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Maratea

Cosa Vedere A Maratea In Un Giorno Con I Bambini

Della mia ultima volta a Maratea ho dei ricordi molto frammentati. Gli anni sono trascorsi in un battito di ciglia e sognavo di ritornarci perché i ricordi che riaffioravano nella mia mente erano legati alla grandezza ed alla maestosità della Statua del Redentore che già tanti anni fa mi aveva colpito. 

E, così, ci siamo decisi. Siamo partiti di buon mattino per andare a visitare questa città meravigliosa ma, questa volta, in compagnia dei nostri due piccoli. 

La conformazione geografica di Maratea le ha valso l’appellativo di “Perla del Tirreno” dovuta ad una posizione invidiabile poiché si trova nel Golfo di Policastro. L’unico Golfo che  lambisce tre Regioni: la Basilicata, la Calabria e la Campania.

Ci tengo a precisare che noi viaggiamo con i nostri bambini ed il nostro itinerario lo abbiamo effettuato a piedi con un bambino quasi di 2 anni ed un bambino quasi di 5. Ci tengo a questa precisazione per mostrarvi che è adatto a tutti.

La Basilicata è autenticità, è una Regione che è riuscita a mantenere nel corso degli anni la sua purezza, non è cambiata nonostante il numeroso afflusso di turisti.

Le possibilità di divertimento sono numerose: percorsi di trekking, escursioni, visita alle bellezze naturali. Il periodo ideale va da aprile a settembre e chi vuole può approfittarne per trascorrere del tempo anche al mare che ha dei colori meravigliosi ed un’acqua cristallina. 

Come arrivare

Qualsiasi sia il vostro punto di partenza, per arrivare a Maratea occorre prendere l’uscita autostradale Lagonegro Nord. 

Subito dopo, occorre imboccare la Strada Statale SS585 il cui manto stradale è tenuto in buone condizioni ma è pieno di curve. Andate piano!

Ciò che può spaventare per chi viaggia con i bambini piccoli sono i tornanti ed il mio suggerimento è di non far assumere ai bambini liquidi prima della partenza.  

A sud di Salerno il pedaggio autostradale è gratuito e non avrete spese di autostrada.  

Cosa vedere

  • la Statua del Cristo Redentore

Ammetto che prima della partenza avevo qualche timore per il semplice fatto di avere dei ricordi da bambina di questo autobus che saliva fin sotto la Statua del Redentore.  

Da quella volta, sono trascorsi tanti anni ed è tutto cambiato. 

La Statua domina l’intero Golfo di Policastro dall’alto dei ruderi dell’antica cittadella fortificata di Maratea Superiore sulla cima di Monte San Biagio, sede della omonima Basilica dedicata al Santo Protettore di Maratea e custode delle sue reliquie.

Arrivati ad un certo, più o meno circa ad un km dall’arrivo abbiamo dovuto lasciare la macchina al parcheggio. 

Ci tengo a precisare che non è economico atteso che la prima ora ha un costo di 3 euro e 2 euro la seconda ma credo possa considerarsi normale vista la notevole presenza di turisti. 

Lasciata l’auto al parcheggio abbiamo trovato ad aspettarci una servizio di navetta e, quello che ci ha lasciato un attimo spiazzati, è che il servizio navetta è a pagamento (un euro a persona). Per salire sulla navetta occorre richiudere il passeggino. 

L’alternativa sarebbe stata quella di percorrere la salita fino alla statua, circa un km, a piedi. 

Cosa che ci siamo ripromessi di fare quando i bimbi saranno più grandi.  

Dopo un percorso in navetta di circa cinque minuti, si arriva all’ingresso del piazzale per poter accedere alla statua del Cristo Redentore.   

Lo spiazzo vi consente di accedere alla Basilica Pontificia di San Biagio. Il Santuario, insignito del titolo di Basilica Pontificia nel 1940 è con molta probabilità il più antico tempio esistente a Maratea. 

Per arrivare alla statua occorre percorrere diversi scalini non vi preoccupate perché sono scalini molto larghi e percorribili con i passeggini e la proiezione in linea d’aria è davvero impressionante per il semplice fatto che man mano che ci si avvicina la statua diventa sempre più grande. 

C’è una vista sul Golfo che toglie il fiato ed avete due opzioni: circumnavigare la statua oppure avvicinarsi così da toccarla.

Credo che la seconda opzione possa farla un adulto ma per i bimbi piccoli sono dell’avviso di evitare perché ci sono tutta una serie di spuntoni e di massi che è difficile percorrere con loro. 

La statua è alta 21,9 m, l’apertura delle braccia ha una larghezza di ben 19 metri ed il capo ha una lunghezza di ben 3 metri ed è per altezza tra le 10 Statue del Redentore più alta al mondo

  • centro storico

Lasciata la Statua, vi aspetta un tour a piedi nel centro storico della città di Maratea. Il parcheggio è una nota dolente perchè è spesso pieno. Vi suggerisco il parcheggio multipiano in Via Sant’Elia (il parcheggio gratuito) perché lì abbiamo trovato posto e per raggiungere il centro occorre camminare per una decina di minuti a piedi.

Dal parcheggio riuscite ad avere una visuale completa del borgo che si erge maestoso su una collina oltre che scattare una splendida foto. Si gira a piedi senza difficoltà e le viuzze e le stradine si uniscono in un tutt’uno armonioso. Proseguendo lungo l’asse principale si arriva nella Piazza Buraglia, piena di tavolini e caffè, un luogo di ritrovo. 

In Via Casaletto (non potrete non trovarla perchè è vicina all’ingresso del centro storico) è collocata la Fontana della Sirena che affascina ogni bimbo che si rispetti…preparate le asciugamani!

Definita la città delle 44 Chiese, per la presenza di numerose Chiese e Cappelle. 

Molto bella è la Chiesa dell’Annunziata risalente al XVI Sec. che rappresenta lo sviluppo di una cappella cinquecentesca nata a seguito dell’ingrandirsi del borgo di Maratea. A causa del terremoto avvenuto il 23 Novembre 1980, riportò gravissimi danni a seguito del quale furono avviati interventi di restauro che ne hanno stabilito l’aspetto definitivo. 

  • Marina di Maratea 

Una passeggiata a vedere i colori del mare vale da sola il viaggio in questi posti. Proseguendo dal centro storico in auto si attraversa la macchia mediterranea e si arriva al porticciolo molto frequentato e ricco di bar e ristoranti. Lungo la strada che conduce alla Marina è possibile ammirare tante targhe colorate, posizionate come se fossero un grande murales con frasi dedicate a questo splendido borgo.

Cosa vedere nei dintorni

Cosa vedere nei dintorni

Imperdibile è un on-the-road lungo questo tratto di costa lungo 32 chilometri ed offre degli scorci suggestivi e di ineguagliabile bellezza. Le spiagge sono ampie e spaziose e si prestano ad essere il luogo ideale per le famiglie di viaggiatori. E’ possibile scorgere in lontananza l’Isola di Dino che si trova di fronte alla cittadina di Praia a Mare in provincia di Cosenza. 

Lungo la strada che conduce alla Statua del Redentore, si attraversa il piccolo centro abitato di Trecchina, una località nota per il suo pane, di una bontà unica. 

Quest’area geografica ha una posizione ottimale perchè nei dintorni potrete vedere le meraviglie che offre il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. 

 

Imperdibile è la Certosa di Padula.

Dove mangiare piatti tipici

La Basilicata offre piatti autentici e dai sapori decisi. Molto buona è la cucina del Ristorante “La Bella Lucania” (Via Salvo D’Acquisto – Maratea) dove abbiamo assaggiato i tipici rascateddi lucani al sugo ed il caciocavallo con i peperoni cruschi.

Se stai leggendo questo articolo, ci tengo a dirti che puoi trovare le nostre avventure anche sui nostri canali social e, se ti va, puoi passare a salutarci.

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