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Carinzia

LA CARINZIA: ALLA SCOPERTA DEL FOLIAGE IN UNA REGIONE AUSTRIACA INSOLITA E SOSTENIBILE

PERCHé VISITARE LA CARINZIA, DOVE SI TROVA, COME ARRIVARE, SITUAZIONE COVID

Il nostro viaggio in Carinzia è nato dal desiderio di uscire al di fuori dei confini nazionali per poter visitare un posto che non avevamo mai visto ed esplorarlo insieme ai nostri bimbi. Abbiamo cercato a lungo ed ogni soluzione non soddisfava le nostre esigenze: in primis i costi. Il nostro fine è stato quello di cercare una meta economica e sostenibile cercando di immergerci nella natura e non lontana dall’Italia. Abbiamo cercato un luogo da poter raggiungere in auto evitando l’aereo ed il conseguente noleggio auto e due seggiolini perchè la nostra intenzione era quella di poter visitare varie località e risparmiare il più possibile. 

Ci siamo messi alla ricerca ed è stato divertente perchè in realtà la Carinzia non era stata affatto annoverata tra le mete papabili ma si sa che il destino ci mette sempre lo zampino: così, un bel giorno ci è apparsa una foto di una bellezza travolgente di una località in Carinzia durante il foliage. 

Siamo stati in Austria diverse volte ma abbiamo visitato soltanto Vienna mentre non ci era mai capitato di visitare altre zone e questo ai nostri occhi ha reso questa Regione dell’Austria ancora più affascinante.

Abbiamo cominciato a studiare le distanze perchè  per viaggiare con due bimbi così piccoli occorre essere organizzati e ne abbiamo verificato la fattibilità a condizione di fermarci a dormire a circa due ore di distanza  dal nostro punto di arrivo in Austria per poterci riposare.

Abbiamo valutato con molta attenzione la normativa di ingresso prevista a causa delle restrizioni dovute alla pandemia e monitorato il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina dove abbiamo verificato che per accedere in auto non vi è l’obbligo di tampone (sia io che Daniele siamo muniti di Green Pass) per chi entra via terra in Austria. 

La prima cosa che abbiamo deciso è stato dove dormire ed abbiamo deciso che saremmo partiti da Milano per fermarci all’uscita autostradale Noventa di Piave dove si trova un albergo che abbiamo già testato in passato ed aveva soddisfatto tutte le nostre esigenze: parliamo del Base Hotel, un albergo molto bello, con camere spaziose ed un’ottima colazione: l’ideale per riposarsi dopo un viaggio di circa tre ore. 

Qui abbiamo avuto modo di cenare nel ristorante vicino all’albergo (Terrazza Le Caprice) dove il personale è stato molto gentile e disponibile, soprattutto con i nostri bimbi.

Il mattino dopo, dopo aver fatto una super colazione ci siamo incamminati verso il nostro appartamento, prenotato tramite il sito Booking. 

Vi diamo un suggerimento per poter risparmiare il costo del bollino autostradale di ingresso in Austria: subito dopo la barriera autostradale di Tarvisio si esce dall’autostrada per imboccare la strada statale fino al confine di Coccau. Ciò consente di evitare di trovarsi in autostrada al confine austriaco con l’obbligo di avere esposto il bollino.

SCEGLIERE VILLACH COME OTTIMO PUNTO DI PARTENZA PER VISITARE LA REGIONE

Avevamo avvisato già qualche giorno prima il proprietario del nostro appartamento che si trova a Villach che saremmo arrivati intorno alle 11 ma all’ultimo secondo ci ha avvisato che saremmo potuti entrare in casa soltanto dopo le 14. Questo ha fatto sì che cambiassimo i nostri piani e ci fermassimo a pranzo in questo posto,  Restaurant  Der Stadtwirt (Italiener Str. 14, 9500 Villach) dove l’attesa per il pranzo è stata molto lunga. Un nostro suggerimento è di precisare al vostro futuro host tutti i vostri piani sul vostro soggiorno: in questo caso, noi eravamo stati precisi ma abbiamo dovuto adattarci e rimodellare la nostra mattinata.  

Arrivati nel nostro appartamento, abbiamo cominciato a disfare le valigie così da permettere ai bimbi di rilassarsi un po’: preferiamo questo tipo di struttura perchè è molto comoda e la possibilità di risparmiare è notevole potendo cucinare in casa anzichè dover andare fuori a pranzo e cena. 

A tal fine, vi suggeriamo i nostri consigli che mettiamo in pratica in ogni nostro viaggio con i nostri bimbi, tra i quali vi è la nostra preferenza nello scegliere nella maggior parte dei casi strutture recettive come l’appartamento.

L’appartamento si trova a Villach che è una piccola cittadina che ha il vantaggio di collocarsi al centro della Regione così da permettere di poter perlustrare la zona in tempi non molto lunghi. Abbiamo così deciso di visitare questa piccola cittadina ed il centro è molto raccolto, con numerose case colorate e molti commercianti che si preparano alle imminenti festività natalizie. 

Ci ha colpito il fatto che molte insegne siano in tedesco (che è la lingua nazionale), in sloveno ed anche in italiano, a simboleggiare il crocevia di culture dovuto alla vicinanza geografica della Slovenia e dell’Italia. 

Da non perdere è la Stadtofarrkirche Sankt Jacob, la Chiesa, che domina il centro storico e la sua particolarità è che ogni estate una coppia di falconi costruisce lì il suo nido. 

Nel centro storico è stata collocata una ruota panoramica gigante, ci siamo saliti per vedere la città dall’alto ed è stato bellissimo perchè si vede il fiume Drava che attraversa la città ed in questo periodo con il foliage è davvero un incanto. E’ stato un bel modo per far divertire i bambini ed è possibile accedere con il passeggino.

IL MUSEO DI HEINRICH HARRER

L’indomani abbiamo deciso di visitare un borgo piccolissimo, poco noto ma che desideravamo visitare da tanto. Chi di voi ha visto il film “Sette anni in Tibet”? Il film è tratto dalla vera storia dell’alpinista Heinrich Harrer, nato il 6 Luglio 1912 ad Obergossen nel Comune di  Hüttenberg, che scrisse la sua autobiografia e che strinse una grande amicizia con il Dalai Lama durante la sua permanenza in Tibet. 

Noi abbiamo deciso di visitare questo minuscolo borgo che si chiama Hüttenberg e dire che ne siamo rimasti incantati è dir poco perchè sembra di essere arrivati in Tibet con bandierine che sventolano ovunque ed un senso di pace che ci ha accompagnati lungo tutto il nostro percorso. 

E’ possibile visitare il Museo: orario 11 – 17 aperto dal giovedi alla domenica (lunedi – mercoledi chiuso), costo 12 euro ad adulto mentre per i nostri bimbi di 4 anni ed un anno  l’ingresso è stato gratuito.

Il Museo, inaugurato il 25 luglio 1992 alla presenza del XIV Dalai Lama del Tibet, è molto grande, disposto su diversi piani, ove in ognuno vi è una sala espositiva a tema: il materiale esposto è notevole e narra la vita di uno dei più grandi alpinisti di tutti i tempi in maniera stupefacente. E’ riuscito ad entrare in contatto con culture meravigliose e lontane ed attraverso i suoi scatti, i suoi oggetti è come se avessimo viaggiato anche noi in questi posti così lontani. 

Una delle sale più belle ed emozionanti di tutto il percorso (molti presenti erano visibilmente commossi) è la sala espositiva rossa dove vengono esposti i viaggi in Tibet e nei Paesi dell’Himalaya. Stupenda è la Sala Cerimoniale con il sottofondo di suoni provenienti da questo Paese meraviglioso. Abbiamo incontrato tante famiglie con i bambini e, pur non essendo un Museo a misura di bimbi, questo aspetto ci ha colpito molto perchè crediamo che mostrare questi luoghi ai più piccoli sia anche un mondo per aprire la loro mente e sviluppare la loro curiosità nei confronti del mondo. 

Terminata la visita è possibile acquistare l’autobiografia dell’alpinista da cui è stato tratto il film con protagonista Brad Pitt ed altri souvenirs a tema. 

La bellezza di questo Museo è racchiusa anche nelle foto, di una bellezza disarmante che mostrano popoli lontani nella loro quotidianità. Abbiamo ripercorso la vita di questa straordinaria persona ed abbiamo immaginato i suoi viaggi ed il suo percorso di vita che lo ha condotto ad innamorarsi del Tibet ed a stringere amicizia con una delle persone più carismatiche di tutto il mondo, il Dalai Lama. 

All’esterno del Museo vi è una porta come quella presente a Lhasa ed è possibile salire in cima al percorso indossando il caschetto e pagando 2 euro ad ingresso. Vi è anche un piccolo ponte Tibetano dove abbiamo visto due persone percorrerlo ma fino a poco tempo fa era stato chiuso a causa della caduta di alcuni massi.

AMMIRARE IL FOLIAGE

Lungo tutto il nostro percorso in questa regione stupenda abbiamo avuto modo di ammirare un foliage meraviglioso: vi abbiamo raccontato che il nostro viaggio è stato organizzato grazie ad una foto che abbiamo visto e che ci ha ispirati. 

Credevamo si trattasse di un ritocco ed invece no, il foliage in questo periodo ha dei colori favolosi, che passano dal giallo intenso al vinaccia all’arancione. In continuazione ci siamo fermati lungo la strada e nei vari sentieri per poterlo ammirare da vicino e ci si rende conto di quanto questa parte dell’Austria sia immersa nella natura e davvero poco turistica. Abbiamo incontrato tante famiglie lungo le varie piste ciclabili e con alcune ci siamo fermati a scambiare qualche parola e tutti ci hanno detto che amano la loro vita in questi posti proprio perchè immersa nel verde. 

Qualsiasi luogo è stupendo per potervi fermare ad ammirare il foliage perchè ogni posto è una cartolina a cielo aperto e troverete rifugio per potervi fermare ovunque ed assistere alla meraviglia che la natura offre in questo periodo. 

E’ una zona che viene presa d’assalto grazie alla presenza dei Laghi: noi abbiamo fatto una passeggiata lungo il Faaker See ed il Wörthesee, bellissimi posti dove poter ammirare il foliage mentre d’estate mete dove poter fare il bagno e tante attività all’aria aperta. E’ una zona ricca di alberghi che in questo momento sono chiusi, causa la bassa stagione.

LA PYRAMIDENKOGEL, LA TORRE DI LEGNO PIU’ ALTA DEL MONDO

L’Austria è una Nazione molto green e ne abbiamo approfittato per visitare la Pyramidenkogel, la torre panoramica in legno più alta del mondo (orario marzo aprile ore 10 -18, maggio ore 9 – 19, giugno ore 9-20, luglio ed agosto ore 9 -21, settembre ore 9-19, ottobre ore 10-18, da novembre a febbraio ore 10-17). La torre ha un’altezza di 71 metri ed è stata realizzata in acciaio ed avvolta in una struttura di legno di larice che è avvolta a spirale. Noi abbiamo deciso di trascorrere qui un bel po’ di tempo: siamo arrivati ed abbiamo parcheggiato nell’ampio parcheggio e ci siamo avvicinati all’ingresso (il costo è di 14 euro ad adulto, i bimbi 0-5 anni gratis, bimbi da 6 a 15 anni euro 6,50). 

Ci sono due possibilità: per i più atletici è possibile salire sulla torre affrontando i 400 gradini per godere di un panorama mozzafiato oppure si può salire in ascensore. Noi con il passeggino abbiamo optato per la seconda opzione ed è stato divertente perchè l’ascensore ha il vetro panoramico e si vede l’esterno. Se soffrite di vertigini vi suggerisco di evitare di salire sulla torre perchè potrebbero tremarvi le gambe. 

Arrivati in cima la vista sul lago è bellissima ed in questo periodo si ha una panoramica a 360 gradi del foliage che avvolge questo territorio: c’è molto vento e vi suggeriamo di far indossare ai bimbi un cappellino per farli riparare dal freddo. 

Per ritornare giù si può prendere uno scivolo oppure (come abbiamo fatto noi) riprendere l’ascensore. E’ un posto dove è possibile fermarsi a bere un caffè o mangiare qualcosa. Noi abbiamo approfittato della presenza del bellissimo parco giochi per far divertire i bimbi: i giochi sono adatti anche a bimbi molto piccoli e sono ben tenuti e molto curati.

Nei pressi è possibile ammirare il foliage perchè per arrivare alla Pyramidenkogel occorre affrontare una strada con alcuni tornanti: noi ne abbiamo approfittato per scattare delle bellissime foto che custodiremo per sempre come ricordo. 

Ci siamo rimessi in cammino e lungo la strada abbiamo trovato questo ristorante, Gasthof-Platzschimied, dove abbiamo mangiato delle ottime pietanze spendendo pochissimo. Ci ha sorpreso come in un posto così piccolo ci fossero in dotazione nei bagni dei veri e propri mini lettini dove cambiare i bimbi oltre a tutta una mini parete con giochi in legno e tanti colori e fogli per far colorare i bimbi. A volte basta davvero poco per far sentire chi viaggia con i bimbi ben accolti e se passate da queste parti non possiamo che suggerirvi questo posto. 

KLAGENFURT TRA MODERNITA’ ED AUSTERITA’

Il pomeriggio lo abbiamo trascorso a Klagenfurt che ci ha accolto con il suo stile austero ed imperiale. Abbiamo parcheggiato l’auto e ci siamo diretti in centro dove siamo subito andati a visitare la Neuer Platz, la piazza principale di questa città, al cui centro si trova la Fontana del Drago che si ispira al Lindwurm (traduzione di drago in tedesco) che secondo un’antica leggenda abitava in questa piazza dove vi era una palude. 

Qualche metro più in là potrete ammirare in tutta la sua austerità la Statua dell’Imperatrice Maria Teresa d’Austria, una delle figure Austriache più importanti.

Puntate i piedi in basso e vedrete lo stemma di Gorizia che abbiamo scoperto essere gemellata con Klagenfurt. Se non siete mai stati a Gorizia approfittate di scoprirla attraverso il nostro articolo https://themamosfamily.com/destination-item/gorizia/ perchè è una città che ci è piaciuta molto. 

Ai bimbi è piaciuta molto la fontana dello gnomo, la Worthersee Mandl dove è possibile lanciare la monetina ed esprimere i vostri desideri.

I NOSTRI SUGGERIMENTI

Il nostro itinerario ha toccato varie località, poco turistiche ma per lo più con gente del posto immersa nelle loro attività quotidiane. A tal proposito vi segnaliamo che qualora preferiate optare per la scelta dell’appartamento i negozi sono chiusi durante le festività (durante il Ponte del 1 Novembre i negozi sono rimasti chiusi dal sabato pomeriggio con riapertura martedi 2 Novembre). 

Non preoccupatevi per il cibo per i vostri bambini perchè la cucina austriaca andrà bene per loro: dalle zuppe molto gustose, alla famosa Wiener-schnitzer (la cotoletta di vitello impanata) e nei supermercati trovate qualsiasi cibo adatto alle vostre esigenze. 

Non ci aspettavamo che questa Regione ci avrebbe colpito ed affascinato così perchè oltre ad essere caratteristica con le tipiche case con il tetto spiovente tipico delle Nazioni germaniche abbiamo notato una grande attenzione alle famiglie ovunque andassimo ed anche una grande cordialità. 

Crediamo che scrivere delle nostre esperienze sia il modo per coinvolgere famiglie di piccoli viaggiatori e ci fa piacere interagire con chi legge i nostri articoli e ci segue sui nostri canali (al momento Instagram e Facebook). Non esitate a scriverci anche per un semplice saluto, ne saremmo felici. 

 

Vi aspettiamo!

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