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Argentina

Itinerario Da Sogno In Argentina: Come Organizzare Il Viaggio

L’Argentina è un sogno ad occhi aperti. Una di quelle mete da visitare almeno una volta nella vita dove meraviglie naturali e città si fondono in un unicum di una bellezza tale da lasciare senza fiato. 

È un viaggio che deve essere organizzato nel dettaglio perché la vastità ed i territori da esplorare hanno distanze così lontane l’una dall’altra che l’improvvisazione può rovinare i piani. 

Ci tengo a dirti che è un viaggio avvenuto prima della nascita dei nostri figli ma che sogniamo di poter ripetere con loro perchè è fattibile….ma va organizzato con minuzia per evitare che diventi eccessivamente dispendioso. 

La passerella sul Perito Moreno

Il primo aspetto che ci tengo a sottolineare è che è un viaggio abbastanza dispendioso ed occorre mettere in conto una spesa importante. 

Ci sono, però, possibilità di risparmiare e nei prossimi paragrafi cercherò di indicarti come abbiamo cercato di contenere la spesa. 

Prima di tutto, deciso il periodo (inverno in Argentina è la nostra estate e viceversa), abbiamo messo in conto di partire dall’Italia ad agosto essendo consci di trovare freddo ma le date a nostra disposizione erano quelle. 

Fondamentale è decidere l’itinerario in base alle tempistiche a disposizione perché le distanze sono immense. 

Noi ci siamo concentrati sulle seguenti località da visitare in base al nostro tempo a disposizione: 

  • Buenos Aires 
  • El Calafate e visita al Ghiacciaio Perito Moreno
  • Ushuaia. 

Ci sarebbe piaciuto arrivare ad Ushuaia in bus partendo da Buenos Aires ma il tempo a nostra disposizione era ristretto ed abbiamo optato per prendere i voli interni. 

Abbiamo prenotato i voli con largo anticipo ed i pernottamenti e questo ci ha consentito di risparmiare sui voli perché oltre al volo internazionale ne abbiamo acquistati due interni per raggiungere El Calafate ed Ushuaia. 

Tutte le attività extra, ovvero le escursioni, le abbiamo organizzate al momento. 

Info utile. La nota dispendiosa sono i voli, inutile girarci intorno perché sono alti. Una soluzione per abbassare il costo potrebbe essere quella di fare diversi scali e prenotarlo con circa 8/9 mesi di anticipo. 

Noi abbiamo acquistato alcuni voli interni mentre il volo dall’Italia siamo partiti con il diretto da Roma della Compagnia di bandiera Argentina, Aerolineas Argentina. 

I voli interni acquistati sono stati per arrivare al El Calafate e da El Calafate ad Ushuaia. 

Le valigie vanno organizzate con cura o, almeno per noi, è stato così. Siamo partiti ad agosto con un temperatura di 35 gradi e ci siamo ritrovati con la neve. 

Abbiamo portato vestiario pesante tra cui piumini, scarpe da trekking, cappelli, sciarpe, guanti. 

Fondamentale è la protezione solare ad ampio raggio perchè soprattutto nelle giornate di sole i raggi del sole riflettono la neve ed il ghiaccio e potreste scottarvi. 

Occorre inserire anche farmaci che possano alleviare eventuali mal di testa dovuti al cambio repentino di clima. 

Fondamentale è stipulare una polizza che copra eventuali spiacevoli situazioni quali perdita del bagaglio o infortuni. 

Se stai pensando:”Tanto a me non succederà mai”, ti suggerisco di leggere il nostro post dove ti spieghiamo perchè è utile viaggiare con determinate garanzie https://themamosfamily.com/assicurazione-in-viaggio/

Il jet lag potrebbe farsi sentire tenuto conto che la differenza rispetto all’Italia è di cinque ore in avanti rispetto rispetto a Buenos Aires e per diminuirne gli effetti cercate di adattarvi subito ai nuovi orari, pasti inclusi. 

Le carte di credito sono accettate ovunque. Ci tengo a precisare che non abbiamo cambiato pesos in partenza dall’Italia perchè difficilmente reperibili in banca se non con un’attesa molto lunga. 

Abbiamo prelevato dagli sportelli e la nota negativa è stata quella di trovare sempre lunghe code. 

Per avere informazioni di viaggio sempre più attendibili consultate prima di partire il sito www.viaggiaresicuri.it e ricordatevi di registrarvi prima di partire al sito www.dovesiamonelmondo.it

2. Cosa vedere 

Si tratta di un viaggio che va organizzato con cura soprattutto per quanto concerne le attività da fare nelle località che si andranno a visitare. 

Noi ci siamo concentrati su tre località ed in questo paragrafo cercherò di fornirti dei suggerimenti per poterle visitare al meglio con l’occhio di una viaggiatrice incallita!

2.1. Buenos Aires

Buenos Aires è una metropoli immensa dalle mille sfaccettature. Non si ha la sensazione di essere all’altro lato del mondo rispetto all’Italia perché è una città molto europea. 

Accanto ad hotel di lusso inseriti in contesti eleganti è possibile vedere zone molto povere. 

Ci ha dato la sensazione di una città malinconica e vivace allo stesso tempo ed ovunque andassimo ci siamo sempre sentiti a casa, accolti da un calore senza eguali. 

Dappertutto ci salutavano e ci raccontavano la storia della loro famiglia perché la maggior parte della popolazione è di origine italiana. 

È stato bello ed emozionante allo stesso tempo ascoltare storie di vita. 

Ho letto tanti libri di storia ma vedere dal vivo le mamme che dopo tantissimi anni cercano ancora giustizia per i loro figli dispersi è stato un tuffo al cuore. Difficile descrivere, ancora più difficile provare ad immaginare il loro dolore ed il senso di impotenza. 

In Plaza de Mayo, la piazza simbolo di manifestazioni di protesta, queste mamme si raccolgono nel loro dolore una volta a settimana. 

Al centro della piazza si erge la Piramide de Mayo, un obelisco costruito come celebrazione dall’indipendenza spagnola. 

Nei pressi si può ammirare la Casa Rosada, la sede del Governo. 

All’interno è possibile visitare il Museo della Casa Rosada. Noi lo abbiamo visitato ed è stato un modo per conoscere la storia di questa Nazione ed il grande rispetto che la popolazione nutre nei confronti di una figura storica quale è stata Eva Péron. 

All’interno ci sono cimeli e molti filmati ed il mio consiglio è di visitarla con una visita guidata. 

Per sentirsi parte di questa città bisogna andare al quartiere La Boca abitato dai porteños e considerato uno dei quartieri più pericolosi di Buenos Aires. 

A noi non ha dato questa impressione. O meglio, avevamo letto molti suggerimenti di evitare questa zona ma è diventata molto turistica, con ballerini di tango ovunque, artisti di strada che vendono quadri colorati. 

Non è meno sicura di tante altre località nel mondo. Il mio suggerimento è di visitarla senza alcun problema. 

Imperdibile è Il Caminito, la via più bella di questo quartiere dove troverete le famose case colorate, diversi negozi di artigianato e tanti turisti!

Ricordatevi, però, di fare un giro nel tempio del calcio sia che siate tifosi o meno. 

Qui il calcio è una religione è Diego Armando Maradona è considerato alla stregua di un eroe nazionale. Dovete visitare la c.d. Bombonera, lo stadio di calcio del Boca Juniors.  

Segnate questo posto imperdibile. All’interno di un vecchio teatro è stata costruita una delle librerie più belle al mondo e l’effetto è pazzesco. Si chiama “El Ateneo Grand Splendid” e si trova in Av. Santa Fe 1860, C1123 CABA. 

D’obbligo è un giro nel quartiere Palermo dove trovare ampi parchi, negozi ed ottimi ristoranti.

Gita a Colonia del Sacramento. Durante il nostro soggiorno nella capitale argentina abbiamo anche avuto modo di organizzare una gita a Colonia del Sacramento situata in Uruguay sulla parte opposta dell’enorme estuario del Rio de la Plata, raggiungibile comodamente in circa 75 minuti di traghetto. Di seguito il link all’articolo pubblicato sul nostro blog dove troverete tutte le info  https://themamosfamily.com/destination-item/colonia-del-sacramento/

2.2. El Calafate 

Dopo alcuni giorni ci siamo diretti con un volo diretti a El Calafate per poter andare a visitare il mitico Perito Moreno: la cittadina è molto raccolta e vivace, in quanto un crocevia di turisti interessati a visitare il parco nazionale del Perito Moreno e più in generale interessati ad esplorare le Ande.

L’aeroporto si trova ad una ventina di chilometri dalla cittadina ma i servizi pubblici sono presenti sia con pullman che con taxi. 

Siamo arrivati velocemente (la strada era letteralmente deserta, salvo poche macchine che come noi percorrevano il tragitto paese-aeroporto) e in paese ci siamo recati subito all’ostello che avevamo prenotato dall’Italia.

Il centro della cittadina è molto piccolo, se tenete conto che il paese in sé ha circa 6000 abitanti e non avrete difficoltà a trovare agenzie turistiche pronte a portarvi in giro a visitare le bellezze dei dintorni come il Perito Moreno (da noi scelto), El Chalten, da cui organizzare escursioni sulle Ande, o diverse escursioni sul Lago Argentino.

Il tour operator cui noi ci siamo affidati per prenotare le varie escursioni è Criollos Turismo (https://www.criollosturismo.com.ar/bridge.cms/)

Abbiamo prenotato l’escursione al Ghiacciaio Perito Moreno e da sola questa escursione vale il viaggio. 

Trovare dinanzi alla maestosità di questo posto è indescrivibile e, soprattutto, vedere gli effetti del cambiamento climatico che anno dopo anno riduce la grandezza del ghiacciaio conduce inevitabilmente alla riflessione su quanto il nostro Pianeta sia in equilibrio precario. 

Dalla passerella potrete ammirarne la bellezza e scattare una miriade di foto. Abbiamo deciso di fare il trekking che ci ha condotto direttamente sul ghiacciaio con l’aiuto di guide esperte e simpatiche. 

La salita non è complicata ed all’ingresso vengono forniti ramponi da indossare sopra le scarpe. Pertanto, munitevi di scarpe da trekking. 

Ricordate di portare con voi occhiali da sole e crema solare perché i raggi del sole sono molto forti e riflettono la luce sul ghiaccio. 

Abbiamo prenotato le escursioni direttamente in loco e dopo aver fatto un giro di un po’ di agenzie questa ci è sembrata la più qualificata ed organizzata. 

Ci siamo trovati molto bene e la consigliamo.

2.3. Ushuaia 

Abbiamo fatto base in questa cittadina per esplorare la “Fin del mundo”.

La cittadina è il comune più a meridione di tutta l’Argentina ed è un piccolo avamposto quasi alla punta meridionale del continente americano. 

Il centro è raccolto e si gira a piedi senza difficoltà nonostante le strade si sviluppino lungo il crinale dei monti che arrivano direttamente sulla costa; da qui partono tutte le escursioni per i dintorni. 

Noi abbiamo scelto di prendere il treno che ci ha portati alla Fin del Mundo: si tratta di una ferrovia oggi esclusivamente a scopi turistici che vi porterà a scoprire un po’ di storia di questo posto.

La ferrovia è stata fondata nel XIX secolo per permettere lo sfruttamento delle risorse naturali (legno, sabbia e roccia) per l’ampliamento della cittadina che una volta era una colonia penale. 

La sua collocazione geografica l’ha resa infatti fin da subito un luogo adatto ad isolare persone condannate per vari crimini e il suo sviluppo è stato reso possibile sfruttando i lavori forzati cui erano costretti i prigionieri.

Durante il tragitto si passa attraverso a dei bellissimi scorci paesaggistici (a tal proposito il treno effettua anche delle soste), si ascolta la storia della ferrovia ed alla fine del percorso ci si può addentrare nella foresta a ridosso del confine argentino-cileno per ammirare la natura circostante.

Un’altra escursione che abbiamo voluto fare ci ha portato più nell’entroterra scoprendo le montagne a ridosso di Ushuaia (siamo passati anche dalla località sciistica che accoglie i sciatori per gli allenamenti in vista della Coppa del Mondo), per fermarci in un centro di allevamento di lupi da slitta.

Questa escursione è stata prenotata con il tour operator che vi ho indicato poc’anzi e ci ha permesso di viaggiare in fuoristrada 4×4 ed ammirare il Lago Escondido ed il Lago Fagnano. Ad agosto ad Ushuaia c’era la neve ed il paesaggio sembrava uscito da una fiaba.

L’escursione include la merenda a base di caffè e dolcetti ed il pranzo in un bellissimo e caldo rifugio. 

Al porto troverete molte barche disposte a farvi circumnavigare il Canale di Beagle. Attenzione, però, perchè non partono tutti i giorni a causa del mare burrascoso. 

Il mio consiglio è di recarvi ogni giorno a chiedere. Noi ci abbiamo provato il primo giorno ma la barca non partiva a causa del mare grosso. 

Il giorno dopo ci siamo riusciti e nonostante il freddo ed il vento gelido abbiamo vissuto una splendida esperienza.

Visita alla Casa Rosada
Circumnavigando il Canale di Beagle

3. Dove dormire

Anche la scelta dell’alloggio deve essere ben ponderata altrimenti si corre il rischio di sforare il budget a disposizione. 

Noi abbiamo deciso di prenotare alloggi molto economici e ci siamo sorpresi di quanto ci fossimo trovati bene. 

Ci tengo a dire che nonostante l’Argentina sia un Paese dove le diseguaglianze sono presenti, il turismo ha un forte impatto e spesso le località dove ci sono le attrazioni più note hanno costi molto elevati. A volte eccessivi. 

Si parte dagli ostelli agli alberghi 5 stelle e nonostante noi avessimo alloggiato in ostelli abbiamo avuto il nostro bagno e colazione inclusa. 

Studiate il web, le varie strutture ricettive e le recensioni.

Di seguito, vi indichiamo i posti dove noi abbiamo dormito e che consigliamo. La nostra scelta è caduta su questi due perchè ci sono sembrati i migliori in termini di qualità/prezzo e collocazione: 

  • Hostal Schilling Patagonico (Paradelo 141 – El Calafate) un ostello dove ci siamo trovati benissimo in un ambiente informale ed accogliente a prezzi contenuti. Ci sono sia camera private che camerate e la sala comune con possibilità di utilizzo della cucina è colorata ed a tema viaggi. La sua collocazione permette di spostarsi agevolmente a piedi. 
  • Hotel Mustapic (Cmte. Luis Piedrabuena 230, V9410 CXF, Tierra del Fuego) ha un’ottima collocazione ed una vista fantastica sul Canale di Beagle. Il personale è molto gentile, le camere sono calde (quando siamo andati noi c’era la neve).

Per quanto concerne, l’alloggio a Buenos Aires siamo stati ospiti di parenti.

Il consiglio che posso darvi è di cercare un appartamento nella zona del quartiere Palermo perchè è molto ben fornita.

4. Cosa mangiare 

Siamo rientrati in Italia con qualche chilo in più. Abbiamo visitato posti stupendi ed assaggiato pietanze squisite. 

L’Argentina è un Paese magico, accogliente e questo aspetto si traduce anche nella sua cucina. 

Ma vediamo con ordine i piatti imperdibili: 

  • ad ogni angolo della strada troverete empanadas di tutti i tipi. 

Questo è lo street food per eccellenza, sono dei fagottini ripieni a forma di mezza luna ed all’interno potrete trovare dalla carne alle verdure. Sono soffici e buonissimi e sono un pasto completo. Se siete in giro, volete gustare un prodotto tipico (e buono) e spendere poco, approfittatene. 

  • la carne argentina è una delle migliori al mondo. E lo è! Posso assicurarvelo!

Da provare è l’asado, una carne buonissima che si scioglie in bocca. 

La parrilla si compone di varie tipologie di carne alla griglia. 

Quello che ci ha colpito è la preparazione perchè la cottura è lenta ed avviene sulla brace.

Si comincia a prepararla sin dal mattino e si lascia cuocere con calma. In molti ristoranti verrete accolti da un profumo inebriante di arrosto. 

Siccome ci sono diversi tipi di carne che hanno diversa cottura, vengono man mano aggiunti e la carne viene girata in continuazione. 

Questo è il bello del viaggio, si scoprono nuovi mondi e nuove culture.

Da provare è il famoso Malbec, un vino rosso molto corposo che va abbinato alla carne alla griglia. 

Se siete golosi, non potrete perdervi il “dulce de leche” o “dolce di latte” che è una crema a base di latte e zucchero. 

Ci tengo a dirvi che trattandosi di mete turistiche in alcuni casi i prezzi saranno più alti rispetto alla media. 

Ristorante consigliato a El Calafate. Se cercate un posto dove assaggiare ottima carne alla brace accompagnata da un buon bicchiere di Malbec, qui siete nel posto giusto. 

La Tablita (Cnel. Rosales 28, El Calafate), si trova a circa 5 minuti a piedi dall’ostello Hostal Schilling Patagonico. 

Eccoci arrivati alla fine di questo lungo post dove ho cercato di racchiudere le informazioni pratiche e la nostra esperienza che spero possa esservi utile per organizzare il vostro viaggio in questa Nazione meravigliosa. 

Se avete intenzione di approfondire un aspetto o vi incuriosisce il nostro viaggio, potrete scriverci inviando una e-mail o contattarci sui nostri canali social. 

Ora, però, vi aspettiamo nei commenti. Siete già stati in Argentina o sognate di visitarla? Quali località vi piacerebbe visitare?

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