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Étroubles

Cosa Vedere In Valle D’aosta Con I Bambini: Gita Ad Étroubles, Uno Dei Borghi Piu’ Belli D’italia

PREMESSA

Nella mia mente la Valle d’Aosta ha sempre rappresentato un regno fatato ricco di magia con incontrastato il Monte Bianco a far capolino su qualsiasi cosa. Il caso ha voluto che l’avessimo visitata  alcuni anni fa in inverno con la neve ed è stato magico ed abbiamo deciso di ritornarci con i bambini per scoprirla insieme a loro. E’ la meta ideale per chi cerca tranquillità con i bimbi, scenari incantevoli, strutture attrezzate ed ottimo cibo. 

Se siete alla ricerca di una meta a misura di famiglie la Valle d’Aosta fa per voi perchè è adatta a tutte le esigenze ed i vostri piccoli troveranno tanti divertimenti e tante attività.

DOVE SI TROVA ÉTROUBLES

Ci piacciono i borghi che hanno qualcosa da raccontare e che hanno una storia da far scoprire e, spinti dalla curiosità, abbiamo deciso di visitare Étroubles, un piccolissimo borgo eletto uno dei “Borghi più belli d’Italia”. 

Non a caso  appena si entra ad accogliervi ci saranno tutta una serie di cartelloni che vi mostreranno quanto questo piccolo borgo sia divenuto famoso nel corso degli Anni. 

Raggiungere questo borgo è di per sè pittoresco perchè si trova lungo la vallata che da Aosta porta al tunnel del Gran San Bernardo, si trova ad un’altezza di 1280 metri s.l.m. e conta all’incirca 500 persone. Pur essendo un borgo così piccolo ha una storia da fare invidia a tanti altri posti blasonati: il nome deriva dal latino “stipulae” che vuol dire “paglia” che indicava le stoppe che si trovavano sui campi a seguito del raccolto. Trattandosi di un borgo che si trovava lungo l’arteria del valico del Gran San Bernardo, Étroubles ha da sempre rivestito un ruolo fondamentale come punto nevralgico sotto l’aspetto della comunicazione divenendo uno dei punti più importanti lungo la via Francigena.

Visitarla d’inverno ha senza ombra di dubbio il suo fascino ma è uno di quei luoghi che non stanca mai ed è bello da vedere in tutte le stagioni. La montagna la fa da padrona e le cime si ergono maestose intorno, passo dopo passo si respira un’aria frizzante (sì, il freddo si fa sentire) ma completamente diversa rispetto a quella cui siamo abituati a Milano. Si respira davvero a pieni polmoni.

COSA VISITARE A ÉTROUBLES

Lasciata la macchina nel parcheggio che si trova lungo la strada Statale si entra nel cuore del centro cittadino che è tutta a traffico limitato. Al nostro ingresso non abbiamo incontrato nessuno, si sentiva soltanto il vento soffiare e lo scrosciare dell’acqua. Sembrava di essere entrati in un luogo surreale ed ho pensato di prendere un caffè in un bar. Probabilmente sono queste le esperienze più belle, fermarsi a parlare con le persone che quel luogo lo vivono e lo animano. Ci hanno raccontato che in queste valli esiste il patois, il dialetto valdostano molto antico come lingua ed ancora utilizzato e che questo periodo è stato molto duro perchè il turismo ha visto una battuta d’arresto. Si spera nella ripartenza dai piccoli borghi come questo. 

Nel paese si celebra sia il passaggio e la sosta di Napoleone nel suo viaggio verso Roma che il percorso della Via Francigena lungo queste strade. Il suo ingresso avvenne il 20 maggio 1800 alle ore 21 ed alloggiò in un’abitazione di questo piccolo borgo (attraverso una piccola esposizione fissata sulla casa si può vedere dorme si fermò a dormire): la casa del reverendo Joseph Lèonard Veysendaz ripartendo il giorno successivo verso il Forte di Bard. Si stima che in quei giorni siano transitati da Etroubles all’incirca 40.000 soldati. 

Fin dalla strada con la macchina potrete notare tante piccole statue di legno che accolgono i visitatori, ma addentrandosi nel paesino potrete subito ammirare piccole decorazioni pittoriche su diverse case le cui opere sono state create da diversi artisti anche stranieri. La lavorazione del legno è molto importante in queste zone ed abbiamo notato tante statue realizzate in legno, simbolo dell’artigianalità di queste zone dove, un tempo, venivano fabbricati gli strumenti di lavoro. I bimbi si sono divertiti ad osservarle: due stambecchi, un piccolo orsetto intento ad arrampicarsi su un balcone. 

E’ un museo a cielo aperto ed ogni dipinto vi incuriosirà come quello di Italo Bolano intitolato “La Via Francigenaed è proprio qui che sono venuti a rappresentare la loro arte i più grandi artisti internazionali. Questo vuol dire regalare l’immortalità ad un luogo perché attraverso quei dipinti il luogo vivrà per sempre. 

Un altro dipinto che ci ha colpito è collocato in Place Ida Viglino e si intitola “Mon Courtì” ed è interamente in dialetto valdostano.

Credo che questo sia uno dei più bei regali che si possano fare al viaggiatore desideroso di visitare un luogo, noi siamo rimasti a bocca aperta. Sembrava un regno incantato e sentire lo scrosciare dell’acqua provenire da questa grande vasca di acqua freschissima ha reso tutto ancora più suggestivo. 

Nella piazza principale si erge la scritta Via Francigena ed è surreale la bellezza: un unico dipinto a cielo aperto, che narra le gesta dei pellegrini di passaggio lungo questi luoghi ed un simpaticissimo dipinto del cane San Bernardo che sembrava quasi scodinzolarci vicino tanto era reale. 

Viaggiatori, lasciate anche voi il segno del vostro passaggio sul libro che è stato collocato lì per scrivere un vostro ricordo e non dimenticate di apporre il vostro timbro.

COSA VEDERE NEI DINTORNI DI ÉTROUBLES

Vi suggeriamo di visitare Pila che ci è piaciuta per tutte le possibilità che offre a misura di famiglia e nel nostro articolo abbiamo cercato di fornire una serie di indicazioni per chi in montagna cerca non solo una meta per sciare.

Se i nostri articoli vi sono piaciuti suggeriteli a tutte le famiglie che vorrebbero venire a visitare questi posti con i loro bimbi, scriveteci se avete altre curiosità e se avete trovato utili questi contenuti vi leggiamo nei commenti.

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