Top

Cremona

COSA FARE IN GIORNATA A CREMONA: TOUR DELLA CITTÀ CON I BIMBI

Ebbene sì, siamo costretti ad ammettere di non avere mai visitato Cremona. Abbiamo deciso di scoprirla con i nostri piccolini in un caldo fine settimana di luglio. La pandemia ha aiutato noi a scoprire moltissimi posti vicini che avremmo voluto visitare da molto tempo. 

Così di buon mattino, come è nostra consuetudine data la sveglia che ci viene data dai piccoli, siamo partiti per arrivare a Cremona: ci abbiamo impiegato all’incirca un’ora e trenta ed il paesaggio circostante è stato molto piacevole. E’ un territorio modellato dall’acqua con i suoi fiumi Serio, Adda, Po ed Oglio e le fertili campagne ne sono l’esempio attraverso lo sviluppo di una cultura agroalimentare di eccellenza, stupendoci di quanto poco traffico avessimo incontrato. 

Arrivati, abbiamo deciso di parcheggiare l’auto nei pressi del Museo del Violino e ci siamo diretti verso il centro della città.

COSA VEDERE IN UNA GIORNATA A CREMONA

Ad accoglierci nel Cortile Federico II abbiamo incontrato un’opera molto suggestiva, un’installazione artistica ovvero una bimba che tira una corda ove viene sorretto un elefante. Ci siamo chiesti il significato ed abbiamo appreso che trattasi di un’opera di Stefano Bombardieri dal titolo “Marta e l’elefante”, un invito a rispettare la natura attraverso la purezza dei bambini.

Camminando al ritmo dei bimbi, in piazza abbiamo incontrato un mercatino di prodotti tipici: dai salumi ai formaggi della zona con un’offerta culinaria da leccarsi i baffi dove abbiamo avuto la possibilità di prendere tutta una serie di indirizzi di molte piccole realtà locali. 

Parlando con le persone del posto ci siamo resi conto di quanto considerino Cremona una città vivibile e tranquilla: questo ci è stato riferito da tantissimi di loro che ci hanno spiegato come sia una cittadina a misura d’uomo anche grazie alle numerose biciclette che abbiamo incontrato. Crediamo che una città che offra alti standard di vivibilità sia da considerare come una città perfetta per i nostri bambini: la possibilità di girare indisturbati con la bicicletta evitando di corrodersi i polmoni con i fumi delle auto è un bel gesto o no?

tips di viaggio

Per avere a portata di mano una mappa della città recatevi all’Info Point che si trova in Piazza del Comune n. 5 dove troverete il personale prodigo di informazioni sulla città. Lo sappiamo che ci sono i cellulari, la tecnologia e tutto il resto ma aprire la mappa cartacea, segnare i punti, prendere note vicino ad ogni stradina non ha prezzo per noi. 

In questa Piazza si può assistere ad uno degli esempi meglio conservati di spazio pubblico medievale ed è chiusa dai principali monumenti storici della città sui tre lati. 

È molto bella ed insieme alla Cattedrale ed al Torrazzo formano un unicum da ammirare: la Cattedrale venne iniziata nel 1107 e consacrata nel 1190 (dopo aver subito dei danni a causa di un terremoto avvenuto nel 1117): sul protiro duecentesco, ornato dal fregio dei mesi dell’anno vi sono scolpite le statue della Madonna e dei Ss. Patroni Imerio e Omobono. 

Il Torrazzo, invece, è l’esempio di torre campanaria più alta d’Europa che svetta con i suoi 112 metri di altezza ed i suoi 502 gradini necessari ad accedere alla parte più alta e godere così di un panorama unico su tutta la città. Noi, ahimè, non abbiamo portato la fascia bebè ed abbiamo rinunciato.

Ci siamo così incamminati per le vie del centro storico dove abbiamo visitato il negozio Sperlari ( in Via Solferino) dove si sogna tra gli scaffali di leccornie di ogni genere. Il torrone in primis la fa da padrone dove fu inventato tra questi scaffali che all’interno sono ancora quelli di una volta. Noi abbiamo acquistato le caramelle in quantità a piacimento poiché vengono pesate con la bilancia. Questa è una tappa che vi suggeriamo perché è un pezzo della storia culinaria del nostro Paese. 

Non può mancare la visita alla Casa nuziale di Antonio Stradivari, il più grande liutaio italiano, cui è stato reso omaggio attraverso una statua proprio sotto il balcone. 

L’arte del violino è fortemente sentita qui a Cremona, capitale mondiale della liuteria riconosciuta Patrimonio Culturale dell’Umanità Unesco: non a caso qui ha sede la Scuola Internazionale di Liuteria e numerosissime botteghe artigiane di Maestri liutai. E’ possibile visitarle ed osservare come vengano realizzati questi oggetti rivolgendovi al Consorzio Liutai attraverso cui potrete ricevere dettagliate informazioni sulle visite presso le liuterie. 

LA NOSTRA VISITA AL MUSEO DEL VIOLINO A CREMONA

A questo punto non possiamo non raccontarvi la nostra esperienza all’interno del Museo del Violino (in Piazza Marconi) che ci ha stupito, sorpreso ed emozionato.

tips di viaggio

Il museo è grande ed il nostro suggerimento è quello di prendervi tutto il tempo necessario alla visita. È aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18 (chiuso il lunedì). Vi suggeriamo il biglietto cumulativo per famiglie (il singolo biglietto ha un costo di € 12). Per le famiglie con il passeggino l’accesso è garantito attraverso l’ascensore con l’accompagnamento del personale del Museo. 

Ci hanno accolto le guide turistiche che sono state molto gentili e ci hanno dispensato molti consigli su come effettuare la visita. Le sale sono suddivise in aree tematiche e le spiegazioni sono molto dettagliate ed esaustive. Nella prima sala viene spiegato come nasce un violino attraverso una “stazioni” dove sostare mettendo i piedi all’interno di un cerchio ed attraverso un video vengono fornite anche indicazioni sulla diffusione del violino in Italia e nelle principali città europee. 

tips di viaggio

Ci sono molte postazioni multimediali per i bimbi: attraverso una simpatica voce parlante si possono fare dei giochi, rispondere alle domande. Ad Elia è piaciuto e si è divertito a rispondere. E’ un Museo adatto ai bimbi dove possono osservare come viene costruito il violino attraverso schermi tattili che servono a far vedere da vicino come viene costruito il violino e l’archetto, quali parti di legno vengono utilizzate, come viene verniciato.

Una sala è interamente dedicata ai Maestri liutai cremonesi con possibilità di vedere da vicino i più importanti strumenti da loro costruiti, nonché i loro disegni. 

Una sala che ha catturato la nostra attenzione è stata la “Sala friends of Stradivari” ove viene promosso il network tra Nazioni e vengono esposti pezzi unici: in questo caso abbiamo visto dei rarissimi pezzi provenienti dal National Music Museum di Vermillion in South Dakota.

La manutenzione degli strumenti è fondamentale: la temperatura all’interno della teca deve essere 18/20 gradi con la presenza di un’umidità costante al 55%: questi dati vengono presi tre volte al giorno dal conservatore delle collezioni. Vengono, inoltre, sottoposti a TAC per verificare lo stato dello strumento.

tips di viaggio

Per una sosta golosa vi suggeriamo il ristorante interno del Museo perché i piatti meritano.

Venite a visitare questa città perché è davvero un gioiellino ed il Museo del Violino è una tappa obbligatoria per i più grandi ma, soprattutto, per i più piccolini.

0

lascia un commento