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Perchè la sostenibilità è la nuova frontiera del turismo per famiglie?

Organizzare una vacanza con i bimbi non è cosa da poco…ci vuole impegno, tempo e passione. 

Eh sì, perchè quella non deve mancare mai. Sin da quando si comincia a progettare un itinerario al solo pensiero della partenza il cuore comincia a battere forte. Questo è uno dei momenti che preferiamo: l’immaginazione! Quando punti il dito sul mappamondo e pensi:”Ed ora dove si va?”. Negli ultimi due anni abbiamo riscoperto molti luoghi a noi vicini e questo ci ha aiutato a conoscere posti che nemmeno immaginavamo di avere (alcuni addirittura vicino casa). 

Organizzare una vacanza sostenibile con i bimbi vuol dire mettere in conto di evitare tutta una serie di locations per cercare il bello in natura. Fare lunghe passeggiate in montagna, cercare percorsi di trekking facili, cercare spiagge poco frequentate ed entrare in contatto con chi quel territorio lo vive tutti i giorni. 

Di luoghi da visitare è pieno il mondo…ma come scegliere una meta che possa definirsi sostenibile? Soprattutto in un momento storico come quello attuale in cui molti Paesi sono ancora chiusi al turismo e vi sono molte restrizioni nel visitarli, scegliere una meta che sia sostenibile ed a misura di famiglie può essere impegnativo. 

Occorre cercare località che siano poco conosciute, poco battute dal turismo di massa perchè non c’è nulla di peggio per una famiglia desiderosa di vivere nuove avventure con i propri bimbi di ritrovarsi dinanzi a frotte di persone intente a scattare foto per pose instagrammabili. Il bello del viaggio è cercare nuovi luoghi senza doversi imbattere in file interminabili e code infinite. Anche una meta vicina può rappresentare una valida alternativa o, magari, una Nazione poco conosciuta. Spesso si ha il timore di affrontare viaggi in luoghi poco noti perchè si pensa che se in pochi l’abbiano visitata è perchè non ci sia molto da vedere. Basta spostarsi un attimo dal selciato comune a tutti e si trovano luoghi stupendi.

Il Trentino come meta ideale per la sostenibilità

Il Parco Olperl, la meta sostenibile per le famiglie

Come scegliere una meta sostenibile a misura di bambini

La prima cosa da fare è documentarsi sulla meta scelta attraverso la ricerca sul web, l’acquisto di cartine e di magazine del settore perchè per essere viaggiatori sostenibili bisogna conoscere il Paese che si andrà a visitare. Un’idea può essere quella di studiare le varie località tramite Google maps.

Molto dipende dal tipo di viaggio che si vuol fare e molto influisce lo spirito di adattamento e di flessibilità: spesso si tende a scegliere resort o catene internazionali invece di cercare delle strutture ricettive meno blasonate dove la possibilità di contatto con l’ambiente circostante è costante. Ci è capitato di alloggiare in complessi alberghieri molto grandi che “stonavano” con l’ambiente circostante. E’ possibile anche scegliere strutture in linea con l’habitat naturale del posto che si andrà a visitare, ad esempio in legno o costruiti con materiali che rispettino l’ambiente intorno. 

L’ideale per i bimbi è scegliere meta che possano soddisfare le loro esigenze: mete dove i bambini possano fare attività con località che offrono parchi immersi nella natura.

Ricapitolando: 

  • cercare strutture ricettive in linea con il luogo che si andrà a visitare;
  • cercare luoghi poco noti;
  • valutare la meta anche in base al tempo a disposizione; 
  • studiare la struttura ricettiva attraverso le recensioni, il sito e, se qualcosa, non vi è chiara è sempre possibile scrivere una e-mail o fare una telefonata per cercare chiarimenti o sciogliere qualsiasi dubbio;
  • evitare di cambiare con frequenza le asciugamani durante il vostro soggiorno;
  • spesso quando si è a colazione in una struttura si tende a mettere nel piatto di tutto ed un po’ ma, se ci pensate, è inutile inondare il piatto di prodotti che verranno lasciati lì e, di conseguenza, buttati.

Gli spostamenti sostenibili con bimbi al seguito

Con molta probabilità questo è uno degli aspetti più difficili da valutare quando si cerca una vacanza a basso impatto ambientale. Il motivo è semplice: quando si viaggia con bimbi, soprattutto piccoli, si ha necessità di tutta una serie di comforts e non ritrovarli può rovinare la vacanza. 

Ma partiamo con ordine: molto dipende dal tempo a disposizione ma se si hanno due o, ancor meglio, tre settimane a disposizione si può organizzare un itinerario che rispetti il nostro impatto ambientale. 

Spesso per coprire lunghe tratte l’aereo è la soluzione ideale ma cercare di impattare il meno possibile la nostra presenza è possibile. Scegliere soluzioni che privilegino voli diretti senza dover ricorrere a sfiancanti scali (con i bambini al seguito può essere complesso gestire il sonno). Anzichè valutare questa come opzione si può pensare di utilizzare il treno per spostarsi (qualora la meta di arrivo lo consenta) ed in termini di fattibilità con i bimbi è l’ideale perchè vi è una libertà di movimento che in aereo non si ha. 

Per spostarsi da una località all’altra oppure all’interno della città (o in qualsiasi posto vi troviate) potreste valutare l’opzione di spostarvi in bicicletta. Prima di prenotare noi abbiamo l’abitudine di cercare i noleggi biciclette ma non tutti sono dotati di seggiolino per i bimbi o di bici cargo e, magari, quelle che ci sono vengono prenotate con largo anticipo. Il nostro suggerimento è quello di prendere contatti con il noleggio fornendo la data del vostro arrivo e chiedendo di riservare la bicicletta con seggiolino. Attenzione perchè non tutti permettono di prenotare e quindi vale il detto “chi primo arriva meglio alloggia”: in questo caso, dovrete cercare di essere i primi ad arrivare al noleggio per poter prendere la bicicletta. 

In termini di sostenibilità può essere vantaggioso l’utilizzo dell’automobile se si è in tanti a spostarsi e siccome noi siamo in quattro può essere una valida soluzione per organizzare lunghi on-the-road.. 

Durante gli spostamenti è pratico utilizzare borracce che possono essere ricaricate al momento evitando così di utilizzare bottiglie di plastica.

Elia alle Gole di Vintgar Gorge, il paradiso della sostenibilità

La Slovenia come meta perfetta per le famiglie in termini di sostenibilità

Mangiare local: quali cibi proporre ai bimbi

Conoscere le tradizioni locali passa anche attraverso il cibo perchè ogni prodotto che mangiamo ha una sua storia. Quanti prodotti tipici ci è capitato di assaggiare durante le nostre vacanze? Spesso ai bimbi può essere difficile proporre nuovi piatti che non hanno mai nè visto nè assaggiato ma sta a noi genitori riuscire a stimolare la loro curiosità. Ogni piatto viene rivisitato in maniera diversa in ogni Paese del mondo ed è qui che sta il bello. A tal fine vi suggeriamo la lettura di questo nostro articolo dove abbiamo affrontato la tematica del cibo in viaggio da proporre ai bimbi.

Cerchiamo di apprezzare quello che la nostra vacanza può offrire perchè è un modo di immergersi nella cultura del posto. Ci è capitato di far assaggiare diverse pietanze ai bimbi durante ai nostri viaggi: non sempre le hanno accettate di buon grado ma vedendo noi che non battevamo ciglio si sono convinti un passo alla volta ed hanno provato anche loro

Sedersi al tavolo e condividere il cibo è un modo per incontrare nuove persone e tradizioni locali, per scoprire e diventare parte integrante di quel viaggio. Immaginate di trovarvi in viaggio e rifiutare un cibo che vi viene proposto, cosa penserebbe la persona che si trova dall’altra parte? Si sentirebbe offesa! 

Certo, lo ammettiamo! A noi è successo di rifiutare di mangiare gli insetti in Cambogia però abbiamo spiegato che non è nella nostra cultura farlo e chi era con noi lo ha capito senza sentirsi in alcun modo offesa. 

I nostri suggerimenti: 

  • frequentare i mercati rionali 
  • evitare le catene commerciali 
  • assaggiare i prodotti che quel posto offre 
  • essere flessibili

Rispettare le tradizioni locali

Spesso il buon senso non accompagna tutti noi e quando si viaggia si crede di stare a casa propria o, quantomeno, di potersi comportare nella stessa modalità. Non è sempre così perchè ogni Paese ha le sue tradizioni che devono essere rispettate da chi varca la sua soglia. Ci sono usanze e tradizioni che possiamo non condividere o apprezzare ma non sta a noi giudicare, possiamo farci una nostra idea ma non dobbiamo giudicare in negativo una determinata tradizione per il semplice fatto che non fa parte della nostra cultura.  

Per questo è fondamentale reperire più notizie ed informazioni possibili sul Paese che si andrà a visitare attraverso i siti governativi, blog, riviste di settore perchè la responsabilità di vivere un’avventura che sia uno scambio interculturale ed umano dipende soltanto da noi. 

Noi italiani quando cerchiamo di farci capire in una lingua che non è la nostra tendiamo a gesticolare in continuazione o ad alzare il tono di voce e questo può mal essere interpretato da chi non conosce la nostra cultura. 

Questo è un aspetto che deve essere trasmesso anche a chi viaggia con noi per evitare di incorrere in situazioni spiacevoli o imbarazzanti. Va da sè che quando si viaggia con i bimbi c’è un’apertura maggiore (o, quantomeno, questa è stata la percezione che noi abbiamo avuto). 

Cerchiamo sempre di entrare in contatto con le vere realtà locali del posto anche nel caso in cui vogliamo visitare strutture o acquistare dei prodotti. Un’ottima idea è quella di contattare sin prima della partenza una guida locale cui chiedere consigli e suggerimenti per comportarsi senza urtare la sensibilità di alcuno e specificare che si viaggia con bambini. Una guida attenta e scrupolosa è capace di suggerire locations ed attività a misura di bimbi.  

I nostri suggerimenti: 

  • adottare un comportamento sempre rispettoso della cultura locale 
  • indossare un abbigliamento adeguato (questo vale sia per noi che per i nostri bimbi).

Una meta sostenibile è la Svizzera

La sostenibilità della Svizzera tra green e paesaggi da fiaba

Scegliere di viaggiare in periodi di bassa stagione

Questo è un aspetto che mal si concilia con la sostenibilità poichè la maggioranza dei viaggiatori concentra i periodi di ferie in determinati periodi dell’anno: va da sè che proprio questi siano i periodi che coincidono con la maggior affluenza del flusso turistico. Visitare un luogo affollato, dove non vi è possibilità di godersi le attività da fare ed i posti da scoprire rende la vacanza una non-vacanza

Allora perchè non provare a visitare un luogo pieno di turisti ma in un altro momento? Pensiamo a località marittime prese d’assalto ad agosto. Diventano invivibili. Se si ha la possibilità si può visitarle in un altro momento ed apprezzarle al meglio. Ci è capitato in più di un’occasione di dover letteralmente fuggire a gambe levate per la massa di persone e ne siamo usciti esausti perchè questo tipo di viaggio non fa per noi, non si addice alle nostre corde. 

Questo tipo di turismo danneggia l’ambiente e l’economia perchè i prezzi vengono portati al rialzo in maniera impressionante e l’accumulo dei rifiuti è inimmaginabile. A ciò hanno influito non poco anche i social perchè con l’avvento delle note piattaforme tutti cercano di scattare foto nei posti più visitati a danno dell’ambiente circostante.

Siamo viaggiatori che preferiscono assaporare un luogo, fermarsi a parlare con le persone ed ascoltare le loro storie e questa tipologia di turismo “mordi e fuggi” non è nelle nostre corde. 

Cosa possiamo fare noi?

  • Prenotare in periodi di bassa stagione 
  • Evitare mete affollate 
  • Concentrarci su sentieri poco conosciuti (ma non meno belli, anzi!) 
  • Smaltire i nostri rifiuti

Le nostre considerazioni finali: è possibile viaggiare in modo sostenibile con i bimbi?

Viaggiare in modo sostenibile con i bimbi è possibile a patto che vi sia una dose di flessibilità. Con molta probabilità un B&B in una struttura immersa nel verde non offrirà tutti i servizi di un mega resort ma vi ripagherà in termini di quiete, contatto con la natura e vivibilità per i vostri bimbi. Sta a voi capire cosa state cercando in quel viaggio perchè essere sostenibili diventa uno stile di vita ed il passaggio è davvero graduale. Non si può pensare di farlo all’improvviso a maggior ragione se ci sono bimbi piccoli. Loro, in particolare, vanno abituati attraverso l’esempio e siamo noi genitori a doverlo offrire loro. È un tema, questo, che ci sta molto a cuore e ci piacerebbe confrontarci con altri genitori. Quali sono le vostre abitudini sostenibili? Quando siete in viaggio quali criteri adottate? Vi aspettiamo nei commenti e sui nostri canali social per parlarne insieme.

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