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Oman

IL FASCINO DELL’OMAN VISITATO CON IL NOSTRO PICCOLINO

Il nostro viaggio in Oman è stato organizzato all’improvviso…cercavamo qualcosa di insolito, di diverso.  Da tempo avevamo espresso il nostro desiderio di andarci ma continuavamo a rimandare. Giorno dopo giorno, questo desiderio si è fatto sempre più forte, così abbiamo acquistato la guida di viaggio, Lonely Planet.

All’epoca, Elia aveva circa sette mesi….abbiamo cominciato a leggere la guida, a vedere video sull’Oman, ci siamo documentati attraverso guide di viaggio e, nel giro di qualche settimana, abbiamo prenotato! 

Diverse possibilità si sono profilate al nostro orizzonte: abbiamo fatto diverse valutazioni in merito alla scelta dei voli. Abbiamo cercato un orario che andasse bene per evitare stravolgimenti ad Elia con partenza da Milano. Avevamo pensato inizialmente a volare con la Emirates (diretto Milano Malpensa – Dubai) ma poi abbiamo fatto due valutazioni: 

  • viaggiando con un bimbo piccolo in fase di svezzamento sarebbe preferibile prendere un diretto
  • dovevamo cercare un volo serale per accompagnare il bimbo verso la nanna senza repentini cambi di abitudine. 

Abbiamo trovato queste caratteristiche nell’Oman Air…Compagnia aerea che batte bandiera Omanita che ci sentiamo senz’altro di consigliare. Non avevamo avuto altre occasioni per imbarcarci con questa flotta ma siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Tutte le caratteristiche che cercavamo sono state rispettate: 

  • pulizia 
  • gentilezza con il nostro piccolo (abbiamo richiesto la cullina per Elia ma, sfortunatamente lui era troppo grande per entrarci). 
  • accoglienza a bordo
  • cibo (il cibo in volo ci è piaciuto).

Non possiamo effettuare una valutazione sui servizi offerti a bordo per i bimbi tipo giochi e gadget perchè Elia all’epoca era troppo piccolo  e non sappiamo se ci fossero o meno!

La prenotazione che abbiamo effettuato per i voli è stata fatta direttamente da noi sul sito della Compagnia aerea. 

Che dire….dopo 8 ore siamo arrivati in Oman e ad attenderci c’era il nuovo aeroporto che sarebbe stato inaugurato proprio il giorno del nostro arrivo. Un odore di nuovo ci ha invaso….

Benvenuti in Oman” sembrava gridare a squarciagola l’aeroporto!

L’hotel scelto è stato l’InterContinental Muscat ottimo hotel con ottimo rapporto qualità-prezzo con colazione e cena spaziale. Arrivati in albergo ci siamo sentiti come immersi in una favola de “Le Mille e una notte”. Siamo stati accolti con un cocktail di benvenuto….the e datteri!!

Ciò che abbiamo notato di questo albergo è stata l’attenzione a noi rivolta, al nostro bambino ed i suggerimenti che ci hanno fornito sono stati scevri da qualunque interesse. Grazie a loro abbiamo conosciuto la nostra guida e ci sono stati forniti preziosi suggerimenti per effettuare le escursioni. 

In albergo ci hanno fatto dono del libro del fotografo Khamis Al Moharbi intitolato “People of Oman” su questo Paese meraviglioso che conserviamo con tanto affetto ed attraverso le sue fotografie mostra uno spaccato di un popolo meraviglioso.

In questo meraviglioso Paese è possibile interagire con una cultura autentica, lontana dagli sfarzi dei Paesi Arabi confinanti. Anche le città conservano il loro fascino tradizionale, ci sono pochissimi grattacieli che rispettano le tradizioni locali. 

La nostra prima tappa è stata Muscat (Mascate in italiano) che vuol dire porto sicuro…la città è sicura, pulita, autentica. Ha una spiccata tradizione marittima grazie agli antichi porti della Città Vecchia e di Mutrah. 

Mutrah è la principale area portuale della città, pervasa dalla tipica atmosfera dei villaggi di pescatori

Una delle prime attività che abbiamo fatto è stato dirigerci al Suq di Mutrah.  Ebbene è letteralmente un dedalo di viuzze, denso di profumi di incenso, con tantissimi negozi di artigianato locale (che meraviglia le collane e le teiere). Abbiamo trascorso lì ore perché ad ogni negozietto ci fermavamo a chiacchierare con le persone del posto. La gentilezza è una costante in questo Paese. 

Ci sono diversi venditori d’oro il cui prezzo è ottimo anche se la caratura non è la stessa cui siamo abituati in Italia.

Ci siamo sentiti i benvenuti, accolti, tutti a sorriderci ed Elia è sempre stato sereno.

Con Elia così piccolo nel suo passeggino abbiamo fatto una bellissima passeggiata sul lungomare: è una  strada panoramica dove poter vedere le imbarcazioni dei pescatori e i dhow  che sono le tradizionali barche a vela arabe con una o più vele triangolari. 

Da visitare è la città vecchia di Muscat, sede del palazzo del sultano e del diwan. E’ un luogo elegante, sembra di essere sul set di un film. Si entra in un viale costeggiato di palme circondati da sfarzosi edifici reali. Sfortunatamente, il palazzo reale è chiuso al pubblico ma noi ci siamo avvicinati al cancello ed abbiamo scattato alcune foto. 

Meravigliosa è stata la visita alla Moschea: subito dopo una buonissima colazione siamo partiti insieme alla nostra guida. All’ingresso ci sono tutta una serie di regole da rispettare (inserisco la foto così potete vedere).

 E’ un capolavoro dell’architettura islamica moderna ed è il regalo fatto dal Sultano Qaboos al suo popolo in occasione del 30 anniversario della sua ascesa al trono. Infatti, la Moschea prende il suo nome.  Entrati dentro siamo rimasti a bocca aperta per la magnificenza della moschea. Il pavimento è interamente coperto da un tappeto (è il secondo al mondo) ed il lampadario al centro lascia senza fiato.

Su consiglio anche delle guide esperte in albergo abbiamo deciso di effettuare due escursioni: 

  • la prima a Nizwa 
  • la seconda escursione a vedere i delfini lungo la costa di Muscat

All’epoca Elia aveva circa 8 mesi e queste due escursioni ci sono sembrate un giusto compromesso per evitare troppi cambiamenti repentini. Cercavamo qualcosa di soft evitando di svegliarci presto e scombussolare i suoi ritmi.  

Abbiamo visto la costa vicino Muscat, è stata una piacevolissima escursione. Le acque sono ricche di fauna e, proprio le coste vicino a Muscat sono un ottimo punto per avvistare i delfini. Ne abbiamo avvistati tantissimi, danzavano con noi e sembrava quasi di toccarli. La barca era molto comoda ed Elia, cullato dalle onde, ha dormito tutto il tempo.

Nizwa, la prima capitale dell’Oman (dalla metà dell’VIII alla metà del XII secolo), è una cittadella coronata da un’immensa torre circolare, la più grande del paese.  Questa roccaforte distintiva rimane una delle città più belle di tutto l’Oman. 

Successivamente, l’Imamato si trasferì in altri luoghi ma Nizwa mantenne il suo ruolo di città preminente del sapere e dell’illuminazione. Conosciuta come la Perla dell’Islam, Nizwa ha prodotto e attratto i principali studiosi religiosi, poeti e scienziati del paese. 

Strategicamente situato lungo un’arteria commerciale vitale, il forte di Nizwa sorvegliava il flusso del commercio da e verso l’interno. Dal suo sito imponente su un’altura nel centro della città, il Forte si affaccia su una lussureggiante oasi di palme da dattero, alimentata dal canale d’acqua più abbondante dell’Oman, il Falaj Daris. La vista della Moschea dalle mura merlate del forte è stata una delle nostre preferite.

Questa visita è stata per noi un viaggio emozionante nella storia perché il forte di Nizwa ha portato in vita quella storia in un panorama meraviglioso consentendo alle mura a lungo silenziose di parlare attraverso quattro secoli di pensieri e azioni.

Nizwa Oman Viaggio

Di seguito, i nostri consigli di viaggio per Voi

SUGGERIMENTI PER VIAGGIARE IN OMAN CON I BIMBI

E’ il Paese della gentilezza, family friendly. Ci siamo sempre sentiti accolti, benvenuti. 

Evitate il periodo torrido estivo. Noi ci siamo stati ad aprile e le temperature erano già calde. 

Noi abbiamo effettuato l’escursione a Nizwa con il passeggino: è fattibile ma è molto stancante visitare il forte con il passeggino perché ci sono molti saliscendi. Col senno di poi avremmo portato la fascia bebè (rimasta beatamente in albergo ☺). 

L’Oman offre anche molto di più ma per tempo a nostra disposizione (siamo stati meno di una settimana) ed età del bimbo abbiamo rinunciato ad un’escursione ai Wadi, alle Wahiba & Wadi Bani Khalid (molto gettonata) ed a dei giorni di mare a Salalah, probabilmente la meta di mare più nota in Oman.

CIBO IN OMAN

Il cibo è ottimo anche per i palati più esigenti. Quando noi siamo arrivati Elia aveva otto mesi ed era in fase di svezzamento con pappe ed omogeneizzati che noi abbiamo portato dall’Italia. In ogni caso, ci sentiamo di suggerirla come meta per bimbi più grandi perché il cibo è perfetto per loro: dal pesce alla carne. Inserisco delle foto dei nostri piatti così potete farvi un’idea!

REGALI

Se cercate regali ed oggetti di artigianato al Suq i prezzi sono convenienti (contrattate il prezzo finale)

Prezzo di un magnete = 1 RIAL

MEZZI DI TRASPORTO

Per comodità ci siamo sempre spostati in taxi….in pochi casi a piedi complici le temperature alte (nonostante fosse aprile) e le distanze tra i vari quartieri (notevoli – si parla di chilometri).

TAXI

Contrattate sempre il prezzo con i taxi

NOLEGGIARE VESTE PER MOSCHEA

Il noleggio veste per moschea 2,50 RIAL (all’interno c’è un negozietto). I prezzi sono relativi al periodo della nostra vacanza (aprile 2018).

Speriamo di esservi stati utili e se vi è piaciuto il nostro post lasciate un commento!

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