare a viaggiare con i bimbi e credo la l’aspetto fondamentale, da non sottovalutare, sia quello di coinvolgerli. Lo vedo tutti i giorni con i miei bimbi: se non li coinvolgo, se non mi attivo per creare attività che a loro possano piacere il rischio di annoiarsi e, di conseguenza, innervosirsi è molto alto. Occorre creare attività che ai bimbi possano piacere. 

Vi è piaciuta questa gita? Vi suggeriamo di prendere spunto per il vostro itinerario futuro!

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