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Eremo di Santa Caterina Del Sasso

IMPERDIBILE GITA FUORI PORTA CON I BAMBINI AD UN’ORA DA MILANO

PREMESSA

Gli ultimi due anni non sono stati semplici per nessuno ed ognuno di noi ha reagito in maniera diversa. Noi abbiamo continuato a viaggiare nel rispetto delle regole e non appena si è presentata la possibilità perchè crediamo che questa situazione sia stata molto complicata soprattutto per i più piccoli. Ogni giorno per loro ci sono tante limitazioni (dai vari lockdown dove è stato difficile spiegare loro che non si poteva uscire di casa alla presenza costante delle mascherine) e parlare con loro della attuale pandemia non è semplice perchè sono molto piccoli. 

Per questo motivo, appena c’è l’occasione cerchiamo di organizzare delle belle gite fuori porta dove respirare aria pulita, immergerci nella natura tra passeggiate e buon cibo alla scoperta di nuovi luoghi vicino casa. 

La provincia di Varese si presta a queste escursioni in giornata perchè ha tanto da offrire alle famiglie che desiderano trascorrere qualche ora lontane dal caos cittadino ed è raggiungibile da Milano in poco tempo (altrimenti sarebbe complicato organizzare una gita se per arrivarci occorrono più di due ore). 

Questa volta siamo ritornati a visitare un luogo che avevamo visitato diversi anni fa e che ci era tanto piaciuto: è adatto alle famiglie e vogliamo condividere con voi la nostra esperienza.

L’EREMO DI SANTA CATERINA DEL SASSO

Il luogo che vi suggeriamo è l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, un luogo dove il tempo si è fermato e regna il silenzio (urla a parte dei nostri bimbi!). Ci siamo ritornati a distanza di molti anni, questa volta con i bimbi ed abbiamo notato alcune modifiche. 

Si trova a Leggiuno, nella parte ovest della provincia di Varese ed arrivarci è semplice. Potrete parcheggiare l’auto nel parcheggio gratuito ed avviarvi seguendo le indicazioni che conducono all’Eremo. Cercate di non arrivare nell’orario di punta altrimenti il parcheggio sarà pieno e dovrete aspettare che si liberi qualche posto. Ci è successo di aver dovuto fare marcia indietro in un’altra occasione perchè, essendo arrivati in tarda mattinata, abbiamo trovato molte persone ed il parcheggio era pieno. 

Appena ci siamo incamminati abbiamo trovato ad accoglierci uno scenario che ci ha lasciati senza fiato: la bellezza del Lago Maggiore ed abbiamo trovato ad attenderci personale molto gentile che ci ha consigliato al meglio durante la nostra visita.  

Arrivati nei pressi dell’ingresso troneggia un’indicazione che rende omaggio al grande calciatore Gigi Riva nato proprio a Leggiuno ed il paese è fiero di mostrare le gesta di una persona che ha dato tante emozioni. Ahimè, ammetto di aver fatto una pessima figura perchè non sapevo che fosse nato a Leggiuno e mi sono “beccata” un bonario rimprovero.

L’apertura è la seguente:

  • dal 16 marzo al 14 ottobre dalle ore 09 30 alle ore 19 30 (tutti i giorni).
  • dal 15 ottobre al 15 dicembre dalle ore 09 30 alle ore 19 30 (sabato, domenica e festivi) e dalle ore 13 30 alle ore 18 (dal lunedì al venerdì)
  • dal 16 dicembre al 6 gennaio dalle ore 09 30 alle ore 19 30 
  • dal 7 gennaio al 15 marzo dalle ore 13 30 alle ore 19 30 (sabato, domenica e festivi) e dalle ore 13 30 alle ore 18 (dal lunedì al venerdì)
  • la messa viene celebrata alle ore 17 ogni giorno durante le quali le visite turistiche sono sospese durante la celebrazione. 

Per accedere occorre mostrare il Green pass rafforzato che attesti l’avvenuta vaccinazione oppure l’avvenuta guarigione dal Covid-19 (la nostra visita è avvenuta a Gennaio 2022). Il costo del biglietto è di 5 Euro ad adulto e l’ingresso è gratuito ai visitatori che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. E’ previsto infine un biglietto agevolato a 3 Euro per chi abita in provincia di Varese, per gli over 65 e in caso di gruppo composto da più di 15 persone. Il costo del ticket dell’ascensore ha il costo di 1 Euro a tratta ed i bimbi non pagano. Quando ci siamo stati l’ultima volta (alcuni anni fa) l’accesso era libero mentre a partire dal maggio 2019 è stato deciso di far pagare il biglietto all’ingresso. E’ possibile infine noleggiare l’audioguida ad un costo di 3 Euro.

Per raggiungere scendere dall’ingresso verso l’Eremo ci sono due possibilità: 

  • prendere l’ascensore, inaugurato nel maggio 2010  e per chi ha i passeggini è la soluzione preferibile 
  • utilizzare le scale e se riuscite è questa la soluzione più bella perchè durante la discesa vi si aprirà uno scenario mozzafiato. 

Noi ci siamo organizzati in questo modo: i bimbi e Daniele in ascensore mentre io a piedi nella discesa e ci siamo dati il cambio al ritorno. 

Di fronte all’ingresso dell’ascensore c’è un bar adibito a locanda dove poter prendere un caffè o fermarvi a mangiare un panino (al momento è possibile utilizzarla come tavola fredda). Noi abbiamo fatto sosta caffè e pit-stop in bagno per i bimbi. 

Arrivati all’Eremo verrete avvolti dal silenzio e dalla bellezza di questo luogo: in lontananza si scorge l’Isola Bella, una delle Isole Borromee. 

All’interno abbiamo trovato alcune esposizioni di presepi creati a mano dal GAP – Gruppo Amici del Presepe di Solbiate Arno in provincia di Varese e ci siamo fermati ad osservare la loro maestria. 

Continuando il percorso si passa attraverso l’esposizione del “Torchio da uve e da olive” che testimonia l’antica presenza di vigneti sulle colline del Lago Maggiore.

Abbiamo visitato la bellissima Sala Capitolare che, anticamente, era l’antico refrattario dell’Eremo la cui struttura ha subito varie modifiche nel corso degli anni. Era completamente affrescata ma adesso resta soltanto il frammento di una grande “Crocifissione” e gli affreschi, nascosti dalla calce, sono venuti alla luce negli Anni Settanta. Grazie al restauro avvenuto nel 2003 ad opera della Provincia di Varese questa Sala è tornata agli antichi splendori.

All’interno della Chiesa ci sono dei bellissimi affreschi e la reliquia di colui che fondò l’Eremo nel 1170, Alberto Besozzi che morì nel 1205. La Chiesa è frutto della stratificazione di edifici preesistenti che nel corso di secoli hanno subito varie trasformazioni: ad inizio del Settecento alcuni massi si staccarono dalla parete e crollarono sulla chiesa restando incastrati nella volta della cappella fino a quando caddero definitivamente a terra all’incirca nel 1910.

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Per visitarlo al meglio calcolate circa un paio d’ore ed arrivate all’apertura perché troverete poche persone. 

Potreste valutare l’opzione di scendere a piedi con i vostri bimbi (senza passeggino) e se loro si stancano risalire in ascensore. 

Per entrare in Chiesa utilizzate un abbigliamento adeguato perché è un luogo sacro.

COSA VEDERE NEI DINTORNI

La zona si presta a tante possibilità e vi stupirete di tanti bei posti che incontrerete sul vostro percorso. 

Vi lascio dei suggerimenti di luoghi da noi visitati: 

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