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Angera

INSOLITA GITA FUORI PORTA: LA ROCCA DI ANGERA CON IL MUSEO DEL GIOCATTOLO E PRANZO IN UN AGRITURISMO BABY – FRIENDLY

Abbiamo deciso di trascorrere una giornata all’insegna del verde ed abbiamo scelto di visitare la Rocca di Angera con il suo Museo della bambola e del giocattolo. Angera è un ridente borgo che si trova in una posizione ottimale sul Lago Maggiore in provincia di Varese, dista circa 1 ora e 15 minuti da Milano ed è facilmente raggiungibile in giornata per trascorrere una giornata lontano dal caos cittadino.

Varese e provincia sono un luogo ideale per le famiglie che viaggiano con i bimbi anche per i ben sette laghi presenti nel territorio oltre a tantissimi chilometri di piste ciclabili

Di buon mattino siamo partiti (si sa che i bimbi o, almeno i nostri, sono mattinieri) così da arrivare presto alla Rocca ed essere i primi ad entrare: l’orario di apertura è alle 10 e noi siamo stati i terzi in coda. Abbiamo raggiunto la nostra destinazione facilmente grazie alle diverse indicazioni stradali presenti per strada, lasciando la nostra macchina nell’ampio parcheggio dedicato a chi accede alla Rocca e siamo entrati: abbiamo riposto il passeggino perché con i ciottoli e tutte le scale, è sconsigliato (e assai difficoltoso) l’utilizzo mentre è super consigliato l’utilizzo della fascia porta bebè. 

Il biglietto ha un costo di 12 euro ad adulto (i bambini fino a sei anni non pagano) e consente l’accesso alla Rocca, al Museo della bambola e del giocattolo, alla Torre ed ai giardini. 

LA ROCCA

Si innalza su uno sperone di roccia calcarea ed è ubicata sulla riva lombarda del Lago Maggiore. E’ molto grande ed è suddivisa nella Torre principale, l’Ala scaligera, l’Ala viscontea, la Torre di Giovanni Visconti e nell’Ala dei Borromei.

IL MUSEO DELLA BAMBOLA E DEL GIOCATTOLO

Era da un po’ di tempo che desideravamo visitarlo e possiamo affermare che né è valsa davvero la pena. E’ un Museo unico nel suo genere e, non a caso, è il più grande d’Europa: fu fondato nel 1988 dalla principessa Bona Borromeo Arese ed è la rivisitazione storica di oggetti cari ai più piccoli.
Per visitarla ci vuole un po’ di tempo: noi ci siamo soffermati su molti oggetti ed abbiamo immaginato come potevano giocare i bimbi e le bimbe che hanno utilizzato tutti quei giochi. Elia si è divertito moltissimo anche perché la collezione è immensa. Il Museo si sviluppa attraverso dodici sale cui si affiancano due sezioni monotematiche separate: la prima dedicata alla bambole provenienti dal resto del mondo e la seconda alla collezione di automi. Nella Sala della Bambole del Mondo imperdibile è la raccolta di bambole giapponesi e cinesi e quella composta da bambole e giochi provenienti da culture africane e sudamericane.
Le bambole sono meravigliose: i loro vestiti adornati sono di una bellezza senza tempo ed è sorprendente ripercorrere l’evoluzione storica anche attraverso i vari materiali utilizzati come il legno, la cera, la cartapesta, la porcellana, il biscuit ed il tessuto. Oltre a questi ci sono in miniatura un teatrino, una scuola fedelmente riprodotta (quando l’abbiamo vista non credevamo ai nostri occhi tanto era bella), le tazzine. E’ stato come essere trasportati in un mondo magico sia per noi che per i bimbi: basta davvero poco per essere felici. Una bambola, un giocattolo e tanta immaginazione.

Vuoi un caffè?”

Sì, grazie con un cucchiaino di zucchero…”

“Io, invece, vorrei una cioccolata calda”…E via così ad immaginare e giocare. Questa è l’età dei giochi per i nostri bimbi ed aver scoperto un luogo così altamente educativo ci rende felici perché al di là dell’oggetto in sé questo Museo è un luogo che favorisce un’interpretazione didattica e documenta la mutazione nel tempo di questo oggetto.

Ad un certo punto abbiamo sentito un carillon che si propagava per la sala con immagini sulle pareti di suonatori con il tamburo: è stato bellissimo, noi tutti con il naso all’insù a guardare. 

Il gioco unisce i bambini di tutto il mondo provenienti da ogni latitudine e ci ricorda quanto sia importante che i nostri figli abbiano tutto il tempo per giocare e sognare ad occhi aperti. 

Terminata la nostra visita al Museo abbiamo visitato gli interni e le varie sale della Rocca ed abbiamo immaginato chi viveva all’interno di questo luogo affascinante: i finestroni giganti danno accesso sul lago e la vista è molto bella. 

Elia ha percorso con il naso all’insù le varie sale tra cui la Sala delle Cerimonie, la Sala dei Fasti e la Sala di Giustizia che ospita il ciclo di affreschi realizzato da un anonimo maestro, definito successivamente il “Maestro di Angera”. Alla Torre si accede attraverso una scalinata interna ad una Sala e la vista sul Lago è molto bella: si respira un’aria di altri tempi ed Elia ne è rimasto affascinato. Tobia, in braccio a papà Daniele, sorrideva felice. 

Ci siamo diretti verso i Giardini che, da un lato, affacciano sul lago e, dall’altro sulla vigna. Pollice verde o meno resterete ammaliati tra fontanelle, pozzi ed una fioritura eccezionale. Una miriade di colori e profumi vi investirà: è un vero e proprio museo all’aria aperta, un luogo fuori da tempo dove sedersi ed immaginare come venivano utilizzate le piante. 

E’ proprio vero che la felicità è nelle piccole cose: a volte non ce ne accorgiamo presi come siamo dalla frenesia della quotidianità. Prendete un po’ di tempo per voi e con i vostri bimbi: portateli in un luogo come questo, ricco di storia e di sogni. 

Dopo una visita in un posto così bello è altrettanto importante far conoscere ai propri piccoli come i prodotti arrivano sulla nostra tavola. Per questo motivo abbiamo deciso di pranzare alla Fattoria Il Gaggio dove il prodotto a km 0 è di casa. 

Affacciati sul Lago di Varese e circondati dalla bellissima pista ciclabile che circumnaviga l’intero lago per una lunghezza complessiva di circa 28 chilometri, abbiamo assaporato la cucina locale attraverso i piatti proposti dall’Agriturismo. I bimbi si divertiranno a contatto con gli animali della fattoria ed osserveranno l’orto con tanti ortaggi ed alberi da frutta e voi genitori potrete portare a casa i prodotti della zona grazie allo shop all’interno della fattoria.

Cari genitori, viaggiate con i vostri piccoli, abituate loro a conoscere e ad imparare la realtà che li e ci circonda.

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