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Slovenia

LA SLOVENIA: LA META IDEALE IN EUROPA PER I BAMBINI

LA SLOVENIA COME ITINERARIO A MISURA DI FAMIGLIE

Tra le Nazioni europee a misura di famiglie e considerate meta family-friendly uno dei primi posti se lo aggiudica la Slovenia. Paese ricco di storia, di luoghi straordinari con una tale varietà di paesaggi da rendere il vostro soggiorno indimenticabile dovuto anche alla presenza di verde tanto da renderlo uno dei Paesi più sostenibili d’Europa. 

Abbiamo visitato questo Paese meraviglioso in estate durante il nostro on-the-road che ci ha portato da Milano fino in Croazia, nella splendida città di Dubrovnik ed abbiamo scoperto autenticità e gentilezza senza eguali (per un assaggio del nostro itinerario vi suggeriamo di dare un’occhiata al nostro articolo apparso sul blog dove raccontiamo altri splendidi scorci di questo Paese a misura di bimbi).  Il nostro suggerimento è quello di pianificare il vostro itinerario in momenti dell’anno dove non ci sia troppa congestione: di per sè sono luoghi che vengono presi d’assalto e l’ideale sarebbe visitarli in un periodo dove l’afflusso è limitato. Il posto di cui vi parlerò a breve è tra questi. Senza ombra di dubbio è molto turistico ed anche i prezzi non sono calmierati: lo si vede dai numerosi bar, negozi di souvenirs presenti in loco i cui costi sono sopra la media

VISITA ALLE GROTTE DI POSTUMIA CON I BIMBI: COME ORGANIZZARSI

E, così, abbiamo deciso di portare i bimbi alle grotte di Postumia, un sistema carsico di gallerie lungo circa 24 km di ineguagliabile bellezza. 

Arrivare alle grotte è semplice grazie alle indicazioni stradali che trovate una volta che vi trovate nelle vicinanze dell’omonimo paese: i cartelli vi condurranno nell’ampia area parcheggio dove potrete lasciare la vostra autovettura e, con una breve passeggiata, (5 minuti al massimo nel caso dobbiate parcheggiare la macchina nel posto più lontano dall’ingresso) arriverete nell’area del sito dove troverete oltre alla biglietteria delle grotte ogni genere di servizi (bar, ristoranti, negozi per souvenirs, servizi igienici).

I biglietti per la visita possono essere acquistati sia in loco il giorno del vostro arrivo, sia online a patto che sappiate l’esatto giorno ed ora del vostro arrivo e la nota positiva è che nel biglietto è inclusa la guida che fornisce molte informazioni. Noi abbiamo optato per la prima soluzione e non abbiamo avuto particolari difficoltà, la coda alle casse è stata rapida ed abbiamo trovato i biglietti per poter entrare nel primo pomeriggio (siamo arrivati alle grotte in tarda mattinata ed in questo modo abbiamo mangiato qualcosa prima della nostra avventura nelle grotte).

Gli ingressi vengono scaglionati e le persone suddivise in base alla lingua in cui verrà effettuata la visita con l’accompagnamento di una guida del sito in quanto non è permessa la visita libera. Dopo una breve attesa di fronte al cancello principale gli ospiti delle grotte vengono fatti salire su un trenino che si addentra letteralmente nelle viscere della terra verso il cuore della visita dopo un tragitto di qualche minuto. E’ un’emozione senza eguali per i bimbi ed è una splendida attività da far vivere loro: per coinvolgere i nostri bimbi ci siamo dotati di una piccola torcia per giocare ai piccoli esploratori. Noi siamo arrivati con il passeggino che deve essere chiuso e riposto ai vostri piedi e con la fascia bebè dove abbiamo tenuto per tutto il tempo il piccolo Tobia. Ricordate di tenere le mani sempre abbassate (soprattutto i bimbi) e di evitare di fare video con i cellulari con le mani alzate perchè le grotte attraversano dei punti dove le rocce sono letteralmente sopra la vostra testa. Il primo trenino cominciò la sua corsa nel 1924 e furono visitate dalla Principessa Sissi e dal Re Vittorio Emanuele III. 

Alla fine di questo tratto a bordo del treno inizia il sentiero da percorrere a piedi; il percorso è lungo circa un chilometro e mezzo e presenta diverse salite e discese lungo le quali la guida si ferma nei vari punti di osservazione per illustrare alcune caratteristiche delle grotte.

Non abbiate fretta, godetevi il paesaggio e ascoltate le storie interessanti che la guida vi racconterà. 

Una di queste catturerà anche l’attenzione dei piccolini di casa: i piccoli di drago. Questi animaletti il cui nome scientifico è proteo sono i più caratteristici esseri viventi delle grotte per la loro dimensione e per la capacità di vivere in ambienti bui e senza mangiare anche per diversi anni. Li potrete incontrare in una vetrina buia in cui vengono gelosamente custoditi e protetti. Ascoltata la loro storia, Elia si è divertito a cercarli nell’oscurità.

Una volta concluso il sentiero sotterraneo per risalire verso l’ingresso ritroverete il trenino che vi riaccompagnerà verso la superficie dopo un nuovo viaggio a ritroso lungo i suoi binari.

Per visitare questo sito tenete presente che la temperatura interna delle grotte è pressochè costante durante tutto l’anno (circa sui 10° C); questo significa che, se visitate le grotte in estate occorrerà munirsi di un vestiario adeguato (pantaloni lunghi, felpe o maglioni a seconda dei gusti personali), mentre una eventuale visita nel periodo invernale vi vedrebbe già adeguatamente vestiti in considerazione del clima presente in superficie.

A prescindere dal periodo dell’anno è fondamentale avere delle scarpe pesanti e con la gomma in quanto il pavimento del sentiero interno nelle grotte potrebbe essere facilmente reso scivoloso dall’acqua che cade dalle numerose stalattiti presenti dappertutto sui soffitti delle grotte.

LA STRADA DEI VINI: ALLA SCOPERTA DI VIGNETI TRA PERCORSI IN NATURA CON I BIMBI

Nel nostro percorso ci siamo poi recati a visitare una delle più belle zone vinicole della Slovenia e più precisamente la zona nord orientale nei pressi della città di Ptuj e, per questo motivo, abbiamo deciso di pernottare qui. L’arrivo in questa città è avvenuto durante una giornata festiva particolarmente piovosa. 

La casa era molto accogliente e ben organizzata per le nostre necessità con una bella cucina, un ampio soggiorno e due belle camere da letto (prenotata sul sito www.airbnb.it). I bambini avevano tutto lo spazio necessario per rilassarsi dopo una bella giornata di viaggio e la gentilezza del proprietario è stata senza precedenti perchè appena arrivati è venuto a bussarci per dirci che tutto quello che era presente nel suo orto era anche nostro ed avremmo potuto utilizzarlo per la nostra cena

 

Ci abbiamo tenuto a far presente che fosse una giornata festiva perchè questo dettaglio ha comportato difficoltà alla ricerca di un supermercato aperto.

Se vi trovate all’estero nei giorni festivi, a meno che non siate in città particolarmente turistiche, tenete presente che gli esercizi commerciali non solo sono chiusi nei giorni “rossi” di calendario ma spesso chiudono in anticipo il sabato (ci ha colpito la gentilezza di un signore cui abbiamo spiegato che stavamo cercando un supermercato aperto per acquistare il latte per i nostri bimbi e che ci ha venduto un litro di quelli a sua disposizione nella dispensa).

La cittadina, il cui centro è di dimensioni contenute, merita una visita di mezza giornata tra il castello e le vie del centro in cui potrete girare senza aver paura di perdervi.

Se avete tempo ed il tempo stesso lo permette, in questa cittadina potrete trovare un bel parco termale in cui trascorrere una bella giornata.

Il giorno dopo ci siamo divertiti a perderci tra i terreni coltivati a vite situati nella regione immediatamente a nord di Ptuj ed a ridosso del confine con la Croazia: Ljutomer, Jeruzalem, Ormoz sono solo alcuni dei paesi di questa zona in cui sono presenti terreni vinicoli e produttori di vino: divertitevi come noi a percorrere lentamente le stradine secondarie della zona e non avrete difficoltà a trovare delle cantine che potrete anche visitare effettuando la prenotazione anche solo 24 ore prima la visita.

A circa 23 km da Ptuji si arriva nella città di Ormoz che è il punto di partenza per la Strada del vino di Ljutomer dove viene prodotto vino bianco, il Beli Pinot considerato il migliore della zona. Le cantine sono ben organizzate e vi è la possibilità di fare tour guidati ed acquistare il vino a km 0: sono rimasta sorpresa di trovare dei giochi per i bimbi e questo è uno dei motivi che fanno della Slovenia un paese davvero family-friendly

La particolarità di questi vigneti è che sono disposti su terrazzamenti e fermarsi ad ammirarli trasmette un senso di pace: nessun rumore, nessun clacson a suonare, poche macchine, tante biciclette e sorrisi. 

Infatti il periodo storico legato al COVID non solo ha colpito il loro commercio diretto (con un calo di vendita sia al dettaglio che all’ingrosso) ma ha anche modificato alcune abitudini come la possibilità di visitare una cantina senza preavviso.

NOVO MESTO: ALLA SCOPERTA DEL CVIČEK E SOGGIORNO IN UN FAMILY HOTEL

L’ultima città di cui desidero parlarvi è Novo Mesto.

Situata lungo l’autostrada che collega Lubiana con Zagabria, la città è stata per noi meta di una tappa, occasione di una gita pomeridiana. E’ una città piccola che conta circa 23.000 abitanti. Se volete inserirla nel vostro itinerario, fatelo ed alloggiate in questo meraviglioso albergo, l’hotel Dolenjc.

Il paese è raccolto e lo si visita facilmente a piedi in poco tempo, ha una bella zona pedonale dove ci siamo concessi un gelato in uno dei bar aperti. Se volete spingervi fino all’estremità sud del centro vi consigliamo di andare sul ponte Kandij most per vedere il fiume Krkr che attraversa il territorio cittadino e circonda la città vecchia.

In pieno centro nella piazza principale è collocata la planimetria in ferro battuto ed abbiamo scoperto che la lavorazione del ferro battuto è un’attività molto importante in Slovenia. 

Abbiamo poi trascorso la seconda parte del pomeriggio in hotel sia per “staccare” la spina” sia per dar la possibilità ai bambini di giocare in sicurezza e tranquillità con le installazioni presenti nelle adiacenze dell’edificio.

L’hotel si trova su una collina situata a fianco dell’uscita autostradale (può essere quindi una sosta perfetta per chi dovesse passare da queste parti in direzione Croazia e ha necessità di fare una sosta), immersa nel verde, nel silenzio ed è dotato di alcuni giochi con cui i bimbi si sono divertiti, tra cui un tappeto elastico, altalene, dondoli a molla, il tutto all’ombra di una finta carlinga di aereo decorata con i personaggi dei cartoni animati.

In hotel abbiamo trovato anche un ristorante dove abbiamo potuto cenare senza doverci preoccupare di trovare una diversa soluzione e potuto degustare un bicchiere del vino locale (lo cviček) Si tratta di un vino rosastro composto da viti rosse e bianche secondo rapporti ben precisi che merita una degustazione.

CONCLUSIONI: PERCHÈ INSERIRE LA SLOVENIA TRA LE VOSTRE FUTURE METE

Da genitore mi rendo conto che i viaggi  con i bambini (soprattutto se molto piccoli) debbano essere organizzati nel dettaglio e con meticolosa organizzazione. In Slovenia vi sentirete come se foste a casa, coccolati e con intorno a voi scenari di ineguagliabile bellezza. I bambini sono accolti ovunque e, durante il nostro soggiorno, sono sempre stati i benvenuti. Il nostro itinerario è durato circa una settimana toccando vari punti della Slovenia ed è fattibile anche per chi viaggia con bimbi in fase di svezzamento ed in fase di assaggio di cibi nuovi.

Se siete indecisi o state valutando una nuova meta, vi suggerisco di tenere in considerazione questo Paese a misura di bimbi e con molteplici attività da proporre loro. 

Se avete già visitato questo Paese, scriveteci perchè ci piacerebbe confrontarci con voi e scoprire nuovi percorsi. Se, invece, avete dei dubbi o delle curiosità sul nostro itinerario, non esitate a contattarci perchè vi aiuteremo molto volentieri.

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