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Cotswolds

Viaggio nelle Cotswolds: on-the-road tra i villaggi più pittoreschi

Quando si pensa all’Inghilterra la prima cosa che viene in mente è Londra. C’è tanto altro da vedere e le Cotswolds ne sono l’esempio lampante.

Sono un agglomerato di tanti piccoli villaggi, alcuni minuscoli da sembrare disabitati.

Un paesaggio senza tempo di tranquille stradine di campagna, dolci colline e profonde valli boscose. 

Si trovano su una fascia di calcare che attraversa l’Inghilterra dal Dorset all’Humber, dove il terreno si è inclinato sul lato occidentale per formare una scarpata con un lieve pendio a est. 

Si estendono per circa 80 miglia da Chipping Campden nel nord, a Bath nel sud, coprendo un’area di 790 miglia quadrate, l’80 per cento delle quali è occupato da terreni agricoli. 

La densità di popolazione è tra le più basse in Inghilterra con circa 90.000 persone. 

Una delle principali fonti di guadagno è il turismo ed il nostro timore è stato quello di  incontrare folle di turisti ma per fortuna siamo riusciti ad evitarle ed ora vi spiegherò il perchè.

Senza ombra di dubbio per poter visitare queste località serve l’auto perchè alcuni punti sono davvero difficili da raggiungere ed alcuni villaggi sono delle minuscole strade in mezzo al nulla. 

Molto dipende da quanti giorni avete a disposizione e dall’itinerario che avete in mente. 

Se il punto di partenza è Londra, occorrerà noleggiare un’auto ed il suggerimento che posso dare (seppur appaia scontato) è quello di prenotare con largo anticipo perchè i prezzi d’estate lievitano. 

Credo che questa sia la soluzione più agevole soprattutto per chi viaggia con i bimbi. Un’idea potrebbe essere quella di percorrerla con i bus di linea ma occorre molto tempo e se i giorni a disposizione sono pochi la macchina è la soluzione ideale. 

Sono zone molto frequentate d’estate e ciò è dovuto al clima più mite rispetto all’inverno e la possibilità di visitare i villaggi è molto ampia. 

Occorre giocare d’anticipo e noleggiarla prima della partenza poichè farlo in loco potrebbe rivelarsi un salasso e divenire eccessivamente dispendioso. 

Per quanto concerne i siti di noleggio, vi suggerisco rentalcars.com che offre varie metriche per valutare differenze di prezzo. 

Se l’idea è noleggiare auto in giornata con partendo da Londra, ve lo sconsiglio perchè le distanze sono notevoli. Correte il rischio di vedere solo qualche scorcio, scattare qualche foto e dire di esserci stati. Ma viaggiare è altro….vero? 

Altra idea è quella di arrivare in aereo a Bristol con le Compagnie low-cost e noleggiare l’auto. 

Noi siamo arrivati in UK con la nostra auto ed è un’opzione che consiglio se avete a disposizione più giorni. Vi lascio il link della nostra avventura così da farvi un’idea https://themamosfamily.com/destination-item/arrivare-in-uk-in-auto/

Info utile. Prestate attenzione alla guida ed evitate di distrarvi. Le strade sono molto strette e le persone del posto abituate alle loro zone spingono sull’acceleratore.

Trattandosi di un’unica strada è facile imbattersi in bus turistici, camion di varie dimensioni. 

A noi un automobilista ha urtato lo specchietto che è caduto. Per fortuna siamo riusciti a sistemarlo altrimenti sarebbe stato un bel danno.

2. Cosa vedere 

Nell’immaginario visitare le Cotswolds vuol dire andare alla scoperta di dolci colline, cottages stupendi, giardini ben curati. 

Posso assicurarvi che è tutto così bello come ognuno di noi lo immagina….anzi molto di più.

I villaggi si susseguono uno accanto all’altro ed è difficile stilare una lista di quelli più belli da visitare. Tutta la zona merita di essere visitata. 

Il consiglio che posso darvi è di girarla in auto, di prendervi i vostri tempi e, soprattutto non avere fretta di visitare saltellando da una parte all’altra. 

Noi abbiamo cominciato il nostro tour molto presto di mattina perchè il nostro timore era quello di trovare folle oceaniche. 

In questo modo ci siamo goduti il privilegio di visitarli come se fossimo dei locals, perchè, di solito, le folle di turisti arrivano in tarda mattinata. 

In questi luoghi regna il silenzio, la pace. Villaggi immersi nella quiete che sembrano usciti da una fiaba che stonano con la frenesia della vita di tutti i giorni. 

Siamo abituati a correre senza sosta e qui ci siamo fermati. Nel vero senso della parola perché descrivere a parole questo angolo di Inghilterra non renderebbe giustizia alla bellezza di queste località.

Lungo le stradine, tra un villaggio e l’altro non sarà inusuale incontrare le famose “sheep”, le pecore con i lunghi velli dorati. 

Non a caso, le Cotswolds nel Medioevo producevano in Europa alcune delle lane più pregiate. 

Info utile. Tenete a portata di mano la macchina fotografica perchè di foto da scattare ne avrete tantissime.  

I cottages sono di una bellezza e perfezione che lasciano a bocca aperta. Tutte queste case sono definite “listed building”, significa che sono protette da alterazione perché di particolare interesse storico ed architettonico. 

Il colore della pietra dipende da dove è stata estratta. Generalmente, nella parte settentrionale delle Cotswolds la pietra è marrone dorato miele mentre più sud assume un colore più argenteo.

Un villaggio dove ci siamo imbattuti per caso in un raduno di auto storiche, il “Broadway Car show” è proprio Broadway, uno dei più grandi delle Cotswolds. 

Un villaggio grazioso, con diverse sale da tè, negozi di artigianato locale e gallerie d’arte. 

Fermatevi in libreria, presso la Blandfords of Broadway (39 Hg Street – Broadway) dove trovare libri per bambini, peluches, giochi.  

Snowhill ci è piaciuto moltissimo ed è un piacere esplorarlo. Qui è stato ambientato il film “Il diario di Bridget Jones” ed è facile capire perché. Cottages uno più bello dell’altro, con fiori colorati a fare da cornice. 

Le stradine semideserte e la campagna circostante si prestano ad essere il fiore all’occhiello per gli appassionati di equitazione. 

Da vedere è Upper Slaughter che noi abbiamo visitato di primissimo mattino avendo la possibilità di vedere lezioni di equitazione. 

Situato sul piccolo fiume Eye, a meno di due miglia dalla sua sorgente sotto Eyford Hill è circondato da magnifici alberi di sicomoro e la torre a pinnacoli della Chiesa di San Pietro è una delle attrazioni più visitate. Lower Slaughter colpisce per i suoi cottages, attraverso da una serie di deliziosi ponticelli e sovrastato all’estremità orientale da graziosi salici.

3. Dormire in un alloggio insolito: l’esperienza del glamping

Per visitare le Cotswolds ed immergerci completamente in tutta la bellezza che questo territorio offre abbiamo deciso di vivere un’esperienza unica.

Cosa abbiamo fatto e condividiamo ora con te? 

Abbiamo fatto glamping per la prima volta!

Desideravamo vivere un’esperienza completa, dove avere a portata di mano tutto…natura, prodotti a km 0, amici pelosi, attività per i bimbi. 

Dopo un’attenta ricerca (è questo un aspetto molto importante da tenere in considerazione) abbiamo trovato il posto adatto a noi. 

Cotswold Farm Park è una grande area adibita a fattoria. Si trova a Cheltenham nel cuore delle Cotswolds e già dal sito https://cotswoldfarmpark.co.uk/ si capisce che è un posto unico.

Un’oasi difficile da descrivere a parole dove si ha la possibilità di vivere diverse esperienze quali: 

  • arrivare in auto/camper 
  • alloggiare in un cottage 
  • dormire in tenda. 

Noi abbiamo deciso di alloggiare in tenda ed al nostro arrivo, dopo aver effettuato il check-in ci è stata indicata l’esatta collocazione della tenda. 

Ci tengo a precisare che per quanto siano belle, occorre spirito di adattamento. 

Se avete la fobia di insetti, ragni o simili lasciate perdere perché rischiereste di rovinarvi il soggiorno per il timore di fare qualche brutto incontro. 

Le tende sono molto resistenti, ornate all’esterno di tante piccole lucine. All’interno abbiamo trovato due letti singoli, solo materasso e piumone ed un letto matrimoniale rialzato con materasso e piumone. 

Al bordo del letto abbiamo trovato una scatola grande in legno dove sono state collocate una luce ed un caricabatterie portatile. 

I bagni e le docce sono esterni. Ammetto che con due bimbi piccoli questo è stato l’aspetto che più ci destava in noi preoccupazione. 

Com’è andata invece? 

Abbiamo trovato bagni sempre puliti ed ordinati così come le docce. 

Ci sono diverse tende ed i nostri vicini erano per lo più tutte famiglie con bimbi. 

Info utile. Non ci sono zanzare e la notte nonostante la temperatura si abbassi si dorme benissimo sotto i piumoni. 

Le tende sono state messe a mo’ di cerchio ed al centro abbiamo trovato una piccola area ristoro con tavoli di legno, cuscini, coperte ed area caffè gratuita. 

L’area è grande e le possibilità per i bimbi sono molteplici

Da aree di sabbia, a giri su quattro ruote su mini trattori, a mungere la mucca come se fosse vera si passa a conoscere il regno di tanti animali che abitano questo posto. 

In determinati orari giornalieri è possibile dar da mangiare ai piccoli con un biberon che viene fornito. Esperienza stupenda per i nostri bimbi che si sono emozionati. 

Una zona sul prato è adibita ai giochi tipicamente inglesi, dal cricket al croquet. Un modo per incuriosire i bimbi e mostrare loro tradizioni diverse. 

Colpisce l’attenzione al visitatore, tutto è pensato nei minimi dettagli ed ovunque ci sono cartelli che spiegano il percorso, come crescono gli animali, cosa viene dato loro da mangiare. 

Il cibo è a km 0 ed il gelato di produzione propria ne è l’esempio lampante. 

All’interno si trova un ristorante e tutti i generi di prima necessità oltre ad un bellissimo shop

Abbiamo visto molte famiglie fare la spesa e cucinare con fornelli portati da casa.

Ci siamo serviti del ristorante che abbiamo trovato vario con diverse opzioni. 

Il costo è più alto se comparato ad altri ma se cercate un luogo autentico dove immergervi completamente in questa splendida zona dell’Inghilterra, lo consiglio. 

Tre info utili se desiderate prenotare in questo angolo speciale: 

  • vengono accettate prenotazioni per un minimo di 2 notti;
  • la sera c’è il coprifuoco dalle ore 20 (anche se occorre precisare che i bimbi fino alle 21 possono fare baldoria);
  • l’area è smoking free.

4. Dove mangiare: i nostri consigli

Di ritorno dai nostri viaggi, la domanda che ci viene rivolta più di frequente è:”Avete mangiato bene?”. 

Credo che sia una delle preoccupazioni più grandi in viaggio! 

In questo paragrafo, non vi indicherò luoghi magici dove mangiare ottimo cibo ma vi fornirò dei consigli per vivere appieno questi posti come se foste un local.

Dovete mischiarvi alla gente, alle persone del posto…osservare quello che fanno loro. 

Visitare questi posti in estate consente di godere appieno di splendidi dehors dove potersi fermare ed assaporare pietanze come l’agnello. In questa zona dell’Inghilterra viene preparato in maniera sublime. 

Siamo nella patria dei prodotti a km 0 perchè la zona di provenienza dei prodotti è proprio qui. Dai formaggi, alla frutta, agli ortaggi siamo rimasti colpiti dalla quantità di prodotti che abbiamo visto. 

Trattandosi di piccoli villaggi, è facile imbattersi in mercatini locali dove trovare di tutto e fermarsi a chiacchierare con i produttori locali. Abbiamo acquistato fragole, more, lamponi di ottima qualità. 

Girare in questi mercatini è un’ottima soluzione anche per il pranzo perchè trovate di tutto, anche street food

Altra idea per immergersi completamente nella cultura inglese è fermarsi a mangiare in un pub. Certo, le pietanze non fanno bene al colesterolo ma è un qualcosa di imprescindibile se si viene in questi luoghi. 

Alcuni fanno impressione, sembrano austeri. Altri più conviviali e chiassosi. In entrambi i casi non resterete a stomaco vuoto e potrete sorseggiare anche un’ottima birra. 

Mi auguro di aver stimolato la vostra curiosità ed interesse su questa meta, adatta a tutti e fattibile anche per chi ha bambini piccoli.

Ho cercato di fornire le info più utili così da organizzare al meglio il vostri itinerario. Se preferite approfondire qualche aspetto, vi aspettiamo sui nostri canali social dove troverete molti contenuti ed al nostro indirizzo di posta elettronica.

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