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Avenue of the Giants

Gita in famiglia tra i veri giganti californiani

Durante la nostra prima vacanza negli Stati Uniti d’America con nostro figlio Elia, nel tragitto che ci portava dalla città di Seattle a quella di San Francisco che sarebbe stata la nostra meta più meridionale della nostra vacanza, siamo transitati in un tratto noto come Avenue of The Giants.

All’interno dello Humboldt Redwoods State Park infatti, deviando dalla US101 si entra in una strada che attraversa una foresta di alberi secolari giganteschi, le sequoie californiane che proprio in quest’area trovano il loro habitat naturale. La strada si sviluppa letteralmente in mezzo a centinaia di questi alberi che possono raggiungere i 100 metri di altezza (l’altezza di un edificio di 35 piani circa). Anche il semplice passaggio a bordo della propria vettura lungo queste strade merita il tempo di una giornata (anzi di una parte di giornata) che può trascorrere lentamente, soffermandosi a bordo strada per potersi addentrare nella foresta lungo alcuni dei sentieri che si sviluppano dalla strada all’interno della vegetazione.

Come ogni parco americano che si rispetti, presso il Visitor Center potrete trovare tutte le informazioni di cui necessitate e il personale del centro è sempre disponibile a soddisfare ogni curiosità. Noi siamo transitati per questo tratto lungo il nostro viaggio verso San Francisco e abbiamo trascorso una mezza giornata fermandoci, oltre che al visitor center, lungo alcuni dei punti di interesse, indicati molto bene anche sulla brochure che potrete trovare sia online che al Visitor Center ed anche, più semplicemente, a bordo strada per poter ammirare questi giganti della terra.

tips di viaggio

I visitor center sono molto ben organizzati ed attrezzati per qualsiasi necessità. Al loro interno ci sono fasciatoi per cambiare i piccoli. Il personale è molto gentile e noi ne abbiamo approfittato per porre loro tante domande. 

La vegetazione è così fitta in questo tratto che la luce del sole anche nelle giornate più limpide passa con difficoltà tra le cime degli alberi ed anche se dovesse essere caldo qui, in mezzo a tutte queste piante, si crea un microclima decisamente più fresco rispetto al circondario. Inutile dire che in questo posto sono arrivate prima le piante e poi l’uomo con l’asfalto, quindi in questo tratto stradale avrete il piacere ma soprattutto la necessità di stare attenti a quello che vi circonda perché occorrerà prestare attenzione alla strada che non sarà sempre rettilinea.

Qualora intendiate avventurarvi nei vari sentieri non avrete bisogno di alcun accessorio particolare al di fuori di comunissime scarpe da trekking, un po’ di acqua di scorta, snacks per i bimbi, un thermos per il caffè o tè qualora vi concediate una passeggiata più o meno lunga e un po’ di pazienza qualora doveste avere dei passeggini. I sentieri infatti sono assolutamente sterrati e vi avventurerete in mezzo alle piante con le loro radici sporgenti dal terreno.

Se deciderete di fermarvi semplicemente lungo la strada potreste in ogni caso godervi il paesaggio e, accettando un rischio comunque moderato potreste anche farvi qualche scatto in mezzo alla carreggiata (siamo ben consci che si tratta di una attività pericolosa, ma il traffico è così scarso che possono volerci anche alcuni minuti tra una macchina ed un’altra). Sembra di essere al centro della terra, ascoltare i suoni della natura non ha prezzo.

Infine per chi desidera trascorrere qui anche la notte potete considerare che, come in molti posti negli Stati Uniti, è praticabile il campeggio presso appositi spazi, ma questa soluzione richiede una programmazione ben precisa perché in tutti gli Stati Uniti il campeggio è così diffuso che spesso i siti di maggior interesse nei periodo di alta stagione potrebbero essere facilmente al completo.

Immergersi nella natura e respirare l’aria a pieni polmoni è stata un’esperienza a dir poco emozionante. Guardando questi giganti ci si sente davvero parte integrante della natura e, soprattutto, così piccoli al cospetto di essa. 

Lungo i sentieri si incontrano molti rangers sempre dispendiosi di sorrisi ed informazioni. Tutti ci chiedevano da dove provenissimo ed al nostro rispondere: ”We are from Italy!” loro ci rispondevano con un:”What a beautiful country!”. Sono molte le famiglie che affrontano percorsi di trekking con i bimbi. Ci siamo stupiti della loro naturalezza nel gestire i loro piccoli e della loro organizzazione. Grazie a questi esempi abbiamo imparato molto sull’attrezzatura da portare con noi durante questi percorsi. E’ proprio vero che viaggiando si imparano un sacco di cose…

tips di viaggio

Vi suggeriamo di portarvi la fascia bebè perché camminare con i piccoli diventa molto più agevole per i genitori. In commercio se ne trovano di tanti tipi ma non acquistate a scatole chiusa perché occorre provare la fascia su di sé. Se i vostri piccoli camminano controllate bene i loro scarponcini ed i calzini devono essere alti in spugna perché potrebbero entrarci foglie e rametti. Portate una giacca a vento perché all’interno del Parco la temperatura è più bassa ed un cappellino per proteggere le orecchie dei bimbi. 

Siamo felici di avervi fatto conoscere un angolo di America di cui noi siamo perdutamente innamorati!

Se avete altre curiosità non esitate a scriverci.

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