Top

Il titolo di questo articolo potrebbe sembrare la parodia del peggior film horror perché rilassarsi al ristorante con i bimbi potrebbe rappresentare un’utopia…e potrebbe scatenare una serie di curiosi aneddoti da parte nostra.

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha voluto diventare piccolo come una formichina dopo l’ennesimo “sclerone” del proprio piccolo in un ristorante oppure si è sentito in difficoltà sotto lo sguardo inquisitore di decine di commensali che ti guardano come a dire “Ma ‘sti qua non possono rimanere a casa con i nanetti?”

Dura la vita da genitore eh?

Tranquilli ci siamo passati tutti e siamo tutti sulla stessa barca!

Per noi concedersi un pranzo/cena fuori è un momento di relax, per staccare la spina dalla frenesia di una vita che spesso ci risucchia…. ed andare in un qualsiasi ristorante è un diritto anche di chi è un genitore con bimbi al seguito.

Un però è d’obbligo…..dimenticatevi i “cicci cicci pucci pucci” come quando si pranzava fuori da soli…ora è tutto diverso!!!

Il nostro vuol essere un tentativo simpatico di esplicitare una situazione che, da un lato, vede i genitori con prole al seguito che vorrebbero svagarsi in un qualsiasi ristorante e, dall’altro, i proprietari ed i commensali che non vorrebbero ritrovarsi prole urlante e maleducata (come è giusto che sia!).

Di situazioni imbarazzanti ne sono capitate a iosa: in un’occasione il nostro piccolo si è scottato la lingua in un posto sperduto negli Stati Uniti (nonostante avessimo assaggiato la pappa); in un’altra, in un momento di distrazione, il nostro piccolo ha afferrato un bicchiere scaraventandolo a terra (con conseguente rumore fragoroso ed occhiatacce da parte di tutti… menomale non l’ha lanciato a mo’ di fionda contro qualcuno perché altrimenti avremmo dovuto attivare la polizza RC del capofamiglia) e potremmo continuare all’infinito….

Noi ci siamo ritrovati in tante situazioni (alcune al limite del grottesco) e, sulla base della nostra esperienza, sappiamo quando è bene scappare a gambe levate o rimanere.

Quello che riteniamo sia alla base è l’accoglienza: qualsiasi cliente di un ristorante deve sentirsi accolto. Se, arrivati, ci accolgono musi lunghi o percepiamo fastidio alla vista dei passeggini… allora questo non è il posto adatto a noi. Ringraziamo, salutiamo e cerchiamo altrove!

Ci teniamo a precisare che l’educazione è al primo posto: è abbastanza ovvio che i bimbi non debbano poter girare indisturbati per i tavoli, senza una adeguata sorveglianza da parte di un adulto.

Di seguito cercheremo di dare una serie di suggerimenti che abbiamo fatto nostri e che spesso ci hanno aiutato a gestire la situazione.

Occorre una precisazione. Che età ha il bebè?

Se ha meno di 6 mesi è tutto perfetto… tetta e via J oppure se il bebè beve il latte formulato ci si può portare dietro il latte liquido tenuto al già caldo. E’ utile portare un lenzuolino/asciugamano di lino per coprirvi mentre allattate perché potrebbe esserci aria condizionata e potrebbe essere dannosa oppure per voi se non vi sentite a vostro agio.

Se il bimbo ha appena cominciato lo svezzamento, in quel caso occorre portarsi tutto con voi: pappa, brodo, omogeneizzato, piatti. Noi ci organizziamo sempre in questo modo: appena arriviamo al nostro tavolo prepariamo il semolino con omogeneizzato e chiediamo al ristorante di riscaldarci il brodo (in alcuni casi chiediamo di scaldarci solo l’acqua perché abbiamo utilizzato il brodo liofilizzato..in commercio ce ne sono di ottimi).

Se il bimbo ha superato la fase dello svezzamento ed è pronto a mangiare come i grandi noi suggeriamo di prendere o dei piatti pronti fatti appositamente per quella fascia di età (tipo lasagne o cannelloni per bambini) o della pasta corta (modello pennette) con sugo. La maggior parte dei ristoranti ha il menù bimbi… attenzione solo che il sugo e/o le altre pietanze non siano particolarmente speziate/salate/saporite.

Se il bimbo è un “grandone allora no problem perché dovrebbe mangiare tutto (salvo come per il caso appena sopra non venga gradito il condimento). Ovviamente  attenzione anche alle intolleranze o allergie perché vanno comunicate immediatamente all’arrivo.

COSA FARE APPENA ARRIVATI NEL RISTORANTE

Un nostro trucchetto è quello di cercare di individuare subito un angolino un po’ più defilato per stare in  tranquillità ed evitare di arrecare disturbo agli altri commensali (ci siamo trovati in molte situazioni dove i commensali non hanno gradito la vicinanza dei bambini).

Mentre siamo ancora in piedi o ci siamo appena seduti siamo soliti ordinare per i bimbi. In questo modo si evita che arrivi la persona delegata a prendere l’ordine, che l’ordine venga trasferito in cucina con conseguente attesa ed impazienza (ovvero nervosismo del bimbo). Se l’ordine tarda ad arrivare smorzate la fame con un pezzo di pane (se può mangiarlo oppure portatevi dietro qualche snack che i piccoli sono soliti sgranocchiare).

Se il bebè è piccolissimo lo si può tenere nella navicella (se vuol starci) oppure si può optare per la fascia: in questo modo, il contatto è assicurato ed il bebè dovrebbe tranquillizzarsi perché, spesso, sovraesposti a luci e suoni potrebbero agitarsi. Se il bebè non riesce ancora a stare seduto chiedete subito il seggiolino per lui così potrà stare seduto a tavola con tutti. Se, invece, è più grandicello ma la sedia è troppo alta chiedete un cuscino (o portatevelo voi di quelli piccoli gonfiabili).

Nell’attesa della pappa andiamo a fare un tour del ristorante, un tour del  bagno (lo sappiamo che fa ridere ma è proprio così!) per lavarci le manine (o cambio pannolino)….in un caso Elia è andato in trip con una porta scorrevole e per farlo uscire dal bagno gli abbiamo promesso che saremmo andati in Papua Nuova Guinea perché non voleva più uscire e si era creata una coda nemmeno se regalassero le Chanel….

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE UN RISTORANTE A MISURA DI BIMBI

Cerchiamo sempre di pranzare o cenare in posti che siano spaziosi, con i soffitti alti dove avere un minimo di possibilità di muoversi. Va da sé che posti minuscoli, dove lo spazio tra un tavolo e l’altro sia risicato offre poco margine di relax ad una famiglia che si appresta a sedersi per un pranzo/cena in tranquillità.

Un altro aspetto che noi valutiamo è il trattamento riservato ai piccoli. Molte strutture sono attrezzate per l’arrivo dei piccoli e si portano avanti inserendo tovaglie di carta e fornendo kit di benvenuto (che noi definiamo kit di salvezza J) a base di matite, colori ed altri oggetti che possano catturare l’attenzione dei più piccoli ed aiutino a gestire l’attesa dei pasti che può diventare complicata nel caso i piccoli siano particolarmente affamati.

Molto importanti sono i ristoranti dove vi sia la possibilità di far giocare i bimbi (questo non vuol dire noncuranza o far giocare i bimbi incustoditi) ma rappresenta un aiuto molto valido. Ci sono strutture che all’interno hanno dei giochi tipo scivoli e noi le abbiamo trovate in strutture collocate direttamente sulla spiaggia oppure strutture che hanno giochi all’esterno. Quando decidete di pranzare fuori un nostro suggerimento è quello di studiare la struttura (loro sito web, recensioni) e vedere che possibilità offra.

Un suggerimento che ci sentiamo di dare è quello di far sentire i bimbi a proprio agio. Ce ne rendiamo conto noi in primis: se noi siamo agitati anche i bimbi si agitano e diventa una catena difficile da spezzare. I bimbi hanno bisogno delle loro certezze quando non sono tra le mura di casa. Oltre ad avere vicino i genitori, hanno bisogno di quelle piccole cose che li facciano sentire a casa…. ad esempio il loro cucchiaino, il loro piattino, il loro bicchiere. In questo modo, si sentiranno più tranquilli ed al sicuro.

E’ davvero molto importante non arrivare tardi quando il locale è affollato ma cercare di essere i primi a sedersi al tavolo.

Una cosa che noi riteniamo fondamentale è insegnare ai nostri figli ad essere educati. Per questo motivo è importante che ringrazino i camerieri ogni qual volta vengano portate le pietanze. Elia è grande abbastanza per capirlo mentre a Tobia piano piano lo insegneremo.

Noi non siamo genitori abituati a portare in giro molti giocattoli dei bambini e distribuirli sul tavolo del ristorante; è una possibilità per tenere buoni i bambini ma a nostro vedere c’è il concreto rischio che il bambino poi diventi gioco/dipendente. Accettare che il bambino giochi con quello che gli viene di volta in volta proposta lo aiuta ad adattarsi alle situazioni.

Spesso ci siamo sentiti dire che non potevano farci sedere perché lo spazio per i passeggini sarebbe stato risicato. Munitevi di passeggini che si richiudono e diventano come una valigetta (potete metterlo sotto il tavolo o sotto la vostra sedia) ed in questo modo nessuno potrà dirvi che state occupando troppo spazio.

Vi piacciono i nostri suggerimenti?

Se vi va, lasciateci un commento e ricordatevi….genitori felici = bimbi felici

lascia un commento