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Regione della Champagne

On-the-road tra le colline della Champagne

Di ritorno dal nostro viaggio in Gran Bretagna abbiamo deciso di visitare la Regione dello Champagne. 

Nonostante non siamo intenditori il desiderio di scoprire questa nuova meta e cercare di scoprire i segreti di questa bevanda amata da molti, piano piano si faceva strada nella nostra mente. 

Ci tengo a dirvi che l’itinerario che abbiamo seguito è stato da noi organizzato in autonomia, in auto ed è un viaggio semplice e bello da affrontare. 

I luoghi da visitare sono interessanti ed anche se non ci sono attività per i bambini, le possibilità di esperienze da vivere all’aria aperta sono notevoli. 

Le uniche prenotazioni che abbiamo effettuato sono state due: la prima relativa all’albergo dove abbiamo alloggiato e la seconda relativa al tour guidato in una delle più note case di champagne al mondo per scoprire i segreti della produzione. Il mio consiglio è di visitare queste zone in estate così da vedere tutti i filari delle viti, fare una passeggiata e scattare una miriade di foto.

Siamo arrivati a Reims nel primissimo pomeriggio, il tempo di parcheggiare e ci siamo fiondati in una panetteria ad acquistare le inimitabili baguettes

Il profumo di pane è inconfondibile e non vedevamo l’ora di passeggiare per questa città con la nostra baguette tra le mani. 

Il primo impatto è quella di una città tranquilla, dove passeggiare senza fretta ed è lun ottimo punto di partenza per visitare la Regione. 

Ci tengo a dirvi, però, che ad agosto troverete diversi ristoranti e negozi chiusi, complici le ferie.

Uno strano effetto fa pensare che questa città sia stata completamente rasa al suolo durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che ne hanno mutato completamente lo stile. 

Man mano che ci si avvicina alla Cathédrale Notre-Dame si percepisce l’avvicinarsi a qualcosa di maestoso. Che piaccia o meno lo stile gotico, è stupenda. 

Ripercorre un pezzo della storia francese poichè nel 1429 Giovanna d’Arco vi fece incoronare il Delfino di Francia Carlo VII.

Il tour della Cattedrale permette di arrampicarsi all’interno delle torri ed è una postazione unica per scoprire un capolavoro dell’architettura gotica. 

Il percorso si snoda lungo il tetto con i suoi ornamenti d’oro rinnovati di recente recente. 

L’ingresso è maestoso, si resta davvero a bocca aperta e la parte che più sorprende sono le vetrate tra cui il rosone della facciata occidentale e quelle create da Marc Chagall. 

Per salire sul tetto ed affrontare quasi 300 scalini occorre prenotare la visita che è in determinati orari della giornata. Non è accessibile con il passeggino e, per questo motivo, ci abbiamo rinunciato. 

L’UNESCO ha inserito la Cattedrale nella lista dei Siti Patrimonio dell’Umanità nel 1991 ed è possibile effettuare visite guidate che vanno prenotate nell’adiacente Palais du Tau

Si può prenotare il biglietto cumulativo che include anche la visita al Palazzo dove viveva l’Arcivescovo. 

All’esterno della Cattedrale c’è una fontana particolare e diversi bar dove fermarsi a mangiare qualcosa anche se i prezzi sono abbastanza turistici. 

Ci sarebbe piaciuto visitare il grande mercato Halles du Boulingrin ma lo abbiamo trovato chiuso e ci siamo accontentati di vedere dall’esterno. 

Segnate questo posto perchè è un mercato unico che si trova in Rue de Mars 50 dove trovare prodotti tipici ed immergersi nella quotidianità come un vero local.

Molto carino è il Parco che abbiamo visitato con i nostri bimbi che si trova in Boulevard Foch dove abbiamo trovato molte giostre e tanto verde. 

2. Route du Champagne de la Montagne de Reims

Questa strada che collega Reims ad Épernay è di una bellezza tale da togliere il fiato. Ad ogni angolo sarete costretti a fermarvi perchè i punti panoramici sono diversi ed alcuni collocati davvero ad arte su queste colline colorate di verde. 

2.1. Visita al Faro ed al Museo di Verzenay

Il nostro tour della Regione dello Champagne è proseguito a zonzo per le stradine panoramiche dove è difficile perdersi perché la segnaletica è ben evidenziata. 

Si comincia da Verzenay situata a 17 km a sud di Reims, ul villaggio a produzione esclusiva di pinot nero. Circa 500 ettari di vigneti sono coltivati lì da 250 produttori di vino, di cui 85 produttori-vinicoltori e marchi leader di champagne. 

Ci siamo diretti a visitare il Faro di Verzenay di primissimo mattino. 

Questo ci ha consentito di non trovare nessuno al parcheggio e di visitare indisturbati i filari fino all’apertura del faro.

Ci sono due possibilità:

  • visitare il faro e salire fino in cima;
  • visitare il faro ed acquistare anche il biglietto per il Museo. 

Abbiamo preferito la seconda opzione ed il percorso per salire al faro è accessibile anche ai bimbi piccoli. Occorre fare soltanto attenzione alle scale perché sono strette ed a chiocciola. 

I passeggini vengono lasciati all’interno, accanto alla biglietteria. 

Di seguito i costi ed orari di apertura: 

  • apertura tutti i giorni dalle 10 alle 18 30;
  • costi visita al faro 3 euro ad adulto, bambini dai 6 ai 16 anni 2 euro, bambini fino a 6 anni gratuito; 
  • costi visita al Museo 8 euro ad adulto, bambini dai 6 ai 16 anni 4 euro, bambini fino a 6 anni gratuito. 

Vi è la possibilità di acquistare un biglietto cumulativo per entrambi al costo di 9 euro ad adulto, bambini dai 5 ai 16 anni 5 euro e bambini fino a 6 anni gratuito. 

La cittadina è raccolta e piccolina ed il faro sorge su un’altura da dove si gode di una splendida vista su tutti i vigneti circostanti. 

Sorge spontanea la domanda del perché costruire un faro così lontano dal mare. 

Il sig. Joseph Goulet aveva un vitigno e per catturare l’attenzione e farsi pubblicità fece costruire questo faro visibile fino a Reims nel 1909. 

La luce che emetteva questo faro diventò un’attrattiva così importante nella zona che il Faro divenne un punto d’incontro noto nelle zone adiacenti. 

Successivamente, con la Prima Guerra Mondiale, il Faro divenne un osservatorio delle truppe francesi e subì molti attacchi dalle truppe avversarie e cadde nell’oblio sepolto da una folta vegetazione.

Fu riacquistato nel 1987 dal Comune di Verzenay ed oggi è stato inserito nella lista dei Monumenti di carattere storico. 

Dopo la salita di 101 gradini, fattibile anche con 2 bimbi piccoli da cui si gode una splendida vista ci siamo diretti a visitare il Museo della vigna che racconta la nascita dello Champagne in queste zone. 

Il Museo è ben organizzato, molto bello da visitare, con tante informazioni e curiosità sulla storia della produzione dello champagne tra cui anche la rivisitazione storica degli abiti tradizionali. 

Al termine della visita, ci siamo diretti ad Épernay, un vero gioiellino dove ci sono alcune delle più famose Maison de Champagne tra cui Perrier-Jouet e Moet&Chandon. 

2.2. Épernay e visita guidata alla Veuve Cliquot

Questa tappa è imperdibile se venite a visitare questa Regione perché è la Capitale dello Champagne. 

Che lo sia ami o meno merita il viaggio. Vedrete sfilare davanti a voi le più rinomate aziende di produzione dello champagne al mondo. 

Abbiamo incontrato molti esperti e tanti curiosi con il naso all’insù ad ammirare questi splendidi edifici tra cui una coda di persone intente ad immortalare questo momento accanto alla statua di Dom Pérignon (collocata all’ingresso dello stabilimento della Maison Moet&Chandon in Avenue de Champagne), il monaco benedettino che ebbe un’importanza fondamentale nello produzione dello champagne. 

Consiglio utile. Il periodo ideale è d’estate perchè vengono collocati all’esterno delle varie maisons numerosi dehors dove potersi fermare a stuzzicare qualcosa accompagnati da un calice di champagne. 

La nostra visita guidata si è svolta in questo modo: abbiamo prenotato on-line circa 3 settimane prima sul sito https://www.veuveclicquot.com/it-it/licona-solare-di-veuve-clicquot e già abbiamo fatto fatica a trovare posti disponibili perchè in quel periodo in molti cercano di visitare le cantine. 

Ci sono diversi orari durante la giornata e noi abbiamo prenotato per il pomeriggio.

Dopo aver effettuato uno studio on-line ci siamo decisi a visitare la Maison Veuve Cliquot. 

Il parcheggio nei pressi viene preso d’assalto e non abbiamo trovato posto con facilità. 

L’ingresso della location è molto bello, nei colori tipici della casa produttrice. Essendo arrivati un bel po’ in anticipo abbiamo avuto il tempo per vederlo con calma. 

All’ingresso c’è una roulotte adibita a bar dove vengono servite le bollicine nel dehor vicino. 

Per i bimbi c’è un calcio balilla dove possono divertirsi e per chi cerca uno scatto insolito c’è un angolino con dei divanetti e tanto verde. 

All’interno c’è lo shop dove divertirsi tra le varie bottiglie, calici e porta champagne. Non sono un’intenditrice ma a sentire varie voci i prezzi sono più bassi della media. 

Pagato il biglietto (a questo tour hanno accesso anche i minori purché accompagnati), ci hanno fatto accomodare in una splendida sala dove la guida (parlante inglese) ha cominciato a spiegare come si sarebbe svolta la visita. 

Costi del tour: per i bambini fino a 10 anni il tour è gratuito mentre ad adulto il costo è di 30 euro. 

Da lì ci siamo spostati in un’ala a parte rispetto all’ingresso ed abbiamo cominciato il tour vero e proprio. 

Consiglio utile. Munitevi di una felpa perchè le cantine sono fredde. Noi ci siamo presentati in abbigliamento poco adatto (magliette a maniche corte e pantaloncini) ed abbiamo avuto freddo. 

La visita guidata dura all’incirca un’ora dove si attraversano varie sale dove la guida spiega nel dettaglio come è nata la Maison anche attraverso un tablet di cui viene dotato ogni partecipante.

Molto interessante è vedere e constatare di persona il processo con il quale viene a crearsi lo champagne. 

L’invenzione del tavolo di remuage si deve a Madame Cliquot, una donna all’avanguardia che grazie alla sua idea ha creato l’invenzione che serve a chiarire il vino. 

Le bottiglie invecchiano in cantine che hanno temperatura di 12 gradi. Il sedimento che va a depositarsi viene rimosso con il remuage, procedura che prevede che ogni singola bottiglia venga fatta ruotare piano piano ogni giorno per settimane. 

Attraverso questa lunga procedura, il sedimento va a finire nel tappo di sughero che viene fatto ghiacciare e, successivamente, asportato. 

Al termine del tour guidato, vi è la degustazione delle bollicine e succo di frutta per i più piccoli. 

Questa esperienza la consiglio perchè è un modo per scoprire come vengono prodotte lo champagne e la guida è stata molto brava nello spiegare tutti i passaggi e la storia della Maison.

3. Dove dormire

La ricerca di un alloggio si è rivelata complicata per via del periodo da noi scelto, ovvero quello di maggiore affluenza. 

La nostra idea iniziale è stata quella di cercare un appartamento ma i prezzi ci hanno scoraggiato. 

Molte catene di alberghi economici erano già state prenotate data l’alta stagione. 

I prezzi non sono a buon mercato e dopo aver cercato sui vari motori di ricerca abbiamo trovato un’ottima soluzione in questo hotel https://all.accor.com/hotel/0428/index.it.shtml?utm_campaign=seo+maps&utm_medium=seo+maps&utm_source=google+Maps

L’hotel è collocato a circa 15 minuti dal centro di Reims a Tinqueux in Route de Soissons ed è comodo perchè trattandosi di un viaggio dove viene utilizzata l’automobile, questo ci ha consentito di risparmiare un po’. 

Abbiamo trovato molta attenzione ai dettagli e grande accoglienza per i piccoli. Una zona è adibita per i giochi: i più piccoli potranno trovare libri, sedie, tavoli, colori, pupazzi. 

All’esterno c’è la piscina che è un’ottima soluzione soprattutto se si viaggia con i bimbi. 

Tutta la giornata si sta in giro ed il pomeriggio ci si rilassa in acqua. Gli asciugamani vengono serviti dal personale. 

Le camere sono ampie e spaziose, colazione abbondante e ristorante interno. 

All’esterno ci sono supermercati ed una nota catena francese che si chiama “Courtepaille” che propone piatti tipici a prezzi contenuti. 

Cercate di spostarvi al di fuori delle cittadine più note anche se questo comporta percorrere qualche chilometro in più, non ve ne pentirete perchè sarete completamente immersi nel verde di queste splendide colline. 

4. Cosa mangiare

La vicinanza all’Italia si fa sentire così come la presenza di molti ristoranti italiani. 

Il mio consiglio è di assaggiare i piatti tipici che questi splendidi posti offrono ed ora vi indicherò quelli che ci sono piaciuti di più. 

I formaggi sono imperdibili e di un sapore unico. Alcuni a pasta molle, altri a pasta più consistente sono un piatto che dovrete assolutamente assaggiare. 

Il pâté di Reims, un piatto molto particolare che ha un esterno di crosta dorata ed un ripieno a base di carne di maiale ed aromi. 

Dolcetti di Reims, biscotti di colore rosa buonissimi e molto gustosi

Madeleine, il sapore di questo dolce è inconfondibile così come la loro forma particolare. 

Questi sono i piatti tipici che abbiamo assaggiato e che ci sono piaciuti. Ovunque si trovano menù bambini e la scelta è molto ampia. 

I prezzi sono abbastanza turistici ed abbiamo notato, soprattutto a Reims diversi ristoranti poco a buon prezzo. 

Info utile. Un’idea per risparmiare è quella di entrare nelle boulangerie perché lì troverete un mondo e sarà difficile scegliere. Potrete acquistare le baguettes, dolci, panini, torte rustiche farcite a prezzi contenuti. 

Se siete in giro e volete contenere i costi è un’ottima idea. 

Idea regalo. Se cercate qualcosa da regalare potrete acquistare i dolci Madeleine oppure i biscotti rosa di Reims. Farete un figurone!

In questo post ho cercato di racchiudere le mie impressioni e la nostra esperienza personale per raccontare a voi un viaggio meraviglioso in una Regione che merita la visita. 

Per noi è stato un viaggio di scoperta perché pur non essendo intenditori delle bollicine, siamo rientrati a casa con un bagaglio di conoscenze e di curiosità. 

Meta ideale per le famiglie dove l’accoglienza per i più piccoli è sincera ed educata. 

Se ho tralasciato alcuni aspetti che vorreste scoprire perché vi hanno incuriosito, vi aspetto sia qui nei commenti che sui nostri canali. 

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