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  >  Italia   >  Friuli Venezia Giulia   >  Weekend a Pordenone: cosa fare e cosa vedere
Alla scoperta di Pordenone in bici

Ci sono spiagge sabbiose, coste rocciose e una splendida laguna.

Ci sono laghi e laghetti, tre grandi fiumi e altri minori, di cui uno fantasma che riemerge in superficie solo per pochi chilometri.

C’è un altopiano sassoso ricco di cavità naturali, dolci colline e verdi vallate.

E poi ci sono le Alpi, le Prealpi e le Dolomiti.

Metà della Regione è montagnosa, dalle Prealpi Carniche alle Alpi Giulie.

L’altra metà, quella meridionale, digrada fino alla costa in paesaggi molto diversi: i “magredi” (praterie cespugliose) nell’alta pianura del Friuli occidentale, i campi coltivati della fascia litoranea, la zona lagunare e adriatica.

Questo e tanto altro in una sola Regione: il Friuli-Venezia Giulia.

La bellezza di questa Regione è evidente nella città di Pordenone, che abbiamo visitato in un weekend e che ci ha stupiti per la varietà di attività a misura di famiglie e le sue splendide gemme nascoste.

Cosa vedere a Pordenone

Il suo nome deriva da Portus Naonis, l’antico porto fluviale che collegava la città all’Adriatico, attraverso il fiume Noncello.

Proprio a questo fiume, Pordenone deve gran parte del suo sviluppo economico e della sua ricchezza: era da lì che transitavano le navi mercantili e mettevano la città in comunicazione con altri Paesi, contribuendo alla conoscenza di popoli e culture differenti.

Questa zona per secoli fu dedicata alla lavorazione della lana perchè nell’entroterra si allevavano pecore.

Soprattutto per via dei canali d’acqua, c.d. “roggie” che permettevano di alimentare i c.d. “folli” che erano gli edifici adibiti alla lavorazione della lana.

I tessuti della lana venivano pestati con dei pestelli chiamati “gualchiere” per rendere impermeabili i tessuti della lana, la famosa lana cotta.

Questo arco nel 1908 aveva già una situazione di instabilità, era già rovinato e si decise di abbatterlo.

Lo stemma di Pordenone con colori che non sono casuali, il rosso e l’argento concessi dall’Austria nel 1401 perchè il territorio di Pordenone apparteneva al Duca d’Austria.

Pordenone, città d’acqua, anche se non viene più utilizzata come città commerciale.

I pozzi molto presenti in questo territorio, nella fascia che viene chiamata “terre delle risorgive” ove l’acqua risorge dopo aver corso nell’alta pianura friulana.

Si formano le bolle d’acqua dove l’acqua riaffiora, una visibile al Parco San Valentino.

Territorio ricco di acqua…ecco perchè la presenza delle due roggie che anticamente ed ancora oggi correvano intorno alla Città murata, la roggia dei Mulini e la roggia Codafora.

In Piazzetta Pescheria, un murale di Marta Lorenzon “Dietro le quinte” che rappresenta un’attrice che si sta preparando per lo spettacolo, della Compagnia Teatrale Spittizi ed è la magia del teatro.

Avrete modo di osservare la street art di questa cittadina, presente un po’ ovunque.

Street art a Pordenone

Street art a Pordenone

Calle del Teston. Ha dei tratti somatici che potrebbero ricondurre ad una persona reale e la sua simpatia ha fatto sì che venisse chiamata in questo modo.

Il centro storico

Piazzetta Cavour, luogo di incontro da cui parte Corso Vittorio Emanuele con i portici affrescati

Portici affrescati nel centro storico di Pordenone

Portici affrescati nel centro storico di Pordenone

Sono evidenti, già in facciata, le numerose trasformazioni subite dall’originario edificio gotico. Degli affreschi originari rimangono tracce di parallelepipedi disposti diagonalmente ed i fregi floreali che contornano le finestre gotiche: sulla facciata si possono vedere gli emblemi dell’Austria e di Pordenone.

Il Mosaico del sottoportico che congiunge Piazza del Cristo con Piazza Pescheria misura 15 mq ed è realizzato con circa 150.000 tessere provenienti da Corinto (Grecia) e da schegge di sasso del greto dei fiumi Meduna e Tagliamento.

Questo Mosaico riproduce l’affresco di Giotto posto nella controfacciata della Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi.

Il materiale è naturale.

Chiesa Santa Maria degli Angeli detta “del Cristo” venne costruita nel 1309 in stile romanico goticizzante e nel 1944 subì un pesante bombardamento rimanendo chiusa fino al 20 giugno 1946. Circa 20 anni dopo vengono scoperti sotto l’intonaco i preziosi affreschi trecenteschi e quattrocenteschi che danno un nuovo volto alla Chiesa.

Splendida piazza con lettere dell’alfabeto a grandezza naturale (vicino Sede dell’Inps) che celebrano la manifestazione letteraria che si tiene a settembre “Pordenone Legge”

Vicolo delle Mura

Questa stretta stradina, che passando sotto palazzo Gregoris conduce a Via Gorizia nei pressi della scomparsa porta dei Cappuccini, fiancheggia per buona parte del suo percorso ciò che resta delle antiche mura della città smantellata dai francesi qui giunti al seguito di Napoleone.

Le mura che circondavano tutta contrada Maggiore erano dotate di due torri principali, la Trevisana e la Furlana, e di altre 16 distribuite lungo la cinta.

Alte e robuste, le mura salvarono la città dai turchi nel 1499.

Poi persero sempre di più importanza finendo con l’essere smantellate.

Il vicolo chiamato un tempo degli Andadori mutò poi nome in quello delle Pizzocchere fino alla denominazione attuale di Calle del Teston.

La faccia buffa della "Calle del Teston"

La faccia buffa della “Calle del Teston”

Posti imperdibili per i bambini

Paff Pordenone

Paff Pordenone:

Museo imperdibile a Pordenone: il Paff

All’interno della Villa di Parco Galvani, giardino della villa della nobile famiglia Galvani, per la prima volta in Italia la mostra dedicata al fantastico mondo degli Aardman Studios, creatori di film iconici come Shaun, una vita da pecora, Wallace & Gromit, Pirati – Briganti da strapazzo, Galline in fuga.

Disegni, schizzi preparatori, storyboard ed oltre 30 set cinematografici per un’entusiasmante full immersion nella creatività di Peter Lord e David Sproxton, menti e anime della pluripremiata casa di produzione inglese.

Un Museo unico nel suo genere con un percorso ben organizzato e semplice anche per i bambini più piccoli.

Se siete appassionati di fumetti il Paff! Internation Museum of Comic Art è un Museo unico in Italia che racconta la storia del fumetto come mezzo di comunicazione capace di creare percorsi sempre nuovi.

Consiglio utile. Arrivate al Paff in bicicletta e godetevi il tour all’interno in sella alla bici.

Immaginario Scientifico di Pordenone – Museo della Scienza è un Museo della scienza interattivo e sperimentale.

Immaginario Scientifico di Pordenone: il Museo della scienza interattivo e sperimentale

Immaginario Scientifico di Pordenone: il Museo della scienza interattivo e sperimentale

Si trova all’interno di un suggestivo e luminoso edificio di archeologia industriale ora di proprietà del Comune di Pordenone.

In precedenza vi erano le Officine delle Tintorie dell’ex Cotonificio di Torre riadattate a Museo.

All’interno del Museo, sono presenti sei percorsi interattivi che permettono ai visitatori di tutte le età di entrare in contatto con la scienza in modo diretto, da protagonisti.

Sono presenti anche le sale laboratoriali dove si organizzano attività per permettere al pubblico di fare scoperte e sperimentare.

Il bello di questo Museo è che ognuno al suo interno può sentirsi libero di esprimersi a prescindere dal personale livello di conoscenza scientifica.

Il Palazzo Comunale è un edificio gotico realizzato nel 1291 quando Alberto I d’Austria concesse il protostatuto che sanciva l’autogoverno della città.

In origine era senza torre centrale e pinnacoli costruiti solo nel 1542 su presunto disegno del pittore Pomponio Amalteo.

L’aggiunta centrale ha permesso l’apertura di una loggetta sovrastata dal grande orologio: il dado sommitale su cui (forse) era il leone di San Marco, sorregge i due mori che battono le ore.

Il Parco inclusivo del Valentino è l’esempio di un’architettura attenta a fare dell’inclusività un dono.

Ci è piaciuto molto questo parco a misura di bambini finalizzato ad accogliere tutti ed a divertirsi.

I giochi sono ben tenuti ed i bambini hanno libero spazio alla fantasia.

Dove alloggiare e dove mangiare

La cucina friulana è un mix di sapori spesso influenzati dalla cucina austriaca: non solo San Daniele ma anche altri salumi tipici, i dolci, il “frico” simbolo di questa Regione.

Durante il nostro weekend abbiamo avuto la possibilità di gustare la cucina tipica in vari posticini della città ed apprezzarne le pietanze.

Per ognuno vi suggeriamo i motivi per sceglierli.

Vert Pordenone in Piazza S. Marco 15A amate la cucina particolare, con gusti provenienti da altri Paesi.

La cucina è ben curata ed il locale ha un gusto particolare.

Questo locale è molto informale, con un mix di estro e simpatia dei proprietari che hanno adattato la cucina alle loro esperienze vissute intorno al mondo.

All’Osteria La Ferrata in Via Gorizia n. 7 ci si sente a casa tra piatti gustosi come quelli di una volta ed ottima selezione di vini.

Il tiramisù è spettacolare!

Il ristorante Alla Catina  in Piazza Cavour n. 3 propone paste fresche e ripiene, le composte e i dolci, tutto rigorosamente fatto in casa, una selezione di carni e piatti di pesce attraverso una cucina genuina ma curata nei minimi particolari.

Alloggiare al Park Hotel Pordenone ubicato nel cuore della città vuol dire sentirsi a casa.

Un’esperienza locale, sostenibile ed unica che racconta storie, tradizioni, progetti, in un filo che unisce i luoghi alle persone.

Potrai respirare l’arte e la cultura grazie ai progetti dedicati al cinema muto e alla poesia (sì, ci sono due piani a tema!) oppure rilassarti scegliendo una buona lettura dalla libreria.

Una struttura che può essere considerata un angolo di verde in pieno centro.

Il Park Hotel di Pordenone

Struttura sostenibile ed all’avanguardia

Grazie alle azioni quotidiane e ai progetti ambientali il Park Hotel Pordenone si impegna a rendere il nostro Pianeta un po’ meno inquinato ed il soggiorno più green. 

Se cercate un’idea per staccare la spina dalla frenesia di tutti i giorni in un contesto rilassato e ricco di gemme nascoste, vi suggeriamo di trascorrere qualche giorno in questa ridente cittadina.

Se avete a dispozione qualche giorno in più, vi diamo anche altri consigli per visitare le bellezze di questa Regione dove troverete tutti i nostri suggerimenti

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